PIEMONTEARTE: SMALTI, GIANOLA, BEY, GROSSO, MAUTO, MARTIN PARR, FLASHBACK, SPRIANO, EX LIBRIS…

Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

GLI SMALTI A TORINO E LA STAGIONE DI MARISA MICCA

27 ottobre – 19 novembre 2021

A Torino, mercoledì 27 ottobre, alle ore 11,30, s’inaugura alla Biblioteca Nazionale Universitaria, in piazza Carlo Alberto 3, la mostra retrospettiva «Gli smalti a Torino e la stagione di Marisa Micca”, a cura di Gian Giorgio Massara e Angelo Mistrangelo. Ospitata all’interno del programma espositivo della Biblioteca Nazionale Universitaria, con l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria, e il patrocinio della Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, in collaborazione con il Comune di Cerrione, l’esposizione mette in evidenza l’attività artistica di Marisa Micca (Torino 1922 – Biella 2007), pittrice e artefice di preziosi e pregevoli smalti: una tecnica studiata e appresa presso la “Comunità Artistica” fondata da Idro Colombi. Nata da una famiglia biellese, è stata allieva di Mario Micheletti e Italo Mus. Presente alla Promotrice delle Belle Arti e Piemonte Artistico Culturale sin dal 1960, ha esposto alle Quadriennali di Torino, XIV Triennale di Milano, rassegne “Andiamo al Piazzo” a Biella e nel 2001 esposizione antologica, a cura della Regione Piemonte. In mostra sono esposte una cinquantina di opere, tra pittura e smalti, di Marisa Micca, Idro Colombi (1900-1974), Miranda Bestazzi (1931-1973), Olga Boveri Colombi (+ 1970), Nella Gamba Piacenza (1951-1994), Carla Gentile e Mara Saroglia (1931-2019). Le opere di Marisa Micca provengono dalla collezione di Filippo Franchetti, che ha promosso la mostra con Carla Gentile e Mara Saroglia. Catalogo, a cura di Gian Giorgio Massara e Angelo Mistrangelo, con testi dei curatori e di Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria, Franco Cravarezza, Presidente Associazione Amici Biblioteca Nazionale Universitaria, Anna Maria Zerbola, Sindaco di Cerrione, e una testimonianza di Filippo Franchetti. Progetto grafico di Claudio Ruffino, fotografie di Luca Roverselli, stampa TipolitoEuropa.

Mostra«Gli smalti a Torino e la stagione di Marisa Micca» – Biblioteca Nazionale Universitaria, piazza Carlo Alberto 3, Torino. 28 ottobre – 19 novembre 2021. Inaugurazione mercoledì 27 ottobre, alle ore 11,30. Orario visita lunedì-venerdì 10-16. ingresso libero

Informazionitel.011/8101160, info@abnut.it

 

I “CASTELLETTI” DI MIRO GIANOLA

In un recente catalogo curato da Tiziano Rossetto sul tema “Genesi e mutamento. I Castelletti di Sant’Anna Boschi”, si coglie l’essenza dell’esperienza artistica di Miro Gianola, pittore e scultore di Castellamonte. Una ricerca che mette in evidenza un “capolavoro della natura” creato dall’azione “erosiva dell’acqua piovana sull’argilla presente lungo le pendici collinari del Comune di Castellamonte”. Si tratta di un singolare rapporto tra la natura, il tempo e la pittura di Gianola, di un’interpretazione intensa e ricca di materia sottolineata dalle parole del curatore Ezio Viano e dall’intervento del Sindaco Pasquale Mazza e dell’Assessore alla Cultura Claudio Bethaz, che parlano di “una meraviglia della natura che non trova eguali nel nostro territorio”. In questa dimensione creativa, le opere di Gianola invitano a una riflessione intorno al valore di una scrittura che unisce la forza del segno alla tensione del colore e contemporaneamente stabilisce un immediato contatto con la vegetazione, il terreno, la struttura di un ambiente visto e risolto con penetrante gestualità. E i “castelletti” si “spezzano, s’incrociano, appaiono quali giganti intenti ad abbracciarsi, dinanzi allo sfondo della vegetazione” (Tiziano Rossetto). I soggetti delle tele di Gianola appartengono alla cultura e alla tradizione di Castellamonte, a una visione d’insieme sensibile alle variazioni della luce atmosferica e a un dipingere che attinge la propria misura espressiva dalla rappresentazione del vero, mediata dalla riscoperta di una quotidiana attenzione per la società e il mondo che ci circonda.

Angelo Mistrangelo

 

 

COLORI E LUCI DELL’ACQUERELLO

Nelle Ex Scuderie Tesoriera, in corso Francia 192 a Torino, due giorni di incontri, tra acquerelli e action painting, nel nome di Luciana Bey. E la quinta mostra “Giochi d’acquerello” ha ricordato ancora una volta la tecnica, gli insegnamenti e la misura espressiva della Bey, che aveva raggiunto una personale interpretazione della natura, del paesaggio e delle figure definite con un tocco leggero e immateriale, frutto di un “attento apprendistato negli studi di Mario Micheletti e Pinetta Gramola e di paziente sperimentazione tecnica”, come sottolinea Nazarena Braidotti. Un appuntamento annuale che rinnova l’attenzione su soggetti, impressioni e sottili emozioni che presiedono alla definizione della rappresentazione. E dalla “Tesoriera” al verde di Casalborgone, si è una sviluppata un’esperienza dalle piacevoli cadenze figurative, che appartengono ai lavori delle sue allieve e allievi, che concorrono a trasmettere il sottile fascino delle immagini delle pagine pittoriche della Bey, scomparsa nel 2015, dopo più di trent’anni di corsi tenuti all’Unitrè di Torino. In occasione della collettiva dello scorso 23 e 24 ottobre, è stato ricordato, in particolare, l’impegno delle pittrice Pinuccia Canavese, Mariuccia Gamba e Pina Pace, che, recentemente scomparse, hanno contribuito con le loro opere alla diffusione della preziosa tecnica dell’acquerello.          (A. Mis.)

Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, orario:lunedì-venerdì 10-12/15,30-19, sabato 10-12, tel.011/2482970, sino al 7 novembre.

