PIEMONTE ARTE: BANDERA DAY, DE-COLL, THEO GALLINO, CALANDRI, VEZZOLANO, FREJUS, CREATIVAMENTE ROERO, ISAIA, SALUZZO, HASSANI, PUGNO…

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

CHIERI. BANDERA   DAY ALLA PORTA DEL TESSILE

Conferenza e laboratori  gratuiti sul Ricamo Bandera organizzati dall’Associazione Amici del Ricamo Bandera di Chieri – presidente  Anna Ghigo

2 e 3 ottobre 2021 – dalle ore 15,00 alle 18,00 – PORTA DEL TESSILE  – via Santa Clara angolo via Broglia – CHIERI

Sabato 2 e domenica 3 ottobre alle ore 15,00 alla Porta del Tessile, si organizza un BANDERA DAY , l’evento è realizzato con il patrocinio e il contributo  della Città di Chieri nel contesto del bando pubblico a favore di progetti nei settori della cultura, della promozione del territorio e delle iniziative a favore dei giovani e con il partenariato della Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile. L’evento prevede una conferenza, tenuta da Anna Ghigo, con proiezioni di slides per dare la giusta collocazione storica sia al tessuto che al ricamo, dopo di che verrà consegnato ai partecipanti che vogliono cimentarsi nell’apprendimento di questa tecnica di ricamo, un kit con tutto l’occorrente per realizzare un piccolo cuscino ( tela bandera, lane da ricamo, disegno da ricalcare con carta copiativa, fotocopia a colori, ago e cordone).  Metteremo a disposizione l’esperienza di maestre ricamatrici per realizzare questo manufatto.  Nel contesto verranno esposti alcuni manufatti antichi e attuali che fanno parte della collezione dell’Associazione. Saranno osservate tutte le regole anti-covid E’ gradita la prenotazione telefonando al 339 6346777

 

IL CHIERESE DE-COLL AL PREMIO SULMONA

Un lavoro dell’artista chierese Pier Tancredi De- Coll parteciperà alla 48^ edizione della prestigiosa e storica rassegna Premio Sulmona – Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea.  Inaugurazione 25 settembre, cerimonia di premiazione 16 ottobre 2021.

 

 

 

 

 

 

 

IL CHIERESE THEO GALLINO A VALENZA NELLA MOSTRA COLLETTIVA “ANACOLUTO”

 

CANELLI. “MARIO CALANDRI IL RITORNO” – COLLEZIONE ADRIANO E ROSALBA BENZI

a cura di Adriano Benzi e Rosalba Dolermo

Canelli – Salone Riccadonna – Corso Libertà 25

Dal 19 Settembre 2021

“Mario Calandri il ritorno.” Il ritorno, s’intende, nei luoghi dove in passato si tennero sue fondamentali esposizioni. Una rassegna di circa 120 opere (calcografie-acqueforti, libri d’artista e, in minor numero, disegni, tecniche miste, acquerelli) del grande artista torinese, che permettono di ripercorrere le tappe fondamentali del suo lavoro. Mario Calandri è considerato uno dei massimi incisori del XX secolo e si colloca nell’olimpo degli artisti specializzati nella grafica. L’artista torinese è stato anche un pittore, disegnatore, acquarellista capace di effettuare sostanziosi scambi artistici tra l’incisione  e la pittura modulando ed influenzando, ora nell’uno ora nell’altro, invenzioni ed emozioni. Calandri come incisore ha partecipato alle più importanti rassegne nazionali e internazionali ed ha esposto  in numerosissime mostre personali in Italia e all’estero. Mostre di Mario Calandri  si sono già tenute ad Acqui Terme nel 1988 a Palazzo Robellini, e nel 1994 l’antologica al Liceo Saracco. A Canelli , nel Centro per la Cultura e per l’Arte Luigi Bosca, nel 1985. A Cavatore, a Casa Felicita, Calandri Intimo nel 2003. A corredo dell’esposizione  un video ed un catalogo con tutte le immagini in gruppi omogenei e commentate da scritti di Elisabetta Cocito e Gianfranco Schialvino.

Canelli dal 19 Settembre al 10 Ottobre 2021  da Martedì a Domenica  10 – 12,30 e 16 – 19

Lunedì chiuso – Ingresso gratuito – Catalogo in mostra

 

VEZZOLANO. L’ARABA FENICE: RIUSO FUNZIONALE, RICICLO ARTISTICO- 10 ANNI DI SOSTENIBILITÀ CON L’ARTE

La X edizione della mostra torna all’Abbazia di Vezzolano, con un’installazione antologica

 “L’Araba  Fenice:  Riuso  Funzionale,  Riciclo  Artistico”  è  un  progetto  dell’Associazione Culturale Peppino Impastato di Carmagnola, ideato nel 2012 a partire da un’idea: coinvolgere  le  persone,  altre  associazioni,  enti  e  scuole  sulle  tematiche  ambientali,  di consumo sostenibile e di riduzione dei rifiuti, attraverso l’arte e la creatività. Il fulcro del progetto è l’esposizione artistica: una mostra dall’omonimo titolo che presenta opere d’arte nate dal  riuso  o  riciclo  di  materiali  o  con un’intrinseca  tematica  ambientale, accanto alle creazioni realizzate dai cittadini, appassionati e ingegnosi, che rispondono alla chiamata aperta. Nei dieci anni di vita, “L’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico” ha avuto luogo in spazi  espositivi con una storia importante per la comunità e l’arte: prima nella Galleria di Arte Contemporanea Palazzo Lomellini, a Carmagnola, poi nella foresteria dell’Abbazia di Vezzolano e nel Palazzo Comunale di Cambiano. Negli  anni  sono  stati  coinvolti  oltre  70  creativi  ed  artisti,  a  cui  si  aggiungo  gli  alunni  delle scuole  primarie  e  secondarie,  e  sono  stati  realizzati  numerosi  eventi  collaterali  con  il coinvolgimento  degli  stessi  partecipanti  e  di  altre  associazioni:  dal  laboratorio  di  riciclo sartoriale alla proiezione di film tematici, dalla presentazione di libri e progetti al workshop di serigrafia, toccando i temi di sensibilizzazione ambientale e sociale. La mostra è stata azione di numerose edizioni della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, posizionandosi tra le finaliste italiane dell’edizione 2017, e dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.  Nel suo decennale, “L’Araba Fenice: Riuso Funzionale, Riciclo Artistico” sarà nuovamente ospitata  nella foresteria dell’Abbazia di Vezzolano ad Albugnano (AT), sito del Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Piemonte.  La mostra verrà inaugurata il 2 ottobre e rimarrà aperta fino al 17 ottobre.

Esporranno:  Giulio  Agostino,  Rita  Bo,  Cristina  Busnelli,  Gabriella  Chiminello,  Daniela Evangelisti,  Roberto  De  Fanti,  Margherita  Fantini,  Irma  Fava,  Caterina  Fiore,  Alessandro Fruttero,  Mario  Giammarinaro,  Gianni  Gianasso,  Antonio  La  Colla,  Giancarlo  Laurenti, Graziana  Giunta,  Angelo  Lussiana,  Maurizio  Rivetti,  Marco  Roascio,  Marilde  Saliani, Daniela Santucci, Alice Silvestro, Anna Torazza.

