Il treno di Chieri: tante domande e poche risposte (ma avremo treni a due piani…)

Il consigliere regionale Fava, presidente della Commisisone Trasporti

Chieri vuole più corse e la fermata a Madonna della Scala, Trofarello cerca di recuperarsi come stazione di interscambio

Tante domande e ancora poche risposte sul treno di Chieri, la linea sfm1 che attraverso il Lingotto unisce la collina chierese al Canavese. Convocati a Chieri dal sindaco Alessandro Sicchiero, tutti i soggetti coinvolti: dalla Regione Piemonte all’agenzia per la Mobilità metropolitana, dal Comune di Torino a Trenitalia, da RFI ai sindaci dei comuni interessati (Trofarello, Cambiano, Riva, Pecetto, Rivarolo, Bosconero). I temi caldi sono sempre gli stessi: a nove mesi dal passaggio della gestione da Gtt a Trenitalia, si fa il punto sullo stato di salute del ‘treno di Chieri’, si conferma che le cose vanno meglio che nel recente passato ma, quando si snocciola la lunga serie dei problemi aperti, si scopre che le risposte sono poche e neppure tanto vicine. Chieri ha chiesto a più riprese più corse e una stazione più decente e accessibile per i disabili. Sempre Chieri, con Cambiano e Pecetto a supporto, insiste perché sia ripristinata la fermata di Madonna della Scala. Tutti vorrebbero che la stazione di interscambio di Trofarello riavesse la sua funzione per collegare (come succedeva fino a qualche anno fa) il Chierese all’Astigiano, al mare della Liguria e al basso Piemonte. Ma se i treni più veloci non fermano più a Trofarello, come si fa? MuovitiChieri vorrebbe un treno a misura di ciclista (scendi dalla carrozza e inforchi la bici che ti sei portato sul treno), i ragazzi di Fridays for Future invocano investimenti massicci per il trasporto su rotaia, ora o mai più. Trenitalia ha risposte per tutti. “Presto – ha detto l’ingegner Della Monica – avremo treni a due piani più comodi e veloci e stiamo lavorando per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea. Le corse in più? Scelte della Regione, che costano…” (G.G.)