Embraco di Riva presso Chieri, Fim Cisl: da Whirpool 7.000 euro a lavoratore, ma è finita. Nessun acquirente

Domani gli operai Embraco dello stabilimento di Riva presso Chieri riceveranno comunicazione dal Tribunale di Torino della cifra che gli spetta dal fondo Escrow: 7.000 euro lordi a testa. Ma, a parte questo piccolo risarcimento, c’è ancora una chance di tornare al lavoro per i lavoratori Embraco? I sindacalisti non ci credono più: “È una brutta pagina della storia industriale del nostro paese”, spiega Arcangelo Montemarano della Fim-Cisl di Torino parlando alla Dire, poco prima dell’inizio della seconda giornata del congresso territoriale. I 391 operai dell’azienda di compressori di Riva di Chieri, città metropolitana di Torino, sono in Cig fino a fine gennaio 2022: tra due mesi, conclusi gli ammortizzatori sociali, scatterà il licenziamento definitivo. Poche settimane fa, su La Stampa, erano uscite indiscrezioni su un possibile acquirente per l’azienda.”Non c’è niente”, spiega uno sconsolato Montemarano, “domani riceviamo comunicazione della trattativa tra i gestori del fondo Escrow (messo a disposizione da Whirpool, circa nove milioni di euro, ndr) e il curatore fallimentare. Ma tolte insinuazioni, (alcune anche dei lavoratori, ndr), pagamento dei fornitori e spese della curatela (che costano 700.000 euro), alla fine resteranno 7.000 euro lordi a lavoratore”. Il sindacato sperava che i nove milioni del fondo andassero tutti ai lavoratori, ma non è andata così. “Dal ministero dello Sviluppo non ci hanno mai chiamato”, chiude il sindacalista Fim, “potevano farlo, anche solo per dirci che era finita”. (fonte «Agenzia DIRE»)

 

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