Apertura al pubblico dell’esposizione all’Abbazia di Vezzolano:

2 – 17 ottobre 2021 Inaugurazione: 2 ottobre ore 15.30 Orari di apertura: sabato e domenica ore 10.00 – 18.00. L’ingresso è gratuito e prevede l’ obbligo del Green Pass per chi ha più di 12 anni, come in tutti i musei e luoghi della cultura. Per le visite in gruppo la prenotazione è obbligatoria entro le ore 12 del venerdì.

 

“DI PIETRA E FERRO: 150 ANNI DEL TRAFORO DEL FREJUS”

A Torino, presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano fino all’1 novembre 2021

Il 17 settembre di 150 anni fa si inaugurava a Bardonecchia e Modane la prima galleria ferroviaria al mondo attraverso una catena montuosa; tre giorni di festeggiamenti celebrarono questo passaggio storico nei collegamenti europei. TELT, promotore pubblico della Torino-Lione, e Museo Nazionale del Risorgimento Italiano propongono un viaggio in quella storia: a Palazzo Carignano di Torino, sede del Museo e del Parlamento Subalpino che nel 1857 decretò l’opera, si apre la mostra “Di pietra e ferro: 150 anni del Traforo del Fréjus”. Il percorso espositivo sarà inaugurato questa sera alle 18:00 dal presidente e dal Direttore del Museo, Mauro Caliendo  e Ferruccio Martinotti, e dal direttore generale di TELT, Mario Virano. “Il Traforo del Frejus – spiega Caliendo – vide la luce grazie all’insistenza tenace di Camillo Cavour, il primo ministro di Vittorio Emanuele II, nonostante critiche e contrarietà. Le sue parole io nutro ferma fiducia che voi coronerete la vostra opera con la più grande delle imprese moderne deliberando il perforamento del Moncenisio furono pronunciate in un appassionato discorso proprio qui a Palazzo Carignano nella Camera del Parlamento Subalpino, che è il cuore del Museo Nazionale del Risorgimento. La mostra DI PIETRA E FERRO racconta dunque una storia che ci appartiene, una storia che porterà alla realizzazione di un’opera importantissima per lo sviluppo dell’Italia tra Ottocento e Novecento perché permise il collegamento con le grandi capitali d’Europa, il progresso nelle infrastrutture, nelle tecnologie e nei commerci. Una mostra che su questi temi saprà certamente suscitare riflessioni anche oggi”. “Lo scavo del Frejus – aggiunge Virano – è una storia di visione europea, di innovazioni scientifico-tecnologiche pionieristiche, di lavoro che ha cambiato i destini dei territori interessati, proiettandoli in Europa già a fine Ottocento, lasciando importanti ricadute visibili ancora ai giorni nostri. Per questo, a 150 anni dalla sua realizzazione, e nell’Anno Europeo delle Ferrovie, abbiamo voluto condividere il racconto di quell’epopea. Sentiamo la responsabilità di tramandare l’archeologia del sotterraneo, raccogliendone le testimonianze e mettendole a disposizione di appassionati, studiosi e grande pubblico. La mostra è un mix di messaggi e testimonianze del passato, miniera di informazioni d’interesse storico-ingegneristico di livello internazionale, fortemente attuali e proiettati nel futuro. Abbiamo voluto porre l’accento su alcuni elementi di questa storia come uno sguardo alle nostre radici per guardare avanti, convinti che le grandi sfide portino a grandi risultati. L’epopea del Frejus lo dimostra”. Attraverso documenti originali dell’epoca, voci, immagini, ricostruzioni e personaggi, due percorsi paralleli  nel Corridoio della Camera Italiana raccontano quei 14 anni di lavori: da un lato l’infrastruttura, dalla proposta alla realizzazione, fino alle celebrazioni, inquadrata anche in un contesto di eventi internazionali; dall’altro, i protagonisti che furono “motori” dell’opera con le idee (i politici Cavour e Menabrea), le innovazioni scientifico-tecnologiche (gli ingegneri Sommeiller, Grandis, Grattoni), il lavoro (le società operaie, i lavoratori locali e immigrati). L’esposizione riunisce documenti, tavole, foto e litografie provenienti dalla collezione storica di TELT e testimonianze originali provenienti dagli archivi del Museo: tutti questi materiali ricostruiscono i principali passaggi di quella che nel 1871 fu, insieme al taglio dell’istmo di Suez, una delle due grandi opere dell’Ottocento, il primo grande cantiere binazionale. Si alternano progetti e relative reazioni istituzionali, disegni della prima perforatrice meccanica usata per lo scavo, xilografie pubblicate sui media dell’epoca che raccontano l’avanzamento dei lavori, vedute dei paesaggi alpini di fine Ottocento, cronache delle feste per l’inaugurazione del 1871, fino al “Genio alato”, testimonianza voluta dalle società operaie di tutta Italia nel 1879 per celebrare il lavoro sul tunnel Bardonecchia-Modane. La mostra vuole dare evidenza ad alcuni elementi sul Fréjus, realizzato negli stessi anni in cui si “costruiva” l’Italia: è l’opera che ha dato inizio alla storia delle grandi gallerie alpine ed è la prima grande strada per l’Europa; rappresentò una sfida enorme dal punto di vista ingegneristico (13 km completati in 14 anni) e finanziario; si iniziò scavando a mano i fori per le mine, si terminò con l’utilizzo delle perforatrici meccaniche. Punto di partenza è una lapide commemorativa dei caduti sul lavoro durante lo scavo promossa da TELT, Genio Civile, Rete Ferroviaria Italiana e Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani per i 150 anni del traforo, svelata il 5 settembre alla presenza delle istituzioni europee in occasione del passaggio a Torino del Connecting Europe express. La mostra “Di pietra e ferro: 150 anni del Traforo del Frejus”, in doppia lingua, italiano e francese, come il cantiere che racconta, è visitabile fino al 1° novembre 2021, con il biglietto di ingresso al Museo ed è gratuita per i possessori delle tessere Abbonamento Musei Piemonte e Torino Piemonte Card.

 

CREATIVAMENTE ROERO, INSTALLAZIONI D’ARTE

Domenica 26 settembre 2021 – Creativamente Roero inaugura i 4 nuovi percorsi di installazione d’arte pubblica creati nel corso della sua 3° edizione, sparsi nei Borghi di Ceresole d’Alba, Magliano Alfieri, Montà e Santa Vittoria d’Alba.