                                                                                                                                    

 

LE PAGINE PITTORICHE DI GIUSEPPE GROSSO

All’interno delle iniziative espositive della Fondazione Giorgio Amendola si coglie il clima della bella mostra retrospettiva di Giuseppe Grosso “Natura e tempo nella sua opera 1950-2010”, curata da Pino Mantovani, con testi di Claudio Dellavalle e dello stesso Mantovani, e la partecipazione di Vera Quaranta, artista e moglie di Grosso. Un’occasione per accostarsi a un’esperienza che si è sviluppata nell’area culturale torinese e non solo, con testimonianze legate agli innamorati in periferia e alla vivace luminosità del Lago di Vico e del paesaggio maremmano. Una ricerca, la sua, che, inizialmente, ha preso forma nello studio del pittore Cesare Maggi, per poi seguire le lezioni della  Libera Accademia del Valentino, nel periodo compreso tra il 1946 e il 1948. Socio fondatore, con Marco Seveso, Luigi Comencini e altri artisti, della Cooperativa “Arti Visive ‘78” di Torino, ha contribuito alla nascita nel 1985, con Lucio De Maria, Vera Quaranta, Pierpaolo Binda, Gino Montiglio e Giuseppina Cravero (solo alcuni dei soci fondatori) dell’Associazione Culturale “Gli Argonauti” di Collegno, dove ha tenuto corsi di disegno, pittura e incisione. Vi è nel suo impegno artistico e sociale, il valore di una pittura condotta con un’intensa e interiore interpretazione della natura, dell’ambiente circostante e dei sentimenti dell’umanità. E la forza del linguaggio di Grosso, affiora da una singolare definizione delle figure, dei paesaggi e degli oggetti, che si scoprono osservando le tele “Cercatori di stracci al Sangone” o giocatori di morra o, ancora, la sottile e angosciante solitudine del bevitore. Con il trascorrere del tempo la strenua definizione delle immagini si è trasformata in un dialogo in cui simboli, segni, dati cromatici assumono la dimensione di una giornata sulla spiaggia, di una grande magnolia e il delicato ritratto di Vera. Nei saloni della Fondazione, insieme al grande e rievocativo “Telero” di Carlo Levi, si nota di Grosso la quotidianità di un contadino nella vigna, la ringhiera che racchiude i vasi di fiori e un’antica e robusta acacia, con vicino il dipinto “Barattoli”. L’esposizione rivela gli aspetti e le motivazioni dell’arte di Grosso, l’atmosfera degli anni di formazione legata ad amici e artisti come Billetto, Eandi, Aimone, Giansone, Buratti e Idro Colombi), la storia di un’esistenza scandita dalla narrazione di una stagione che emerge da un personalissimo diario per immagini.

                                         Angelo Mistrangelo

 Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, orario:lunedì-venerdì 10-12/15,30-19, sabato 10-12, tel.011/2482970, sino al 7 novembre.

 

CONCORSO DI PITTURA A PINO TORINESE

A Villa Grazia di Pino Torinese, sono stati premiati gli artisti che hanno partecipato al concorso di pittura da una giuria composta da Renato Ferrauto, Elisa Pagliasso, Luisella Rolle e Ingrid Barth. Il primo premio è stato assegnato a Bruna Crespan, mentre il secondo e terzo riconoscimento sono andati rispettivamente Liviana Grigioni e Ambretta Rossi. Segnalati Ada Castelli, Bruna Pronzato e Grazietta Garzena. Associazione Amici della Torre di Montosolo, patrocinio Comune di Pino Torinese.

 

MAUTO. MOSTRA “QUEI TEMERARI DELLE STRADE BIANCHE”

Dal 27 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022

La ruggente corsa in salita “Cuneo-Colle della Maddalena” e lo stato selvaggio delle strade italiane dell’epoca sono al centro di una nuova mostra che il Museo Nazionale dell’Automobile, il Comune di Cuneo e la Casa orologiera Eberhard inaugurano al MAUTO il 26 ottobre prossimo.  Si intitola “Quei temerari delle strade bianche” e promette al pubblico potenti suggestioni: quaranta immagini scattate dal fotografo Adriano Scoffone nelle edizioni tra il ’25 e il ’30 e popolate dai miti dell’epoca, Nuvolari in testa. E poi tre delle sensazionali vetture che si sfidarono, inserite nell’impianto scenografico e di racconto curato da Giosuè Boetto Cohen con la collaborazione di Angelo Sala, già direttore dell’allestimento scenico del Teatro alla Scala. Ma la mostra ha altre sorprese in serbo per i suoi visitatori. Il pubblico è accolto dalle note di una suite per organo e orchestra dedicata ai motori. L’ha scritta Marco Robino, il musicista di Peter Greenaway. Accanto alla partitura originale, anche una multiproiezione che ricostruisce l’atmosfera della città di Cuneo nella prima metà del ‘900.

PER INFO E PRENOTAZIONI: info@museoauto.it – 011677666

 

MARTIN PARR. WE SPORTS

FRANCE. Paris. Roland Garros Tennis Tournament. French Open. Lavazza. 2016.

Martin Parr protagonista insieme allo sport a CAMERA

Lo sport diventa protagonista di quest’autunno a CAMERA – Centro Italiano per la fotografia, attraverso lo sguardo ironico e irriverente di un mito della fotografia contemporanea, Martin Parr. In occasione della prima edizione torinese dei Nitto ATP Finals, CAMERA inaugura la mostra “Martin Parr. We ❤️Sports”, un lungo viaggio tra le immagini che l’autore inglese ha dedicato al mondo del tennis e di tutti gli sport. Curata da Walter Guadagnini con Monica Poggi e realizzata in collaborazione con Gruppo Lavazza e Magnum Photos, la mostra sarà visitabile dal 28 ottobre 2021 fino al 13 febbraio 2022.

