A Torino il primo festival internazionale di donne clown in Italia

Sotto lo Chapiteau Madera al Bunker, debutta il «Pagliacce». Obiettivo: «Ispirare nuove generazioni di pagliacce»

 

Arriva in Italia il primo festival internazionale di donne clown. Da venerdì 11 a domenica 20 novembre, sotto lo Chapiteau Madera, montato negli spazi del Bunker (via Nicolò Paganini 0/200 a Torino), è in programma un cartellone di spettacoli tutti al femminile che coinvolge oltre 25 compagnie e artiste, tra cui alcuni nomi internazionali, come Joanna Bassi dalla Francia, personaggio d’eccellenza del panorama internazionale del teatro popolare e comico con un passato da artista circense insieme ai genitori e al fratello Leo, Hilary Chaplain da New York, una delle clown americane più amate, nella vita anche artista e direttrice o Gardi Hutter dalla Svizzera: artista teatrale e autrice, ma soprattutto commediante-clown, quest’ultima, dal 1981 a oggi, vanta più di 3800 rappresentazioni in 35 paesi e 5 continenti, nove spettacoli teatrali, un programma circense, tre musical e 19 premi ricevuti.  A rappresentare l’Italia, tra le altre, ci sono Rita Pelusio, attrice teatrale e cabarettista attiva in teatro e televisione,  e Claudia Cantone, clown e arte-terapeuta. Il festival che si presenta come una panoramica sulla pagliaccia contemporanea è organizzato da Pagliacce Network e Le Due e Un Quarto con il sostegno del Ministero della Cultura.

Pagliacce Network è la prima rete italiana di donne clown nata per promuovere la comicità femminile. In Italia, in un solo anno di vita, ha già radunato quasi 90 artiste professioniste. «Questo festival nasce da questa rete: dopo tanti incontri virtuali, serviva uno spazio dal vivo dove incontrarsi, promuovere le clown donne, far conoscere e crescere quest’arte» spiega Martina Soragna de Le due e un quarto, compagnia torinese attiva dal 2007. Soragna sottolinea l’aspetto più importante legato all’iniziativa: «Con questo festival speriamo così di ispirare nuove generazioni di pagliacce».

La chicca? «Vogliamo agevolare e facilitare le donne artiste a cui spesso, nei festival internazionali, non si pensa. Ci saranno baby sitter messe a disposizione per i figli delle clown, uno spazio dedicato ai loro bimbi e i pasti saranno serviti in orari più compatibili per mamme e bambini». Insomma, si valorizza la ricerca e la produzione artistica al femminile, ma si sostiene l’uguaglianza di genere anche nelle azioni più pratiche.

Il festival offrirà un pienone di spettacoli: una panoramica sul clown contemporaneo e sulle nuove tendenze, attraverso un punto di vista spiccatamente femminile.  Ma il Pagliacce Festival proporrà anche momenti per i bambini, come il «Biblioclown», uno spazio dedicato alla lettura e al gioco, o la «Visita Circospaziale», un tour guidato sotto il tendone per scoprirne le arti e i mestieri, andando a conoscere non solo la pista da circo e gli spalti, ma anche gli angoli più nascosti: il dietro le quinte, i camerini, la biglietteria. Non mancano appuntamenti di rilievo anche per professionisti e operatori del settore, con due incontri-dibattito sul tema della comicità femminile, un training condiviso. Non mancano infine aperitivi con performance, dj set e una mostra di ritratti di pagliacce contemporanee.

Il programma completo è consultabile su www.ledueunquarto.it/pagliacce/.

Alcuni appuntamenti e spettacoli sono gratuiti. Altri a pagamento. I biglietti, in questo caso, sono acquistabili sul sito www.ticket.it oppure durante il festival allo Chapiteau Madera, allo Spazio Bunker, via Paganini 0/200, Torino.