 Si terrà domenica 26 settembre 2021 la festa itinerante di inaugurazione delle opere realizzate dalle artiste Elena Franco, Enrica Borghi, Marta Fontana e Seçil Yaylalı nel corso di questa 3° edizione 2020-2021 delle residenze d’artista di Creativamente Roero a cura di Patrizia Rossello, il cui tema è “A due passi dal mare”. Le installazioni di arte contemporanea saranno inaugurate nei Comuni di Magliano Alfieri, Ceresole d’Alba, Montà e Santa Vittoria d’Alba, ai quali resteranno in dotazione in modo permanente. A partire da metà settembre le artiste Elena Franco, Enrica Borghi, Marta Fontana e Seçil Yaylalı hanno ufficialmente cominciato il loro ultimo periodo in residenza con Creativamente Roero nei borghi ospitanti – rispettivamente Magliano Alfieri, Ceresole d’Alba, Montà e Santa Vittoria d’Alba – per portare a termine e allestire le opere, legate da un unico filo conduttore: il mare. Si svolgerà dunque come un unico grande evento itinerante tra i Comuni che hanno aderito alla manifestazione quello di domenica 26 settembre, alla scoperta degli interventi site specific realizzati dalle 4 artiste. Caratteristica comune delle installazioni prodotte da ciascuna artista in questa edizione è quella di costituire un percorso in più tappe nelle aree pubbliche del Borgo a loro assegnato. Tutti i lavori – come del resto in tutte le edizioni di Creativamente Roero – sono stati realizzati con il supporto delle comunità che vivono nel territorio, coinvolte in laboratori per bambini e adulti, convegni e attività di ricerca e co-progettazione.

 

 

“LA LUCE TRA CIELO E TERRA”. IMMAGINI FOTOGRAFICHE DI ENZO ISAIA PRESSO LA GALLERIA BERMAN IN VIA ARCIVESCOVADO, 9 TORINO

Apertura il 7 ottobre ore 17.30

Prenderà il via il 7 ottobre alle 17.30, presso la Galleria Berman di via Arcivescovado, 9, a Torino, la mostra di Enzo Isaia dal titolo “La luce tra cielo e terra”. L’artista propone una cinquantina di opere, stampate in varie misure, dedicate a Torino, ai paesaggi piemontesi e alle auto stradali Ferrari.La mostra è un vero e proprio viaggio nella natura, nella città, nel design e nell’anima del fotografo. Un monitor con foto aggiuntive sarà visibile presso la Galleria per tutta la durata dell’allestimento. Con le sue inseparabili fotocamere, armato di passione e pazienza, per lunghi anni Isaia ha fatto un percorso in un mondo di scelte di stile, di giochi di luce, contrasti e “ombre di nuvole”. Individuato il luogo da ritrarre, Enzo Isaia lo studia, lo osserva in diverse condizioni meteorologiche e in vari momenti del giorno e della notte, fino a cogliere quello scatto irripetibile in cui la realtà diventa, per pochi secondi, capolavoro. Nascono così immagini surreali di chiese che emergono dalle nebbie autunnali in una rarefatta atmosfera senza tempo. La Mole Antonelliana, sospesa tra cielo e terra, si staglia su un mare di nubi incorniciata dalle montagne sullo sfondo, illuminate dal sole. Fiocchi di neve ammantano un mondo che ci porta in un’altra realtà e il cielo disegna arabeschi delicati là dove l’occhio comune coglie soltanto ombreggiature. Le nuvole, soggetto molto amato dall’artista, catturate dall’acqua, uniscono cielo e terra in un intreccio di luci e forme. I dettagli delle Ferrari con design Pininfarina prendono vita emergendo con eleganza dallo sfondo scuro, quasi fossero dive senza tempo di cui l’artista coglie l’essenza. Riconoscibile senza bisogno di un’immagine intera. L’arte della fotografia Isaia la spiega con una frase semplice, ma importante: “La fotografia ti deve prendere, non devi raccontarla”. Classe 1941, nato a Pordenone e cresciuto a Torino. Isaia è un uomo che ha saputo fare scelte ponderate, ma importanti, mai azzardate, per ottenere e dare il massimo in ogni esperienza lavorativa. Dopo gli studi classici e due anni di facoltà di Architettura presso il Politecnico di Torino, si innamora della fotografia sfogliando Images à la sauvette di un grande senza tempo: Henry Cartier Bresson. Inizia l’attività collaborando con il professor Paolo Verzone, documentando scavi archeologici in diverse parti del Mediterraneo. Isaia comprende che è quella la sua strada. La passione spinge il giovane artista a cimentarsi come reporter a Milano, ritraendo la vita sfavillante dei personaggi dello spettacolo negli anni ’60: Carla Fracci, Nureyev, Mina, Milva, Celentano, Lucio Dalla e molti altri. Quando Enzo Isaia racconta i suoi esordi, nel suo sguardo brilla lo stesso entusiasmo che doveva aver caratterizzato il suo debutto e, con semplicità ed ironia, descrive la grande opportunità colta nel 1964, con il servizio militare nel corpo degli Alpini come ufficiale: raccontare la naja, dall’ingresso in caserma al congedo. Una prova importante, che ritrae volti di giovani inesperti, e a tratti timorosi, che si affacciano alla vita. Per certi versi, oggi, uno spaccato sociale dell’epoca. Da quegli scatti, nel 1966, prende corpo il volume Noi Alpini (Mursia edizioni), con la prestigiosa prefazione di Giulio Bedeschi. Sono anni di eccezionale fermento e Isaia, fattosi notare dalla prestigiosa rivista Epoca, si vede offerta l’opportunità di lavorare a New York. A questo punto, però, il giovane fotografo è capace di intuire i rischi di una esperienza per cui non si sente preparato e decide, invece, di intraprendere una strada che non lascerà più: inizia a lavorare nel campo pubblicitario dell’automotive come free lance. Il settore è in massima espansione e gli viene richiesto di documentare auto, aerei, trattori e molti altri importanti prodotti dell’industria in esterno e nei Teatri di Posa. Parte da lì un viaggio lavorativo durato per ben 50 anni. Oggi Isaia vive sulle colline, non lontano da Asti. La voglia di scoprire il mondo attraverso l’obiettivo fotografico non si è mai sopita. Ha solo cambiato forma. In questa nuova fase della sua vita, sono i paesaggi che tanto ama ad interessarlo. La natura, un gregge che pascola o una bizzarra nuvola passeggera, diventano l’opportunità per cogliere l’attimo e farlo diventare arte.  Per sempre.  L’amore per la fotografia di Enzo Isaia continua oggi come in passato, promettendo di portarci ancora alla scoperta delle meraviglie del mondo attraverso l’obiettivo della sua Nikon.

Catalogo a cura di Angelo Mistrangelo a disposizione sul sito della galleria d’arte Berman

www.galleriaberman.it, Sede espositiva in Via Arcivescovado, 9 a Torino. telefono +39 011 859417  info@galleriaberman.it o arte@galleriaberman.it

Orari dal mercoledì al sabato dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16 – 19. Domenica – lunedì e martedì chiuso.