 

 

 

45 OPERE ALL’ASTA BENEFICA PER LA CROCE ROSSA DI TORINO

Giovedì 28 ottobre la prestigiosa casa d’aste Bolaffi batterà all’asta 45 opere d’eccezione, realizzate e donate da 45 artisti di origine torinese o legati alla città. L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana, in particolare alla sezione torinese, per l’acquisto della prima unità medica mobile di soccorso. Arte e solidarietà: un doppio immancabile appuntamento in via Cavour 17 a Torino, presso la Sala Bolaffi. Alle 18.00 un cocktail di benvenuto darà il via alla serata, in attesa dell’apertura dell’asta prevista per le ore 19.30. L’accesso sarà su invito e chi non potrà essere presente potrà collegarsi e partecipare all’asta al link https://astebolaffi.it/it/auction/819. Ospiti illustri del panorama torinese animeranno l’evento con simpatia e umorismo, dimostrando una grande sensibilità e vicinanza alla causa. Le opere saranno visibili in esposizione dalle ore 11.00 di martedì 26 ottobre presso Sala Bolaffi. L’evento ha l’obiettivo di massimizzare la raccolta fondi finalizzata all’acquisto della prima unità medica mobile di soccorso per la sezione torinese della Croce Rossa Italiana. Si tratta di un Camper in livrea Croce Rossa Italiana attrezzato con elettromedicali e strumentazione medica di prevenzione e cura, promozione della salute, attività di assistenza cittadina, ausilio in operazioni di attività di emergenza e di prima accoglienza, assistenza domiciliare. L’unità, con a bordo personale qualificato (medici e infermieri), sarà dislocata quotidianamente sul territorio cittadino con particolare attenzione ai quartieri disagiati. Una presenza continua e concreta negli angoli della città dove è più complesso avere accesso all’assistenza sanitaria, un aiuto diretto alle classi sociali più deboli e in difficoltà.

 

GALLERIA DELLA SINDONE: IL RITORNO DE “IL GRANDE ASSENTE”:

Il “Grande Assente” ritorna ai Musei Reali. Dopo diversi mesi di attente indagini diagnostiche e scrupoloso restauro, da lunedì 18 ottobre il dipinto Amedeo VI presenta a Urbano V il patriarca di Costantinopoli, dedicato al celebre Conte Verde, è finalmente stato ricollocato al suo posto d’onore nella Galleria della Sindone. Nell’autunno 2020 l’importante tela, realizzata nel 1849 dal pittore livornese Tommaso Gazzarrini su commissione di Re Carlo Alberto e gravemente danneggiata nel 1997 durante l’incendio della Cappella della Sindone, è stata protagonista di una raccolta fondi digitale, nata dal desiderio di restituire al pubblico del museo e alla cittadinanza il grande quadro in deposito da molti anni. La campagna intitolata “Il Grande Assente”, promossa dal Rotary Club Torino Palazzo Reale e da un team di giovani partecipanti del corso di alta formazione Talenti per il Fundraising della Fondazione CRT con la supervisione dei Musei Reali, ha coinvolto 372 donatori, con il contributo dei quali è stato portato a termine l’impegnativo lavoro di recupero del dipinto. Già a novembre, nell’arco di due settimane dal lancio della raccolta fondi, il primo traguardo di 3.000 euro era stato raggiunto, grazie al sostegno di tanti donatori, e subito alzato; ad ogni nuovo obiettivo raggiunto, il successivo si alzava, fino al superamento di quello finale da 15.000 euro. Un successo reso possibile anche grazie al supporto di alcuni major donors, tra i quali Borsa Italiana (espressione del mondo dell’alta imprenditoria), l’associazione Amici della Galleria Sabauda, Giubileo (ideale rappresentante delle attività del territorio), il Rotary Club Torino Castello (prestigioso testimone del mondo dei Club Service) e i privati cittadini Anna e Sergio Chiarloni.

 

FLASHBACK, L’ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA

4-7 novembre 2021

Torino, ex Caserma Dogali, via Asti 22

Torna a Torino, e in presenza, dal 4 al 7 novembre Flashback la fiera dove l’arte è tutta contemporanea con la novità del cambio di sede. La IX edizione si terrà, infatti, nell’antica Caserma Dogali, conosciuta come la Caserma di Via Asti; luogo che, di fatto, permette a Flashback di duplicare i propri spazi espositivi per meglio accogliere le gallerie e il pubblico e per dare maggior respiro a tutte quelle iniziative che connotano la fiera come le Flashback exhibition, i Flashback talk, i Flashback video e i Flashback Lab. Nella settimana dell’arte contemporanea torinese, Flashback porta la “ZONA FRANCA”: un inno alla libertà espressiva della ricerca artistica, uno spazio libero che accoglie le diversità, un luogo al di là della norma, del consueto, che per queste sue caratteristiche, rappresenta uno spazio di confronto. Flashback è infatti un progetto artistico strutturato come un racconto, dove ogni edizione corrisponde a un capitolo, a un tema. Anche l’immagine scelta per accompagnare il tema di quest’anno si sintonizza con la linea della manifestazione perché si tratta di una fotografia dimenticata, “scartata”, parte di un più ampio progetto di ritrovamento e raccolta dal titolo Miracoli dell’artista Enrico Bertelli. Tutte le gallerie partecipanti hanno lavorato per presentare opere che, benché siano di periodi storici diversi, abbiano in comune il senso della ricerca e la volontà di riscoprire elementi significativi trascurati. Scultura, pittura, oggetti di design, arredi e gioielli di varie epoche, provenienze e tecniche accomunati dall’attualità del loro significato.

Questa la lista completa della gallerie di Flashback: 800/900 Art Studio, Livorno, Lucca (I); Aleandri Arte Moderna, Roma (I); Art Decoratif di Roberto Centrella, Fiumicino (RM); Artemisia Fine Art, Dogana (RSM); Benappi Fine Art, Londra (UK); Biasutti & Biasutti, Torino (I); Caretto & Occhinegro, Torino (I); Flavio Gianassi – FG Fine Art, Londra (UK); Flavio Pozzallo, Oulx – To (I); Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana – AR (I); Galleria Carlo Virgilio & C., Roma (I), Londra (UK); Galleria d’Arte Niccoli, Parma (I); Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I); Galleria Del Ponte, Torino (I); Galleria dello Scudo, Verona (I); Galleria Luigi Caretto, Torino (I) – Madrid (E); Galleria Russo, Roma (I); Il Cartiglio, Torino (I); Longari Arte Milano, Milano (I); Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’Epoca, Torino (I); MB Arte Libri, Milano (I); Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I); Miriam Di Penta Fine Art, Roma (RM); Photo & Contemporary, Torino (I); Schreiber Collezioni, Torino (I); Secol-Art di Masoero, Torino (I); Studio d’Arte Campaiola, Roma (I); Umberto Benappi, Torino (I); Untitled Association, Roma (I); White Lands, Torino.

