Chieri. Momenti di tensione al mercato di Piazza Dante. I commenti della politica.

L’episodio di sabato mattina a Chieri, al mercato di Piazza Dante, dove era in corso la raccolta firme del Comitato Centro Storico per la petizione relativa alla viabilità in Via Albussano e zone limitrofe, e dove una forza politica, Futuro Nazionale, aveva posizionato un altro banchetto per raccolta firme e tesseramento, ha scatenato tra le forze politiche reazioni contrastanti.
Questo il comunicato dell’assessore alla sicurezza del Comune di Chieri, Biagio Carillo: “La sicurezza e l’ ordine pubblico sono di competenza delle forze dell’ordine che sono immediatamente intervenuti su mia richiesta. Dopo la strumentale mozione di sfiducia nei miei confronti proseguono invece gli ennesimi attacchi politici su fatti che riguardano specifiche e precise competenze disciplinate dalla legge che in materia di ordine pubblico le assegna alle forze dell’ordine che ovviamente accerteranno i profili autorizzativi della protesta. Bisognerebbe però conoscere la differenza tra ordine pubblico e sicurezza urbana. Ma andiamo avanti ed entriamo nel merito. Chi non ha agito nel rispetto della legalità ( ripeto rispetto della legalità) ne risponderà agli organi competenti. È questo sarebbe già molto esplicativo. Invece per quanto riguarda i profili squisitamente dialettici non entro in questa ennesima propaganda politica della ricerca di un colpevole ad ogni costo. Prendo atto però che è ormai evidente a tutti i cittadini di Chieri peraltro poco interessati a questi slogan, che questo ennesimo attacco è proprio la conferma (oramai smascherata) che si tenti di trasformare qualsiasi episodio in un pretesto per fare polemica e clava politica contro qualcuno peraltro confondendo ordine pubblico con sicurezza urbana. Il puntare il dito contro il sindaco o l’ assessore con l’ uso emotivo del tema sicurezza ( qui non è questo l’ argomento) e i processi ad personam non credo siano la strategia più utile alla comunità. Qui la questione è solo una : chi non ha rispettato le regole e la legalità risponderà nelle sedi opportune. Molto semplice. Lasciamo quindi lavorare le forze dell’ordine che sono gli unici ad averne titolo ( non i politici ) che ringrazio sentitamente per il tempestivo intervento a tutela di noi cittadini e dell’ ordine pubblico a difesa e tutela degli articoli 17 e 21 della nostra Costituzione sul diritto di manifestare pacificamente e contro ogni forma di violenza fisica e verbale indipendentemente da ogni legittimo orientamento e pensiero politico. Si chiama democrazia. Mi sia perdonato un vezzo meramente culturale e me ne scuso al quale mi ispiro da sempre citando la nota saggista britannica che così affermava nel 1906 ” non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo» (spesso citata come «Non approvo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto. Evelyn Beatrice Hall , nel suo libro The Friends of Voltaire (Gli amici di Voltaire).”
Il consigliere capogruppo della Lista per Chieri, Antonio Zullo ha subito replicato a Carillo: “Si precisa che lo Forze dell’Ordine non sono intervenute immediatamente su richiesta dell Ass Carillo (che non sapeva ancora quanto stava accadendo), come commenta nel suo post, ma in seguito alla chiamata dei cittadini lì presenti.Cerchiamo di essere almeno onesti e corretti politicamente nelle parole che si pubblicano.”
Questo invece il, comunicato della Segreteria chierese di Fratelli d’Italia: “La situazione che si sta creando a Chieri non è preoccupante. Un’associazione che stava raccogliendo le firme per una petizione ha dovuto togliere il banchetto perché ad alcuni soggetti non piacciono le idee degli altri e hanno creato momenti di tensione al mercato. Avevamo fatto a febbraio un’interrogazione a risposta scritta in seguito all’evento che ci aveva visti coinvolti a febbraio durante un nostro banchetto dove questi soggetti avevano messo per tutto il mercato scritte contro il nostro partito e con insulti.L’amministrazione non ha fatto altro che esprimere solidarietà in consiglio comunale generica.La cosa più grave è che avevamo già segnalato la pericolosità di qs soggetti I quali già l’estate scorsa avevano arrecato disturbo alla festa della birra. Quanto accaduto oggi era pertanto più che prevedibile ed è conseguenza della mancata attivazione di misure di contrasto da parte della giunta comunale. Dobbiamo pensare che ci sia connivenza dato che tra loro c’è anche il fratello di un consigliere della maggioranza?”
Aggiunge di suo, sempre per Fratelli d’Italia, il presidente del Consiglio Regionale, Davide Nicco: ““A Chieri si ripetono episodi inaccettabili: non può esserci democrazia se qualcuno decide chi può fare politica e chi no.”Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte interviene con fermezza sui fatti avvenuti questa mattina al mercato di Chieri, dove un gruppo di attivisti di un’associazione ‘nota’ che usufruirebbero di spazi comunali ha di fatto impedito lo svolgimento di un banchetto politico e di una raccolta firme promossa da un Comitato promotore, costringendo gli organizzatori a interrompere l’iniziativa. “Non é la prima volta. Siamo di fronte – afferma il Presidente – a comportamenti che, nei fatti, limitano la libertà di espressione e di partecipazione democratica in pubblico. Questo non è accettabile” .Il Presidente sottolinea come non si tratti di un caso isolato: “Nella stessa area si sono già verificati in passato episodi analoghi, sempre dagli stessi soggetti, in particolare ai danni di un gazebo di Fratelli d’Italia impegnato in attività di volantinaggio. Una reiterazione che non può essere ignorata e che impone una risposta chiara da parte delle istituzioni”.”Il dissenso è legittimo e va sempre garantito – prosegue – ma quando si trasforma in azione organizzata per impedire ad altri di svolgere attività politiche o associative, si supera una linea che non può essere oltrepassata. Non siamo più nel campo del confronto democratico, ma in quello della prevaricazione”.Il Presidente richiama quindi l’Amministrazione comunale di Chieri: “Ci si aspetta che il Sindaco prenda finalmente una posizione netta nei confronti di questi soggetti senza ambiguità e senza silenzi che rischiano di essere interpretati come disinteresse: un’amministrazione comunale non può mettere a disposizione spazi per chi compie azioni illegali e violente. Non è pensabile che anche questa volta si scelga la strada del non intervento o di un atteggiamento di comodo. Le istituzioni non possono comportarsi come un moderno Ponzio Pilato. La democrazia richiede responsabilità, non distacco e leggerezza”.
Più sintetico l’intervento di Futuro Nazionale: “Noi eravamo presenti con un banchetto per la raccolta firme e il tesseramento di Futuro Nazionale in piazza Dante….. Erano presenti i coordinatori beniamino Franceschi e Walter Canta.”