 

BIELLA. FESTIVAL CONTEMPORANEA. PAROLE E STORIE DI DONNE

Seconda edizione. 24-26 settembre 2021 – Palazzo Ferrero – Biella

30 ospiti, 20 incontri, 2 mostre, 2 pranzi letterari, 1 reading, 1 drink speciale per il festival che mette al centro le storie e i racconti al femminile Teresa Ciabatti, Valeria Parrella, Marta Barone, Tiziana Ferrario, Lorenza Baroncelli, Ilaria Bonacossa, Erika Brenna, Luisa Ciuni, Corinna De Cesare, Marta Foglio, Silvia Giorcelli, Rosalba Graglia, Eliana Liotta, Giuseppina Manin, Elena Marinelli, Giorgia Mecca, Arianna Ninchi, Petunia Ollister, Sebastiano Pucciarelli, Simona Ricci, Cristina Sala, Silvia Siravo, Marina Spadafora, Clarice Trombella, Patrizia Zappa Mulas.

Dal 24 al 26 settembre 2021 torna a Biella, a Palazzo Ferrero per la sua seconda edizione ContemporaneA. Parole e storie di donne, con tre giorni ricchi di appuntamenti e incontri, tutti in presenza e dedicati alle storie e parole di donne a cui daranno voce scrittrici, giornalisti e giornaliste, curatrici d’arte, blogger, professioniste della moda e della cultura. Il festival è ideato e curato da Irene Finiguerra e Barbara Masoni. L’inaugurazione di ContemporaneA è prevista per venerdì sera con un reading teatrale tratto da Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate) (Ponte alle Grazie, 2021), in cui Sabina Spielrein, paziente, allieva, amante e “musa” di Carl Gustav Jung, è narrata da Laura Pugno, scrittrice, poetessa, saggista e traduttrice, nel suo ritratto intitolato La via del fuoco; Arianna Ninchi e Silvia Siravo, attrici, daranno voce a queste due donne venerdì 24 settembre alle 21, al Teatro Sociale Villani. L’evento si svolge in collaborazione con la Città di Biella. Il ricavato delle vendite dei biglietti sarà destinato a una raccolta fondi per borse lavoro per donne in situazione di fragilità. Quattro gli appuntamenti del Caffè con le ragazze, un momento di confronto davanti a una tazza di caffè, come si fa nelle chiacchiere tra amiche. Le protagoniste sono Patrizia Zappa Mulas, attrice e scrittrice, con il suo L’ombra di Nora (SEM, 2021); Corinna De Cesare, giornalista del Corriere della Sera, scrittrice e ideatrice della newsletter thePeriod che parlerà del suo ultimo romanzo Ciao per sempre (Salani, 2021), Petunia Ollister, blogger e influencer con Bookbreakfast (Slow Food, 2017); Giuseppina Manin giornalista di teatro, musica e cinema del Corriere della Sera con un intervento a proposito del suo Complice la notte (Guanda, 2021). Tra le grandi ospiti di questa edizione di ContemporaneA troviamo Teresa Ciabatti, che racconterà la sua formazione di scrittrice in una conversazione con Gianmario Pilo; Valeria Parrella che presenterà Mosca più balena (minimumfax, 2021) intervistata da Giorgio Gianotto; Tiziana Ferrario, giornalista televisiva e scrittrice che parlerà del suo libro Uomini, è ora di giocare senza falli! (Chiarelettere, 2020) con Silvia Giorcelli. Due appuntamenti dedicati all’arte: Lorenza Baroncelli, direttrice della Triennale di Milano, approfondirà il tema Bellezza e rigenerazione urbana a partire dalle sue esperienze in Albania e Colombia, mentre Arte, cultura e territorio sarà l’oggetto della conversazione tra la direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa e la direttrice dell’Associazione Abbonamento Musei Simona Ricci. Durante l’intera durata del festival, inoltre, sarà possibile visitare due mostre in corso a Biella: Coco + Marilyn al centro del MI-TO, esposizione fotografica sui due miti del Novecento in corso a Palazzo Gromo Losa, e a Palazzo Ferrero due esposizioni a cura di Patrizia Maggia: Paola Anziché – La pratica del bianco e Cinque fili al centimetro trame d’arte Arazzeria Scassa. Tornano anche per questa edizione i Pranzi con la scrittrice, il primo dedicato a Franca Valeri (sabato 25 settembre), attrice indimenticata, donna di grandissima ironia ed eleganza, che sarà raccontata da Patrizia Zappa Mulas, e il secondo a Marina Jarre (domenica 26 settembre) scrittrice e drammaturga, lettone di nascita e italiana d’adozione, che sarà narrata da Marta Barone. Prenotazione obbligatoria. Altro fil rouge di questa edizione di ContemporaneA è l’ambiente, in questo momento più che mai al centro del dibattito internazionale. Sarà declinato in tre appuntamenti, ognuno dedicato a un diverso aspetto: La rivoluzione comincia dal tuo armadio (Solferino, 2020) con le sue autrici Marina Spadafora ambasciatrice della moda etica nel mondo e coordinatrice italiana di Fashion Revolution e la giornalista di moda Luisa Ciuni; Turismo, enogastronomia e sostenibilità approfondito dalla giornalista di food e turismo enogastronomico Rosalba Graglia in dialogo con Cristina Sala imprenditrice di Mondo Manenti e la chef Marta Foglio titolare di Foodopia attraverso cui propone una vera e propria “educazione alla vita” a tema alimentare; Il cibo che ci salverà. La svolta ecologica a tavola per aiutare il pianeta e la salute (La nave di Teseo, 2021) ultimo lavoro Eliana Liotta, giornalista scientifica e firma di diverse rubriche settimanali su Corriere Salute e su Io Donna del Corriere della Sera. Lo sport sarà protagonista dell’incontro di apertura del festival, con particolare attenzione al tennis, grazie al dialogo tra Elena Marinelli, autrice del romanzo Il terzo incomodo (Baldini+Castoldi, 2015) e di Steffi Graf. Passione e perfezione (66thand2nd, 2020) e Giorgia Mecca che ha recentemente pubblicato Serena e Venus Williams, nel nome del padre (66thand2nd, 2021). Spazio anche allo spettacolo, con l’appuntamento Donne in fiction: da The Crown ad Anna: Sebastiano Pucciarelli, volto televisivo, autore e co-conduttore di TV Talk – RAI 3, trasmissione che da vent’anni analizza i programmi televisivi, dialogherà con Erika Brenna, produttrice creativa e autrice per tv ed editoria nonché collaboratrice di Vanity Fair e Marie Claire. L’incontro Sister resist. Venti artiste della rivolta (BeccoGiallo) è dedicato alla musica: Clarice Trombella, scrittrice, dj e speaker radiofonica, chiuderà il festival proponendo una selezione musicale delle regine della musica in occasione dell’aperitivo finale al Palazzo Ferrero Caffè Bistrot. Sarà l’occasione giusta per assaggiare il drink ContemporaneA, una bevanda ricca di nootropi a base di tè verde e zenzero che nutre la mente e aiuta la concentrazione in modo naturale creata da Alessio Lapietra di Caffè Bistrot Palazzo Ferrero grazie a Naturalboom, sostenitore del festival.