Flashback, l’arte è tutta contemporanea. 4 / 7 novembre 2021 Caserma Dogali – Via Asti 22 – Torino

Per informazioni: www.flashback.to.it; info@flashback.to.it; +39 393 6455301

 

PROJEC_TO PRESENTA DESIGN OF TODAY + VIEWING ROOM GAO YANG

Torino, Palazzo Martini di Cigala- via della Consolata, 3. Dal 3 al 27 novembre 2021. Opening 3 novembre dalle 15.00 alle 21.00

Nasce a Torino una nuova realtà. Projec_TO è un’associazione culturale che si propone di rappresentare l’avanguardia artistica a 360° mettendo in dialogo design, arte, musica e intrattenimento con una prima mostra ospitata nei meravigliosi spazi di Palazzo Martini di Cigala, una delle maggiori espressioni artistiche del barocco italiano rappresentato dall’estro dello Juvarra, in via della Consolata 3 a Torino. In occasione dell’art week, i fondatori di Projec_TO, Simone Becchio, Elisabetta Chiono e Paolo Bonacina aprono al pubblico questi meravigliosi spazi con “Design of Today”, il progetto espositivo che dal 3 al 27 novembre mette in dialogo i lavori di Studio Nucleo, The Back Studio e Ilia Potemine, designer noti nel panorama internazionale, con le incredibili sale di Palazzo Martini di Cigala. Una viewing room ospiterà parallelamente i lavori di Gao Yang, interessante e controverso artista cinese, che nel corso della sua travagliata vicenda di vita, ha soggiornato a Torino negli anni 2000 e nel 1999 ha partecipato alla Biennale di Venezia. La sua pittura, fortemente attuale, accompagna il visitatore in un viaggio introspettivo e connotato dalla sensibilità dell’artista.

 

 

ZEHRA DOĞAN. ARTE E LIBERTÀ. RESISTENZA, CREATIVITÀ E PRIGIONIA DI UN’ATTIVISTA CURDA.

Sala ‘900 – Polo del ‘900. Palazzo San Daniele, Via del Carmine 14 – 10122 Torino e in diretta FB e YouTube Polo del ‘900. Giovedì 28 ottobre 2021, ore 18:00 – 20:00

Nell’ambito della programmazione culturale 2021 del Polo del ‘900, nello specifico di Dove portano i Venti. Crisi, transizioni, opportunità del nuovo decennio, Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, insieme alla Fondazione Vera Nocentini e l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, con il supporto di Casa Gramsci e  della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci Torino propongono un dialogo con l’artista e attivista curda Zehra Doğan, a partire dalla sua esperienza di giornalista e attivista e della prigionia nelle carceri turche, nelle quali ha cominciato a usare l’arte come mezzo espressivo per conquistare diritti e libertà per individui e minoranze oppresse. L’iniziativa si colloca all’interno del progetto integrato “Polo internazionale. Avere vent’anni in… Siria e Libano, Balcani, Egitto e Turchia”. Zehra Doğan è una pittrice e giornalista curda. Nel 2017 è stata trattenuta in carcere per 33 mesi con l’accusa di “propaganda per conto di organizzazioni terroristiche”.

L’ evento si tiene al Polo del ‘900, giovedì 28 ottobre alle ore 18, su prenotazione (Via del Carmine, 14) e in diretta streaming sui canali FB e YouTube del Polo del ‘900 e degli istituti coinvolti (Museo diffuso della Resistenza; Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione Noce

 

SPRIANO, LO STORICO GALLERISTA DI OMEGNA FESTEGGIA I SUOI 90 ANNI

Risale agli anni Sessanta del secolo scorso l’inizio dell’attività espositiva della Galleria Spriano di Omegna che continua tuttora. Titolare ed anima della Galleria è da sempre Silvio Spriano, che in questo mese di ottobre ha festeggiato i suoi novanta anni. Silvio nasce infatti il 5 ottobre 1931 ad Omegna da una famiglia di albergatori. Alla fine degli anni Cinquanta avvia una attività commerciale nel campo delle vernici e delle belle arti. Questa attività lo porta in contatto con molti artisti, alcuni dei quali famosi, come Mario Tozzi, Andrea Cascella, Antonio Calderara e Galliano Mazzon. Sono questi artisti che gli fanno prima conoscere e poi apprezzare e oserei perfino dire “amare” l’arte contemporanea di quei tempi. Attraverso questi maestri, che sono tra coloro che hanno caratterizzato l’arte di quel periodo, stabilisce importanti rapporti con artisti e galleristi di Milano e sulla base di questi contatti può avviare, come si è detto, negli anni Sessanta l’attività espositiva e commerciale della omonima Galleria Spriano, nella città di Omegna (allora provincia di Novara e quindi provincia del Verbano Cusio Ossola). Risale quindi alla metà degli anni Sessanta l’inaugurazione ed apertura delle prime mostre che approfondiscono in particolare l’arte contemporanea del capoluogo milanese, con opere di Picenni, Raciti, Morlotti, Ossola, Ajmone, Nangeroni, Ortelli, Cazzaniga, Matino, Benedetti, Staccioli. L’anno seguente la sua attenzione si sposta su pittori fiorentini e romani, con le mostre personali di Achille Pace, Gastone Biggi, Luigi Boille, Achille Perilli, Gualtiero Nativi e Vinicio Berti e le collettive con i lavori di Turcato, Sironi, Schifano, Beuys. Inizia così una importante collaborazione con molte prestigiose gallerie d’arte italiane. Da allora la sua attività di gallerista, mercante ed operatore artistico è incessante, presentando opere anche alla Biennale di Venezia. Nel 1981 ristampa una edizione, fedele agli originali, dei 15 Bollettini del Movimento Arte Concreta (dall’anno 1948 al 1952), movimento per il quale mostrerà sempre particolarissimo interesse. Nel 1987 festeggia la mostra n. 200 con una rassegna di Bruno Chersicla; nel giugno 2004 (anno e mese di edizione del volume monografico “La Galleria Spriano. Per una ricerca astratta” di Marcella Cattaneo e con prefazione di Enrico Crispolti) le mostre realizzate sono 308 e oggi sono complessivamente 500, mostre che per decenni sono state meta e attrazione per artisti, amatori, collezionisti, critici ed appassionati d’arte. Il maggior numero di esposizioni così come il suo maggiore impegno sono da sempre dedicati all’Astrattismo italiano. Al di là della stima che va senza dubbio riconosciuta sulla base del suo curriculum è il caso di sottolineare come a Silvio Spriano vada il merito di avere organizzato e allestito diverse centinaia di mostre di qualità e di avere dimostrato una incessante attività di operatore, animatore ed editore, diventando sicuro punto di riferimento per il mondo dell’arte del Piemonte orientale, con una notorietà che ha sconfinato almeno in Lombardia e nella Svizzera italiana. L’arte e i lavori di alcuni dei maggiori astrattisti italiani della seconda metà del XX° secolo è arrivata ad Omegna, nel Cusio, e quindi indirettamente nelle aree limitrofe del Verbano e dell’Ossola, di Novara, di Vercelli e Biella proprio attraverso l’attività di valorizzazione, organizzazione ed esposizione di Silvio Spriano, che ha quindi ha assunto e sviluppato in quel periodo un ruolo di protagonista nel mondo dell’arte contemporanea del Piemonte orientale. Attualmente la Galleria “Spriano” (Via Cattaneo 16, Omegna) è aperta su appuntamento (tel. e fax 0323/61805; info@galleriaspriano.com) e propone le opere di un centinaio di artisti e tra gli altri: Ajmone, Azuma, Bardi, Prampolini, Berti, Biglione, Calderara, Chersicla, Conenna, Donzelli, Fiannacca, Finzi, Fontana, Galvano, Ho-Kan, Hsiao-Chin, Krampen, Mastroianni, Mazzon, Nangeroni, Nativi, Nespolo, Oriani, Ossola, Pace, Perilli, Picenni, Raciti, Radice, Rotta Loria, Turcato, Rizzato, Valentini, Schifano, Piazza, Munari. Tra i suoi artisti tuttora esposti “in permanenza” ricordiamo i maestri recentemente scomparsi: Carlo Nangeroni, nel 2018 a 95 anni, Achille Pace il 28 settembre 2021 a 98 anni, Achille Perilli lo scorso 16 ottobre a 94 anni e i maestri ottuagenari o ultraottuagenari Mario Raciti (età 87 anni), Ennio Finzi (età 90 anni) e Fernando Picenni (età 92 anni).

