L’AVVOCATO – L’esasperazione della dinamica conflittuale: può aiutare la mediazione

L’avvocato Monica Pelissero
Nella società attuale la litigiosità rischia di assumere dimensioni sempre più ampie, anche a causa, molto spesso della incapacità di riattivare un dialogo relativamente ad una situazione che ci ha particolarmente urtato.
Pertanto il legislatore ha pensato di introdurre un istituto, appunto la mediazione, allo scopo di cercare di contenere i conflitti. In alcune materie la mediazione acquista il carattere di procedura obbligatoria, e cioè in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto in aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo pubblicitario, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
La parte che intende accedere alla mediazione deve depositare la relativa istanza presso uno degli organismi abilitati, iscritti ad un apposito registro istituito presso il Ministero della giustizia. La mediazione si conclude con la redazione di un processo verbale, nel quale si descrive l’accordo tra le parti o si dà atto della mancata riuscita della conciliazione.
Anche sul territorio chierese è presente un organismo di conciliazione, AsConnet Srls il cui scopo appunto è quello di cercare di diffondere la cultura della mediazione. Molto spesso pertanto diventa un utile strumento al fine di evitare di portare il contenzioso in Tribunale.
Avvocato Monica Pelissero