 

FESTA DEL LIBRO MEDIEVALE E ANTICO DI SALUZZO

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”. Prima edizione. Sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021, Saluzzo (CN). Con lezioni magistrali venerdì 22 e mercoledì 27 ottobre 2021

salonelibro.it – comune.saluzzo.cn.it

La Festa del libro medievale e antico di Saluzzo “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” è la nuova manifestazione libraria per adulti e ragazzi dedicata alla cultura e storia medioevale, lette e approfondite attraverso romanzi, saggi, fantasy, lezioni, musiche e performance, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e dalla Città di Saluzzo, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Nasce dalla volontà di portare all’attenzione del grande pubblico e celebrare un periodo storico, dal V al XIV secolo, che da sempre esercita una forte fascinazione sull’immaginario collettivo (come dimostrano il successo di romanzi, serie televisive, film e videogiochi che a quelle atmosfere si ispirano) e che fu un laboratorio culturale straordinario da cui nacque l’idea europea, anche se troppo spesso viene minimizzato come momento oscuro in opposizione al Rinascimento.  L’iniziativa si svolgerà sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021, con due lezioni magistrali venerdì 22 ottobre e mercoledì 27 ottobre, e trova nella città di Saluzzo, che fu capitale dell’omonimo marchesato, il suo luogo ideale di espressione. Saluzzo (Cn), infatti, si iscrive di diritto nella storia del Medioevo europeo, con le sue testimonianze architettoniche di impronta gotica, costruite tra il Duecento e la fine del Quattrocento, che ancora caratterizzano il suo antico e intatto centro storico. E fu il marchese Tommaso III di Saluzzo, intorno ai primi anni del Quattrocento, a scrivere il poema epico-cortese Le Chevalier Errant, uno dei più importanti testi cavallereschi medioevali. La prima edizione della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo mutua, come sottotitolo, i primi versi del poema cavalleresco L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, “Le donne, i cavallier, l’arme gli amori”, che avvicinano subito il lettore all’immaginario medievale intessuto di eroismi, sfide, viaggi, guerre, amori e magie. L’immagine guida che accoglierà pubblico è un particolare dell’affresco presente nella cappella campestre di San Ponzio a Castellar, vicino a Saluzzo, risalente al XIII secolo che riproduce una principessa e un cavaliere. L’iniziativa proporrà due giorni di appuntamenti fra incontri con autori, dialoghi, dibattiti, lezioni, animazioni e laboratori per bambini e adulti, workshop,ma anche concerti, performance teatrali, rappresentazioni storiche, aperitivi e degustazioni medievali e spettacoli di falconeria con rapaci. Tra gli ospiti confermati: Chiara Frugoni, storica del Medioevo; Marcello Simoni, scrittore e archeologo, autore di libri best seller ambientati soprattutto nel Medioevo, in classifica attualmente con La profezia delle pagine perdute (Newton Compton); Franco Cardini noto storico e saggista specializzato nello studio del Medioevo; il cantautore Angelo Branduardi, il Menestrello che ha saputo unire la musica medievale e rinascimentale con la musica folk tradizionale; gli autori per bambini e ragazzi Marco Somà e Sara Marconi (in attesa). Al programma si affiancherà una parte espositiva, dove diventano protagonisti gli editori con le loro proposte di catalogo e novità sul tema e la presenza di copie di libri esclusivi, sia manoscritti che a stampa. Case editrici generiche e specializzate e librerie antiquarie offriranno al pubblico il meglio delle uscite editoriali che raccontano il Medioevo. Tutta la città di Saluzzo sarà vestita a festa, grazie al coinvolgimento delle numerose realtà associative del territorio che animeranno le vie e le piazze con performance di rievocazioni storiche e proposte enogastronomiche ispirate al Medioevo. Gli esercizi commerciali ospiteranno titoli di libri selezionati sul tema, dalla saggistica alla narrativa, dal fantasy ai libri antichi, che a fine manifestazione confluiranno in un nuovo Fondo del libro medievale da destinare alla Biblioteca civica di Saluzzo “Lidia Beccaria Rolfi” per la fruizione libera e gratuita. Centro pulsante delle iniziative e quartier generale degli espositori sarà l’ex Caserma Musso (Piazza Montebello, 1), affiancati da altri numerosi spazi della città come La Castiglia, residenza privilegiata e fortificata dei marchesi di Saluzzo in cima all’antico borgo storico (Piazza Castello), che ospiterà una esibizione di falconeria, il Monastero di Santa Maria Della Stella, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, di recente oggetto di un mirabile intervento di restauro, e il Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città, 15).

 

IVREA. #STRADE PARALLELE – SHAMSIA HASSANI – STREET ART AFGHANA

Mostra itinerante 18-26 settembre 2021

Ivrea ha dato il patrocinio per la mostra #STRADEPARALLELE con le riproduzioni delle opere di Shamsia HASSANI, la Street Art Afghana che, sta coraggiosamente, illustrando la condizione delle donne del suo Paese con le sue opere sui muri di Kabul. La mostra sarà fruibile dal 18 al 26 settembre 2021. Dopo l’inaugurazione prevista sabato 18 settembre alle ore 11.00, le opere, che compariranno anche in alcune vetrine e su alcuni muri della Città, saranno esposte per tutta giornata di domenica in Sala Santa Marta e a seguire nell’androne del Palazzo municipale. Nell’ambito delle iniziative di supporto e sostegno al popolo afghano, i banner che saranno posti sul balcone e davanti all’ingresso del Palazzo municipale sono stati realizzati per volere del Presidente del Consiglio Comunale Diego Borla che afferma: “Condividendo e contribuendo a quest’iniziativa a favore delle donne afghane, abbiamo voluto esprimere la vicinanza e la solidarietà del Consiglio Comunale, che mi onoro di presiedere, a tutto il popola afghano che non si vuole piegare all’oscurantismo.”

 

BARDONECCHIA. INIZIATI I FESTEGGIAMENTI PER CELEBRARE I 150 ANNI DELL’APERTURA AL TRAFFICO DEL TRAFORO FERROVIARIO DEL FREJUS