Enzo De Paoli

 

CIRCOLO DEGLI ARTISTI. MOSTRA “MAGNA CATLINA”

Inaugurazione della mostra Magna Catlina, che si terrà giovedì 28 ottobre alle 18:00 al Circolo degli Artisti, con le opere di 26 artisti  che si sono confrontati su di una tematica che da anni viene affrontata in questo periodo dai Soci del Circolo. Questa tradizione avviata già nel 2015 con il CAUS, Centro Arti Umoristiche e Satiriche, da un’idea di Raffaele Palma, portando gli Artisti a dipingere, secondo una tematica sempre diversa presso lo statuario del Cimitero Monumentale di Torino si era interrotta con l’esposizione del 2019 dedicata al Dia de los Muertos messicano e alla sua figura più rappresentativa, inaugurata dal neo Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Garcia de Alba Zepeda. Quest’anno la tematica sarà tutta piemontese, La Nera Signora, come in molte tradizioni popolari, anche in Piemonte viene raramente definita “la Morte”, in un misto di timore reverenziale e scaramanzia. Tra i tanti nomi della Morte, troviamo Tërdes da Taròch (“Tredici dei Tarocchi”), Bùst rigà (“Busto rigato”), Catlin-a Coste Secche (“Caterina dalle costole secche”), e il più popolare di tutti: Magna Catlina, Zia Caterina, appunto. Il nomignolo quasi affettuoso da un lato esorcizza la paura che naturalmente incute l’ignoto della Morte, e dall’altro la tratta come qualcosa (qualcuno) di comune, addirittura una di famiglia.

La mostra rimarrà aperta al pubblico con orario da lunedì a venerdì h. 15:30/19:30

Ingresso libero, dotati di mascherina e green pass

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASALE. MOSTRA INTERNAZIONALE BIENNALE “GRAFICA ED EX LIBRIS”. OMAGGIO ALLA RIVISTA XILOGRAFIA  (1924 – 1926)       

Castello del Monferrato,  Casale   Monferrato   Fino al  7 Novembre 2021

Si è inaugurata sabato 9 ottobre 2021 presso il Castello di Casale Monferrato,  la XIV edizione della Mostra Collettiva Biennale Internazionale “Grafica ed Ex Libris”, organizzata dal Gruppo Arte Casale con il Patrocinio del Comune di Casale, della  Regione Piemonte e della Associazione Italiana Ex Libris. Erano presenti:il Sindaco Federico Riboldi, l’assessore alla cultura Gigliola Fracchia, l’assessore Luca Novelli, la critica d’Arte Giuliana Bussola, il Presidente della Consulta Cultura Marco Garione e la Vice Francesca Di Bernardo (curatrice del catalogo) oltre a numerosi artisti e pubblico giunti da Genova, Torino, Milano e l’incisore Sandro Chinellato arrivato da Conegliano Veneto. La mostra è dedicata alla rivista Xilografia (1924 – 1926) impreziosita dalle incisioni originali.  Hanno aderito 92 artisti incisori provenienti da  diverse parti del mondo:

