Sciolze. “Il rally e la conta dei danni”

Per poco non viene abbattuta la madonnina simbolo del paese donata da un benefattore agli inizi degli anni 50

Domenica 2 luglio si è corso l’ennesimo rally di Castiglione, anche stavolta buona parte del percorso è sulle strade di Sciolze, si vocifera che gli altri comuni  non hanno dato le autorizzazioni…..  E  per questo sono sorte  tantissime lamentele. Innanzitutto l’incidente, non è una fatalità, e gli altri incidenti  stradali c’entrano come i cavoli a merenda. Si poteva e doveva evitare: bastava non autorizzare il rally!  Anche un bambino sa che quel tratto di strada Bocchetta non può sopportare gare di velocità: non ha vie di fuga e neppure margini di sicurezza. Lì il minimo  errore è  un incidente grave, e così è stato anche se per fortuna la colonna e la madonnina  sono ancora in piedi. In secondo luogo  la  chiusura delle strade con il taglio in due del territorio comunale è stato un altro motivo delle numerose lamentele: c’è chi non ha potuto raggiungere  i famigliari, chi i genitori infermi per tutto il giorno,  chi si chiede quale reato abbia mai commesso per meritare gli arresti domiciliari  e chi pensa che pagare con la stessa moneta (bloccare a casa propria per un giorno chi ha autorizzato e organizzato il rally) .  forse li farebbe rinsavire e magari pensarci meglio per la prossima volta!  Altri si lamentano per i danni alle strade, che poi non vengono mai riparati  (al massimo chiudono le buche più grosse con un po’ di catrame a freddo) , altri  sopratutto per l’inquinamento acustico e ambientale. E mai possibile che si permetta di aumentare ancora il carico di inquinanti in un area che per sei mesi all’anno è vincolata da forti riduzioni alla circolazione con gravi problemi per la popolazione visto anche la scarsezza di mezzi pubblici?  Si parla di vantaggi economici per le attività commerciali. Villa il Palazzo ( nota location per feste e matrimoni ) ad esempio, non è raggiungibile causa strade chiuse. Sicuramente non avrebbe potuto svolgere la propria la propria attività, e questo è il periodo di lavoro più intenso.  Qualcuno si è trovato i “ricordini organici” davanti ai propri cancelli e nei boschetti a fianco delle case… È naturale visto la presenza di persone per un tempo così prolungato e l’assenza di w c chimici. Anche in questo caso c’è chi propone di utilizzarli per farne un bel presente agli organizzatori e agli autorizzatori. Infine una considerazione meno veniale: non lo sappiamo ancora che le giovani leve imitano i comportammenti degli “eroi”? Se noi eleggiamo a eroi chi corre, e li onoriamo, come possiamo pensare che i giovani la sera dei weekend non si allenino per diventare eroi  a loro volta? Per loro che le strade siano chiuse al traffico o meno non ha alcuna importanza 

Stefano Fasolo