A centocinquant’anni esatti dal 17 settembre 1871, primo giorno di apertura al traffico del Traforo ferroviario del Frejus, si è svolta nella sala Giolitti del Palazzo delle Feste di Bardonecchia, la conferenza inaugurativa degli eventi previsti in futuro per celebrare l’anniversario dell’opera che unisce Bardonecchia e Modane, realizzata dopo 14 anni di duri lavori costati la vita a 48 minatori. La conferenza è stata moderata da Walter Re con al fianco Federico Telmon, Istruttore Amministrativo Comunale servizio CST e coordinatore dell’evento, che hanno presentato al folto pubblico, composto in parte dai cittadini francesi capeggiati da Jean-Claude Raffin, sindaco della città di Modane gemellata da 40 anni con Bardonecchia, i relatori che hanno ripercorso sinteticamente un viaggio evocativo, tributo a tutti coloro che, a vario titolo, hanno fattivamente contributo alla realizzazione del Traforo. Danilo Craveia, Diplomato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Torino ha illustrato “Il contributo dei biellesi al Fréjus: storie nella Storia”; Edoardo Tripodi, delegato della Federazione Italiana Modellismo Ferroviario, ha trattato “2021 Anno Europeo delle Ferrovie: da 150 anni è operativo il tunnel storico del Fréjus (già ex traforo delle Alpi, delle Alpi Cozie, e del Moncenisio)”; Mauro Minola, storico e scrittore di Giaveno con al suo attivo numerosi studi sulla storia della Valle di Susa e autore di  “Traforo e ferrovia del Frejus-La linea Torino-Modane” ha analizzato “Forare le Alpi nel tratto più breve. L’innovativa proposta di Giuseppe Francesco Medail e di Ignazio Porro” e Pier Giorgio Corino, presidente dell’Associazione per gli Studi di Storia e Architettura militare di Torino (ASSAM), nonché direttore del Forte e Museo Bramafam ha sviluppato “Questioni strategico militari attorno al Tunnel del Frejus”. Ha quindi preso la parola Claudio Vescovi, Responsabile Medium Enterprise di Poste Italiane, che ha parlato dell’evoluzione del francobollo sottolineando che alcuni vengono stampati su approvazione ministeriale in occasioni importanti, così come avvenuto anche per le celebrazioni dei 150 anni del traforo. Prima della conferenza nel foyer del Palazzo è stata inaugurata la mostra filatelica “Storia della locomotiva Inghilterra 1800” a cura del collezionista Michele De Lorenzo, mentre all’ingresso è stato allestito un banchetto delle Poste Italiane dove era possibile acquistare la cartolina con francobollo e annullo primo giorno di emissione e il relativo folder, ora a disposizione presso l’Ufficio Postale di via Medail. Al termine dei lavori, a cura della Pro Loco Bardonecchia, è stato servito dalla Pasticceria Ugetti un aperitivo musicalmente allietato, a cura di Estemporanea, da Sabrina Pecchenino, mezzosoprano e da Anna Barbero al pianoforte. I festeggiamenti proseguono sabato 18 settembre con la passeggiata evocativa, tributo a Giuseppe Francesco Medail bardonecchiese che per primo ideò il traforo, e domenica 19 con la celebrazione, alle ore 11.00, della Santa Messa nella Parrocchiale di Sant’Ippolito in memoria dei 48 minatori caduti durante i lavori, con al termine intrattenimento musicale sul sagrato a cura del Cit Brass Quintet.

 

A TORINO OUTLET VILLAGE LA MODA INCONTRA L’ARTE

Il 25 settembre l’imperdibile iniziativa con i giovani pittori dell’Accademia Albertina. La pittura incontra nuovamente la moda, per tracciare il futuro! Un connubio artistico che è nel dna dell’Italia ed è particolarmente significativo nella storia della città di Torino e della sua Accademia. Così Torino Outlet Village, realtà dello shopping di lusso a prezzi ribassati, ancora una volta vuole celebrare non solo il capoluogo che lo ospita, ma anche uno dei fiori all’occhiello che rende la città sabauda una delle culle dell’arte in Italia e nel mondo. Il 25 settembre a partire dalle ore 12:00, in collaborazione con l’Accademia Albertina, verranno ospitati al Village 4 giovani artisti che realizzeranno delle tele ispirate alle opere Giacomo Grosso (1860-1938). Docente di Pittura dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Giacomo Grosso (1860-1938) fu straordinariamente capace di descrivere nei suoi dipinti l’evoluzione della moda, dalla Belle Époque agli anni Venti e Trenta del Novecento. Cento anni dopo, gli allievi dell’Accademia Albertina di oggi si posizioneranno all’interno degli ampi spazi di Torino Outlet Village con tele e pennelli di fronte a meravigliosi capi di alta moda delle ultime stagioni, indossati da modelle in posa. Un’occasione unica per vedere all’opera giovani pittori, traendo ispirazione dal Maestro Giacomo Grosso che li ha preceduti nella ricerca dell’eleganza e della bellezza. Il 25 settembre gli ospiti di Torino Outlet Village potranno vedere dal vivo i 4 giovani artisti intenti nel portare a termine le loro straordinarie opere, connubio di tradizione, contemporaneità, buon gusto ed eleganza. 4 modelle interpreteranno i soggetti dipinti del celebre autore, indossando capi di alta moda acquistabili all’interno delle boutique. I più social potranno inoltre cimentarsi nelle pose dei dipinti che ispirano il progetto e pubblicare le foto con l’hashtag #ritrattiallamoda e il tag @torinooutletvillage.

 

 

BIELLA. ARCIPELAGO – FESTIVAL DELLA CREATIVITÀ SOSTENIBILE:

Gli eventi inseriti nel programma. Un mese di manifestazioni e mostre a sostegno di Biella Città Creativa

Biella Città Arcipelago è un Festival dedicato alla creatività e alla sostenibilità, concetti chiave uniti in una formula innovativa e distintiva che esprime 2 trend forti e rilevanti, rappresentata dal Simbolo del Terzo Paradiso, globalmente riconosciuto, con un programma declinato secondo gli assi Industria, Arte e Montagna. Obiettivo prìncipe di questa edizione zero (ma da considerarsi come progetto pluriennale con risultati nel medio) è posizionare Biella sulla mappa del turismo culturale e anche come destinazione residenziale complice l’attuale trend Covid che spinge a lasciare le grandi città per trasferirsi in centri ad alta vivibilità.Il Festival è dedicato alla creatività sostenibile e all’idea della Città Arcipelago, proposta per una rifondazione dell’abitare in tempi post Covid e per un equilibrio natura/cultura sostenibile e prospero. Creatività perché il tessile biellese è sempre stata una realtà che univa concretezza, tecnologia e inventiva; perché a Biella nascono Cittadellarte, iniziative, musei e reti di musei, fondazioni e associazioni culturali e creative e operano artisti locali di fama nazionale e internazionale. Sostenibile perché il rapporto con la terra e con l’acqua è alla base della storia e del presente dell’industria tessile biellese. Arcipelago è ispirato al concetto di Città Arcipelago, che richiama l’unicità del Biellese: una geomorfologia che porta a una distribuzione spaziale dei centri urbani in un ampio territorio naturale. Il concetto di Città Arcipelago vuole essere una proposta da portare alla Rete delle Città Creative come contributo per avviare un dibattito internazionale sul tema della città post Covid e nell’antropocene, sotto la guida dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

 

TORNA LA RASSEGNA INTERNAZIONALE TORINO DESIGN OF THE CITY

Dal 15 settembre al 31 ottobre un ricco programma di eventi, incontri, laboratori, mostre e festival, in presenza e online, rivolti a creativi, policy maker e cittadini