Agate Francesca; Agirba Ruslan, Ucraina; Aslan Ismail, Turchia; Baeyens Martin, Belgio; Balon Ryszard, Polonia; Barbato Antonio; Barola Pio Carlo; Barreto Alejandro, Messico; Benetti Roger, Messico; Bonardi Giovanni; Borcsok Attila, Ungheria;  Brazda Jiri, Rep. Ceca; Calandri Mario; Caprioglio Lucia; Carrasco Emilio, Messico; Casalino Luigi; Cavalli Gianpaolo; Celoria Ilenio;  Cepauskas Alfonsas, Lituania;  Cernecova Natalija, Lettonia; Ceschin Livio; Chinellato Sandro; Costanzo Nicola; Cotugno Teodoro; Dealessi Albina; De Marinis Fausto; Dugo Franco; Fiorenzani Federica; Forneris Erica; Fotopoulou Theoni, Grecia; Galfrè Mauro; Giovannelli Vito; Gribaudo Ezio; Guarnero Mathias;  Hlodec Elena, Francia; Hristova Eugeniya, Bulgaria; Hung Oi Yee Malou Maria, Cina;  Jinno Kayauko, Giappone;  Jovancov Jelena, Montenegro; Kalinovich Konstantin, Ucraina; Kirnitskiy Sergey, Ucraina; Kocak Peter, Slovacchia;  Kravos Mariano;  Kupkina Marina, Ucraina; Kvartalny Vladislav, Bielorussia; Labar; Leszczynska Natalia, Polonia; Luparia Renato; Magnolato Cesco; Marini Maurizia; Martignoni Silvana; Martinescu Marius, Francia;  Menegon Franco; Miranda Marcela, Argentina;  Missieri Bruno; Monaco Elena; Mongatti Vairo; Mosele Ivo; Panelli Piergiorgio; Patrone Stefano; Penna Gianfranco; Pesce Antonio; Petrò Paolo; Piazza Vincenzo; Presotto Nadia; Prete Cecilia; Ramezzana Max; Ramos Victor Manuel Messico; Rolando Renzo; Rossi Laura; Rovegno Paolo; Ryabova Svetlana, Russia; Sale; Schialvino Gianfranco;  Schvarzman Mauricio, Argentina; Sicchiero Maurizio;  Stanishevskaja Vera Estonia; Stragliati Michele; Tarquinio Sergio; Tereshchenko Olga, Bielorussia; Timoshenko Eugenia, Bielorussia; Toccacieli Luigi; Tonelli Roberto; Tornatore Rosario; Tuttobene Marcella; Valentini Walter; Van Damme Frank Ivo, Belgio; Verna Gianni; Viglianisi Dina; Yerlanova Adelina, Kazakhstan ;  Zhaksygarina Marziya, Kazakhstan;  Zuev Vladimir, Russia. La mostra è documentata da  un catalogo di 120 pagine bilingue con testi e immagini delle opere e relativa biografia per ogni artista. Sono esposti anche  ex libris del 1600, 1700, 1800. L’esposizione permette di mostrare le varie tecniche grafiche tradizionali quali xilografia, acquaforte, acquatinta, puntasecca, maniera nera, litografia, linoleografia, oltre a nuove sperimentazioni quali l’incisione su plexiglass, l’elaborazione fotografica, l’utilizzo del computer. Alcune scuole cittadine si sono già prenotate per portare le classi a visitare la mostra nella splendida cornice del Castello del Monferrato.

Chi volesse maggiori notizie sulla mostra  può contattare il Gruppo Arte Casale  cell. 348.7629167  e-mail:  barolapio@libero.it        www.graficaedexlibris.it

 

CRAG GALLERY. MOSTRE DI BN+BRINANOVARA E LUCA COSER

In vista della settimana dell’arte torinese, CRAG GALLERY è lieta di presentare due mostre con inaugurazione il 28 ottobre dalle 15 alle 21. Nella sede di via Giolitti 51 verrà presentata la mostra personale del giovanissimo duo bn+BRINANOVARA curata da Stefano Castelli in vista della partecipazione a The Others. La home gallery ospiterà parallelamente la personale di Luca Coser, docente di Disegno all’Accademia di Brera, dal titolo “Morgana”.

 

 

 

 

 

 

IVREA. LA COLLEZIONE OLIVETTI. PRESENTAZIONE DEL CATALOGO E TAVOLA ROTONDA SULLA NET ECONOMY

Teatro Civico Giacosa, 3 novembre 2021 ore 17.30

Doppio appuntamento il prossimo mercoledì 3 novembre alle ore 17:30  al Teatro Civico Giacosa di Ivrea: la presentazione del catalogo della Collezione Olivetti e, a seguire, una tavola rotonda sulla Net economy. L’Assessore alla Cultura Costanza Casali presenterà al pubblico il catalogo de La Collezione Olivetti, prima di sei mostre del ciclo “Olivetti e la cultura nell’impresa responsabile”, che saranno allestite in successione fino al 2023 nelle sale del Museo Civico P.A. Garda di Ivrea e che vedranno protagonista il patrimonio artistico e culturale della Olivetti. Il catalogo, edito da Allemandi, inaugura la serie delle pubblicazioni che saranno realizzate in occasione di ognuna delle mostre in programma. I cataloghi potranno essere acquistati singolarmente, e a completmanto della serie, sarà disponibile un cofanetto per conservare la raccolta completa. L’Assessore Casali commenta l’iniziativa: “A corollario di una operazione storica come l’accordo siglato lo scorso febbraio dal Comune di Ivrea, dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, TIM e Olivetti per rendere disponibile al grande pubblico la raccolta di opere d’arte dell’azienda di Ivrea, si è voluto pensare a un progetto editoriale di pregio a sostegno della valorizzazione e diffusione di un patrimonio unico. Ritengo che gli indiscutibili vantaggi che ci provengono dall’innovazione tecnologica e dal digitale possano ancora trarre grande vantaggio dall’integrazione con supporti cartacei, sotto forma di progetti d’arte”. L’Assessore anticipa poi quali saranno le prossime mostre previste dall’ambizioso progetto: “A questa prima mostra, che illustra il valore della cultu­ra come strumento strategico dell’impresa e come fattore di crescita culturale della società, ne seguiranno altre cinque: Olivetti e l’arte: Jean Michel Folon (1934-2005), che permetterà di analizzare la figura dell’artista belga Folon come caso paradigmatico dei rapporti tra la società Olivetti e gli artisti contemporanei. I negozi Olivetti. Poter scegliere la bellezza, una mostra sui negozi e gli showroom storici della Olivetti, che accoglie una selezione di opere d’arte (Scarpa, Viani, Klee, Wiegmann Mucchi) presenti in tali ambienti, integrati con oggetti di design che si riferiscono agli arredi dei negozi stessi e alle iniziative espositive orga­nizzate al loro interno.12 libri per 12 mesi. Universo Olivetti, un caleidoscopio tra pagina stampata e opera d’arte, in cui sarà rappresentato il dialogo tra le pagine delle famose strenne Olivetti e gli originali delle opere d’arte che illustra­no le raffinate edizioni storiche.Astrattismo e informale nella colle­zione Olivetti e nella collezione civica, che prende in esame i nuovi linguaggi dell’arte promossi da Olivetti e le ricadute che hanno avuto sul territorio. Le opere di artisti come Alechinsky, Capogrossi, Crippa, Kandinskij, Spazzapan, Scanavino, Santomaso, Suther­land, Vasarely e altri della collezione Olivetti saranno messi a confronto con artisti del collezionismo privato eporediese come Lanza, Ruggeri, Vago e altri. L’arte raccontata da Giorgio Soavi per il centenario dalla nascita (1923-2008) una mostra che indaga il Soavi scrittore e committente, il suo incontro con Olivetti, il progetto cultu­rale dei libri e libri strenna, il rapporto con gli artisti”. Alla presentazione del catalogo, seguirà quella del libro “Italia nella rete. Ascesa, caduta e resurrezione della Net economy” di Gianluca Dettori con Debora Ferrero. Al termine della presentazione, chi lo desidera, potrà partecipare a una visita guidata con le curatrici della mostra La collezione Olivetti approfittando dell’ apertura straordinaria del Museo fino alle ore 20:00.