In autunno il mondo della cultura di progetto e dell’innovazione tornano protagonisti a Torino, che dal 15 settembre al 31 ottobre diventa il punto di ritrovo di creativi, policy maker e cittadini impegnati in un confronto partecipato e multidisciplinare sull’apporto fondamentale del design come fattore di crescita sociale, economica e culturale e strumento per riscoprire la dimensione umana delle città e nelle città. Per la quinta edizione, la rassegna internazionale Torino Design of the City arricchisce ancora di più il folto calendario di eventi, incontri, laboratori, mostre e festival, ai quali si potrà partecipare in presenza e online. È, infatti, una comunità inclusiva, sostenibile, capace di fare rete e immaginare il futuro quella a cui guarda il progetto ideato dal Comune di Torino con il sostegno di Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Camera di commercio di Torino, Politecnico e Università degli Studi di Torino, realizzato con Turismo Torino e Provincia e in collaborazione con il Tavolo Consultivo del Design, che interessa circa 50 soggetti pubblici e privati. Forte della propria tradizione legata al car design e di una vocazione storicamente industriale, negli ultimi anni Torino – dal 2014 l’unica italiana tra le trenta Città Creative UNESCO per il Design – si è fatta promotrice di una nuova strategia aperta all’innovazione nei settori della tecnologia, della cultura e del turismo, che trova espressione in questo evento annuale di rilevanza internazionale. A testimonianza del desiderio di ritrovare il lato umano della città dopo il lungo e difficile periodo di chiusure – non solo fisiche – a causa della pandemia Covid-19, molti eventi di Torino Design of the City hanno scelto di focalizzare su questo tema i propri contenuti. A partire da Graphic Days (16-26 settembre): «Touch è il fil rouge della sesta edizione – raccontano i coordinatori artistici del festival Fabio Guida e Ilaria Reposo – un invito a riscoprire la fisicità e la sensorialità, ma anche a restare in contatto. Infatti, oltre alle attività espositive all’interno della nostra sede principale, Toolbox Coworking, andremo incontro ai cittadini; durante il festival, il graphic design sarà l’occasione per esplorare il territorio e accedere a luoghi insoliti e location solitamente chiuse al pubblico». Per la quinta edizione di Utopian Hours, in programma dall’8 al 10 ottobre, Torino Stratosferica propone invece il tema della 1000 minute-city. «È un inno positivo rivolto al futuro per immaginare una città non più legata alla sola materialità del territorio ma all’idea stessa dell’essere cittadini, sempre e ovunque», spiega Luca Ballarini, Founder & Creative Director di Torino Stratosferica.

Le iniziative della Città di Torino

A inaugurare e chiudere Torino Design of the City saranno due importanti appuntamenti organizzati dalla Città. Il 16 e 17 settembre al Castello del Valentino, sede del Politecnico di Torino, il workshop internazionale “Automotive Project” coinvolgerà gli stakeholder locali e quelli delle altre Città Creative UNESCO del Design (Saint-Etienne, Graz, Kortrijk, Detroit, Nagoya, Geelong e Puebla) per scambiare esperienze, visioni e lavorare insieme a una mobilità futura sostenibile per l’ambiente, le persone e l’economia. Partendo dall’esperienza di “Torino Mobility Lab”, un progetto di trasformazione urbana cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente nel quartiere di San Salvario, si stimolerà un contributo rispetto ai concetti chiave Human scale, Product scale e City scale individuati nei precedenti confronti a livello internazionale. Il 29 ottobre, invece, l’incontro delle Città Creative UNESCO italiane al Polo del ‘900 porterà sul tavolo una riflessione sulla crisi attuale – che incide su tutti gli aspetti di ciò definiamo “città creativa”, colpendo il tessuto creativo, produttivo, distributivo e formativo – e le risposte messe in campo negli ultimi dodici mesi. I delegati di Alba, Bergamo e Parma (gastronomia), Biella, Carrara e Fabriano (artigianato), Bologna e Pesaro (musica), Milano (letteratura), Roma (cinema) e Torino (design) faranno il punto dopo un anno di lavoro insieme e getteranno le basi per individuare i futuri progetti che ciascuna città andrà a realizzare singolarmente o in collaborazione tra di loro. Tra le altre iniziative, il 15 ottobre al Salone del Libro (Stand Città di Torino) saranno presentati al pubblico i progetti World Design Library, la prima biblioteca pubblica nazionale e internazionale dedicata al design e alla sostenibilità ambientale promossa dalla Città di Torino, dalla World Design Organization (WDO) e dal Politecnico di Torino, e il Torino Automotive Heritage Network, che punta a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale legato all’industria dell’automotive. Si svolgeranno invece in modalità virtuale il Creativity Forum. Carrara for the UNESCO Creative Cities (24-26 settembre), il Festival della creatività sostenibile. Biella Città Arcipelago (1-3 ottobre) e le tavole rotonde dal network delle Città Creative UNESCO del Design (12-14 ottobre), quest’anno in diretta da Geelong (Australia).

 

RI-SCOPRIRE DANTE, CONFERENZA A PALAZZO CARIGNANO.

Nell’anno di Dante, dedicato alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, ed esattamente nel mese in cui ricorre l’anniversario della scomparsa avvenuta a Ravenna il 14 settembre 1321, la Direzione regionale Musei Piemonte del Ministero della cultura promuove una raccolta fondi, tramite il portale Art Bonus, per realizzare il restauro del cosiddetto Studiolo di Dante di Palazzo Carignano. All’iniziativa e all’ambiente che ne è protagonista è dedicata la conferenza dal titolo riSCOPRIRE Dante a Palazzo Carignano. Art Bonus per il restauro dello Studiolo di Dante, in programma giovedì 23 settembre alle ore 16.30 nel Salone dell’Appartamento di Mezzanotte di Palazzo Carignano. Apre la conferenza Elena De Filippis, direttrice regionale Musei Piemonte, mentre Elena Gianasso, ricercatrice in Storia dell’architettura del Politecnico di Torino, illustra il ruolo dell’edificio nella compagine del stato unitario, e Chiara Teolato, direttrice di Palazzo Carignano, si sofferma sull’apparato decorativo dello Studiolo e sull’immagine di Dante nella costruzione dell’identità nazionale. L’opera di Dante in rapporto alla cultura torinese e agli interessi della dinastia sabauda sono, invece, trattati da Giovanni Saccani che partecipa all’incontro nella duplice veste di presidente del Comitato Dante SettecenTo e del Comitato di Torino della Società Dante Alighieri. La partecipazione alla conferenza è gratuita su prenotazione obbligatoria.

 

TRIVERO VALDILANA, PROGETTO OVER TIME DI LAURA PUGNO

Sabato 25 settembre a Trivero Valdilana presso Casa Zegna, la seconda tappa del progetto Over Time di Laura Pugno, vincitore della IX edizione di Italian Council (2020), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Over Time è un’opera video a tre canali che indaga il rapporto tra essere umano e ambiente naturale, da sempre al centro della ricerca di Laura Pugno, attraverso lo sguardo sulla neve, materia insieme potente e vulnerabile, che condiziona climi, sistemi di vita ed economie. Dalle 14 alle 19, negli spazi del teatrino di Ermenegildo Zegna, sarà proiettato il video, mentre alle ore 16.30, nella Sala Quadri, si terrà il talk dal titolo La cura del freddo, con la partecipazione dell’artista, del curatore del progetto Andrea Lerda, di Michele Freppaz – nivologo e pedologo del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino, protagonista di Over Time, e della psicologa ambientale PhD Rita Berto. L’incontro apre a una serie di riflessioni sul concetto di cura, sia sul piano ambientale sia su quello emozionale, intendendo il mondo che coabitiamo come un organismo con il quale è attiva una dinamica di reciproca fusione e contaminazione, e trova una collocazione ideale nel territorio dell’Oasi Zegna, che dal 1993 rappresenta un vero e proprio laboratorio di benessere condiviso tra esseri umani e ambiente. Relatrici e relatori proveranno a esplorare il ruolo della neve e del freddo all’interno degli equilibri boschivi. Quali sono le capacità rigenerative e benefiche che la neve e la stagione invernale hanno sul terreno e sulla sfera vegetale? Quali le proprietà ristoratrici che vengono meno a causa delle nuove condizioni ambientali imposte dal surriscaldamento climatico? Il talk affronta inoltre il tema della cura che la neve – su un piano biologico e psicologico – è in grado di esercitare all’interno del corpo e della mente dell’essere umano. È scientificamente provato che la natura può avere effetti positivi sul benessere fisico e psicologico, ma è possibile rintracciare particolari qualità benefiche in seguito a una passeggiata all’interno di un bosco innevato?