Ingresso gratuito alla presentazione presso il Teatro Giacosa. Ingresso al museo con visita guidata: € 5 – Prenotazione obbligatoria

Per info e prenotazioni: musei@comune.ivrea.to.it Tel. 0125/ 410512 in orari di apertura Martedì e mercoledì dalle 15:00 alle 19:00. Da giovedì a domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

 

TORNA IL LABORATORIO DI RESISTENZA PERMANENTE ALLA FONDAZIONE E. DI MIRAFIORE

Dal 30 ottobre 2021 al 25 aprile 2022 – XI edizione.  Grandi ospiti per l’XI stagione della Fondazione Mirafiore. Tra musica, politica, scienza e letteratura.  Renato Brunetta / Gianluca Nicoletti / Antonella Viola / Cecilia Strada /Alberto Cirio, Luca Zaia e Stefano Bonaccini / Gianrico Carofiglio / Geppi Cucciari / Elsa Fornero / Alessandro Haber / Mattia Santori / Aldo Cazzullo / Luigi Di Maio / Carlo Lucarelli / David Riondino /Serata Lucio Battisti / Serata De André / Antonio Gnoli e Giacomo Rizzolatti / Emanuele Trevi / Roberto Burioni / Enrica Tesio / Milena Bertolini / Bruno Ceretto / Joe Bastianich / e altri che annunceremo in seguito

  “Finalmente, dopo oltre un anno e mezzo di stop, torna il Laboratorio di Resistenza permanente e torna in grande stile con una serie di appuntamenti imperdibili che ci aiuteranno a capire meglio la realtà in cui viviamo, che ci faranno riflettere, certamente, ma che ci faranno anche divertire”, dichiara Paola Farinetti nel presentare l’XI anno di attività della Fondazione E. di Mirafiore voluta da Oscar Farinetti. Dal 30 ottobre 2021 al 25 aprile 2022 il teatro della Fondazione tornerà infatti ad ospitare dialoghi, letture, incontri, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, indagando prospettive, possibilità e dinamiche del mondo di oggi. Si alterneranno sul palco importanti imprenditori, giornalisti, scrittori, uomini e donne di scienza, economia, politica, musica e spettacolo per confrontarsi con quella che, ormai, è una vera e propria comunità consolidata, che riflette intorno ai valori fondamentali per migliorare il presente.  Inaugurerà la stagione 2021-22 l’attuale Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta (foto), che propone una riflessione sul ruolo degli impiegati, a tutti i livelli, della pubblica amministrazione nel delicato periodo pandemico che stiamo attraversando e in vista di una strategia di ripresa. A seguire, il teatro della Fondazione ospiterà Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore e autore radiotelevisivo, attualmente in forze nel palinsesto di Radio 24 con due trasmissioni, si occupa attivamente di diffondere cultura sull’autismo e la neuro diversità. La sua lectio in Fondazione partirà proprio dalla riflessione sui “Cervelli Ribelli”, quelli strani, quelli che deragliano rispetto alle vie tracciate. Si prosegue con due grandi donne: Antonella Viola, immunologa che abbiamo imparato a conoscere nell’ultimo anno e mezzo grazie allo spazio a lei dedicato nei vari programmi tv, e Cecilia Strada figlia del noto medico scomparso ad agosto che dedica la sua vita a salvare vite in mare con la onlus ResQ – People saving people.

 

RICCARDO COSTANTINI CONTEMPORARY. MAURA BANFO: “IL MIO SPAZIO MARE”

a cura di Olga Gambari

Via Giolitti 51, Torino. 26 ottobre 2021 | 15 gennaio 2022

Negli spazi della galleria Riccardo Costantini Contemporary a Torino,  inaugurata la mostra personale di Maura Banfo dal titolo “Il mio spazio mare” a cura di Olga Gambari. Un corpus di lavori inediti, fra differenti mezzi espressivi quali fotografia, pittura e installazione, un ciclo di opere che nasce durante una residenza d’arte a Palermo nel 2018. Maura Banfo scrive: “Il mio spazio mare ha dovuto modificare la sua prospettiva quando con il primo lockdown mi sono trovata nell’impossibilità di ripartire per due nuove residenze, una a Napoli e l’altra a Cannes. La mia casa è quindi diventata il luogo del mio stare giorno per giorno, ho costruito così un luogo immaginario e sognante, un work in progress tutt’oggi in fase di definizione finale. Ho cercato intorno a me tutto ciò che ho raccolto negli anni nei miei contatti con il mare in attesa di poterci ritornare, e in questo limbo ho costruito delle piccole wunderkammer, come delle scatole magiche che racchiudessero il mio spazio di attesa. … indagare il senso e la destinazione, e solo così trovare i termini di un patto soddisfacente con il nostro ambiente di vita.”

Orari: da martedì a sabato ore 11.00 – 19.30. Lunedì e domenica chiuso.

 

 

SALUZZO. PREMIO MATTEO OLIVERO. INAUGURAZIONE DI SINESTESIA ECO DI ROBERTO PUGLIESE

giovedì 28 ottobre ore 18.30 Ex Biblioteca Civica – Via Volta, Saluzzo (CN

Il percorso progettuale dell’edizione 2021 di START/ SToria e ARTe a Saluzzo si conclude con l’inaugurazione dell’opera vincitrice della 43a edizione del Premio Matto Olivero per l’arte contemporanea giovedì 28 ottobre alle 18.30 alla presenza dell’artista e delle istituzioni. Nella molteplicità di appuntamenti che compongono l’affresco di START il Premio Matteo Olivero ha una posizione centrale. Promosso dalla città di Saluzzo e organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni, The Blank Contemporary Art e JoBonobo il Premio, nelle ultime edizioni, si è caratterizzato per l’intento di costruire un percorso artistico che rilegga l’arte classica con gli occhi del contemporaneo. Per il quarto anno il Premio ha selezionato e finanziato la realizzazione di un’opera site specific che arricchisce il percorso cittadino avviato con Campi Flegrei Conferenza del tedesco Veit Laurent Kurz (vincitore 2020), Harp del colombiano Santiago Reyes Villaveces (2019), Analemma del duo newyorkese Mark Barrow e Sarah Parke (2018). La giuria composta da Ilaria Bonacossa, dal 2017 direttrice di Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, Alessandro Rabottini critico d’arte, curatore e direttore artistico della Fondazione In Between Art Film, Arturo Demaria consigliere della Fondazione Amleto Bertoni, Roberto Giordana direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo insieme a Stefano Raimondi curatore del Premio, dal 2010 direttore di The Blank Contemporary Art e dal 2020 direttore artistico di ArtVerona ha assegnato all’unanimità il Premio Matteo Olivero 2021 a ROBERTO PUGLIESE con il progetto Sinestesia Eco. L’opera, un’installazione sonora collocata sulla facciata dell’Ex Biblioteca Civica crea un dialogo armonico tra i contenuti e gli strumenti presenti nelle sale della Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e l’architettura esterna, trasformando l’edificio in un modello di Palazzo Musicale.  La natura al tempo stesso visiva e uditiva dell’opera sarà, anche nel futuro, capace di interagire e coinvolgere la comunità del territorio e di essere al tempo stesso motore di un percorso culturale che la città di Saluzzo ha attivato attraverso il Premio Matteo Olivero.

 

CUNEO. SCRITTORINCITTÀ. GLI INCONTRI PER LE SCUOLE

17-21 novembre 2021

Novembre si avvicina e il festival scrittorincittà torna a camminare per le strade di Cuneo. Anzi… torna scattando! Perché Scatti è il tema conduttore di questa nuova edizione: scatti come balzi, come salti per andare avanti dopo mesi di immobilità fisica. Scatti in avanti per la scoperta, scatti d’ira contro le offese agli ultimi e scatti di orgoglio per riannodare la giustizia. Accelerazioni per rimettere in sesto il pianeta o il pezzetto di pianeta intorno a noi. Scatti come i clic delle istantanee – dell’universo e di casa nostra – perché la realtà è sempre più complicata e ha bisogno di album infiniti per essere catturata. Scatti rubati. Scatti che non hanno frontiere. Protagonisti del festival sono autrici e autori che gli scatti provano a farli. Storie che si muovono in territori inesplorati o racconti del nostro quotidiano catturati con occhi nuovi, coraggiosi. Per i bambini, per i ragazzi gli scatti sono la vita stessa, il loro modo di stare al mondo. È il momento di andare avanti, insieme: pronti agli scatti. Scrittorincittà abita tutti i mesi dell’anno a Cuneo, attraverso incontri e laboratori, ma i giorni più forti e speciali di festival (giunto alla sua XXIII edizione) saranno da mercoledì 17 a domenica 21 novembre 2021. Saranno giorni intensi, come sempre, per lettori appassionati e per chi è curioso, per chi sa che leggere fa bene, e per chi ama farlo in compagnia. Per chi ama ascoltare. Per chi ama condividere i pensieri. A qualsiasi età. Scrittorincittà è l’unico festival in Italia che dedica uguale spazio agli appuntamenti per i ragazzi e a quelli per il pubblico adulto, anche grazie a un ricco programma per le scuole: circa 70 incontri, destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Scrittorincittà offre un ricco calendario di appuntamenti per tutte le età, in diverse modalità di partecipazione: molti incontri avverranno in presenza, presso la Biblioteca 0-18, la Sala Polivalente del Palazzo Santa Croce, l’Auditorium Varco, il Cinema Monviso e la Sala San Giovanni. Una serie di incontri è prevista esclusivamente online, con le piattaforme gratuite utilizzabili attraverso il sito internet del festival. E ci saranno incontri in modalità ibrida: con pubblico in sala e contemporaneamente la possibilità di seguire l’evento online. Gli incontri per le scuole sono tutti gratuiti, su prenotazione (online sul sito scrittorincittascuole.eventbrite.it). Il portale per le prenotazioni sarà attivo a partire dalle ore 17 del 13 ottobre.

Scrittorincittà è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica.

www.scrittorincitta.it

 

CHERASCO. PRESENTAZIONE LIBRO DI DAVIDE CASSINE

Io e lei. Storia di un medico e della sua malattia. Venerdì 29 ottobre 2021 ore 20.45 – Cherasco Teatro Salomone

Venerdì 29 ottobre, alle ore 20.45, nel teatro comunale Salomone di Cherasco sarà presentato il libro “Io e lei. Storia di un medico e della sua malattia” del cheraschese Dr. Davide Cassine. Davide Cassine è un medico, si è laureato a Torino in Medicina e Chirurgia, con specializzazione in Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso. Ha lavorato prima presso l’ospedale di Savigliano e poi in quello delle Molinette. Dopo essere divenuto Direttore di reparto esperto in chirurgia oncologica addominale in un altro ospedale torinese, nel 2017 si è trasferito presso la struttura complessa Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte. Attualmente lavora presso il DIRMEI di Torino. Il libro è la storia, narrata in prima persona, di un chirurgo oncologo che, dopo molti anni di seria e brillante vita professionale, si ammala di cancro, senza troppe speranze di sopravvivenza, e si trova pertanto catapultato dall’altra parte della barricata, dove si scopre fragile e impreparato. Fra il mondo dei sani e quello dei malati esiste una barriera invisibile, che relega i secondi nell’incomunicabilità e nella solitudine. Le sue parole ci raccontano la malattia vista dall’interno, da un addetto ai lavori a cui nulla può rimanere celato, ma per il quale la sfida della malattia si trasforma in un’appassionata ricerca del senso dell’esistenza. Una ricerca mossa dalla nostalgia di un Oltre, di una dimensione spirituale che Davide indaga con occhio critico anche seguendo vie non convenzionali, come quelle offerte dalle ricerche di confine, medianità, sensitività, e soprattutto dalle ormai note esperienze in punto di morte (NDE), oggi studiate in tutto il mondo, che del nostro destino ultimo propongono una sorprendente e confortante visione. Il suo è un viaggio inquieto e profondamente umano, vissuto in piena consapevolezza, senza mai abbandonare la voglia di capire e di lottare, senza mai perdere fiducia e speranza.

Venerdì 29 ottobre, ore 21.45, teatro comunale Salomone di Cherasco, ingresso gratuito, obbligo green pass.

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