L’evento, gratuito, è a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria (tel. 0157591463 / email: casazegna@zegna.com). In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso è possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

 

GEP – GIORNATE  EUROPEE DEL PATRIMONIO A SALUZZO

Sabato  25 settembre

In occasione delle GEP, Giornate Europee del patrimonio, MuSa- Musei di Saluzzo, propone delle visite a partenza fissa in Castiglia e a Casa Cavassa. Gli orari delle visite sono le 11, le 15.30 e le 16.30. In serata invece, si propone l’apertura extraorario di Castiglia e Casa Cavassa dalle 20.30 alle 23.30 con ingresso ad 1 euro. Inoltre verranno proposte le seguenti iniziative:

Visita dei camminamenti di ronda della Castiglia e visite guidate di Casa Cavassa, entrambe al costo di 3 euro a persona.

Domenica  26 settembre

In occasione delle GEP, Giornate Europee del patrimonio, MuSa- Musei di Saluzzo, propone una visita tematica a Casa Pellico alle ore 16, e a seguire, alle ore 17, una visita ai Fondi Storici.

Orario: 16

Ritrovo e partenza: Casa Pellico

Costo: 6 euro

MuSa ricorda gli orari

Casa Cavassa: Martedì, giovedì, venerdì, sabato 10-13/14-18  Domenica e fe-stivi: 10-13/14-19

Castiglia: Lunedì, giovedì, venerdì, sabato: 10-13 / 14-18, domenica 10-13/14-19

Antico Palazzo comunale con torre civica e Pinacoteca Matteo Olivero: Sabato ore 10-13/ 14-18 e domenica 10- 13/ 14-19

Casa Pellico:  2° e 4° domenica del mese:  14-19

(ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura)

La prenotazione è obbligatoria

musa@itur.it / Tel. 0175 240006 – 800 942241

 

I MUSEI REALI FESTEGGIANO LA NOTTE EUROPEA DELLE RICERCATRICI E DEI RICERCATORI E LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO CON UN RICCO CALENDARIO DI INIZIATIVE, LABORATORI E APERTURE STRAORDINARIE

Venerdì 24 settembre in tutta Europa si svolge la Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori e i Musei Reali partecipano con un ricco programma di iniziative:

Ore 15-17: Una nuova luce per il patrimonio. Tecniche per la conservazione e l’esposizione dei beni cartacei. Nella Sala Conferenze del Museo di Antichità, incontro a cura dei Musei Reali e del Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale; ingresso gratuito con verifica Green pass da Corso Regina Margherita 105.

Ore 16-18: Scavando tra le molecole. Piccoli archeologi biomolecolari. Nella Sala Didattica del Museo di Antichità, laboratorio a cura dei Musei Reali e del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino: un’attività pratica per bambini simulando le tecniche che l’archeologo biomolecolare utilizza per “scavare tra le molecole”. Laboratorio gratuito per i bambini. Ingresso con verifica Green pass da Corso Regina Margherita 105.

Ore 17-19: Come parla un ritratto. Dipinti poco noti dalle collezioni reali. I visitatori saranno accompagnati in mostra nello Spazio scoperte al secondo piano della Galleria Sabauda da Caterina Cavaliere, Andrea Rositano e Lorenza Trinchero, studentesse del corso di laurea magistrale di Storia dell’Arte del Dipartimento Studi Storici dell’Università di Torino. Ingresso con biglietto ordinario da Piazzetta Reale 1.

Ore 19.30-23.30 (ultimo ingresso ore 22.30): PORTE APERTE AI MUSEI REALI. I Musei Reali offrono un’apertura serale straordinaria al costo simbolico di 2 Euro. Il pubblico potrà visitare le sale dedicate ai Maestri Piemontesi al piano terra della Galleria Sabauda con i giovani storici dell’arte Elga Acerno, Francesco Carriero, Orso Maria Piavento e Giulia Romito; saranno visitabili anche il Museo di Antichità, il Teatro romano, gli scavi archeologici e i Giardini Reali recentemente restaurati, con la splendida Fontana dei Tritoni. Nella sezione Mostre in Passerella del Museo di Antichità, dalle 19.30 alle 22.30 si terrà Sguardo a Oriente, incontro con gli archeologi dei Musei Reali e del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

Sabato 25 e domenica 26 settembre i Musei Reali celebrano le Giornate Europee del Patrimonio con visite, incontri, laboratori e un’apertura serale straordinaria.

Patrimonio culturale: TUTTI INCLUSI è il tema proposto dal Consiglio d’Europa e rilanciato dal MiC per questa edizione della manifestazione internazionale, che ogni anno coinvolge in tutta Italia i luoghi della cultura e i musei statali. In occasione dell’evento, sabato 25 settembre i Musei Reali resteranno aperti dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30) al costo simbolico di 1 Euro: un’occasione perfetta per incontrarsi nei raffinati e ampi spazi di Palazzo Reale, ammirare le ricche collezioni dell’Armeria e della Galleria Sabauda, fare un tuffo nel passato di Torino al Museo di Antichità e assistere, nel Teatro romano, alla rievocazione storica a cura dell’associazione Okelum.

Sabato 25 settembre, la mostra Cipro. Crocevia delle civiltà sarà aperta straordinariamente dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30) alla tariffa speciale di 1 Euro.

 

VIU’, RASSEGNA DI CANTO SPONTANEO ‘VIULETA’

Sabato 25 settembre si terrà a Viù la rassegna di canto spontaneo polifonico Viuleta, sotto la direzione artistica di Flavio Giacchero. La Società Storica delle Valli di Lanzo patrocina l’iniziativa per il suo valore culturale nella salvaguardia delle tradizioni locali. Viuleta è un’antica ballata diffusa nell’arco alpino, che Costantino Nigra codificò col nome di La Lionetta nel suo volume Canti popolari del Piemonte (1888). Per un gioco di parole si accosta anche al comune ospitante la rassegna: Viù-laeta, letizia, lieta. Otto i gruppi presenti: tre delle Valli di Lanzo, uno del Canavese, uno dalle colline reggiano-modenesi, uno dalla provincia di Bergamo, un altro da quella di Imperia, un altro ancora da quella di Piacenza.

 


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