Chieri. “C’è un regolamento per la tutela del benessere animale, ma chi lo conosce?”

La lettera di un cittadino: ” La cittadinanza va informata e considerata…”

“Nei giorni scorsi ho chiesto alla Polizia Locale copia della delibera sul Regolamento per la tutela del “benessere animale”, che mi è stata prontamente inviata tramite email.  Presa visione integralmente ho rilevato tratti di cui non ero, sino a quel momento a conoscenza, tipo (cito testualmente): “I proprietari o i detentori a qualsiasi titolo di cani e altri animali devono essere muniti di un recipiente con acqua per lavare le deiezioni liquide da marciapiedi, muri condominiali, vetrine di esercizi commerciali e aree cimiteriali al fine di prevenire la stagnazione ed il conseguente mal odore”.  Al riguardo mi domando: quanti proprietari e/o conduttori di cani sono al corrente che “devono essere muniti anche di un recipiente con acqua per..” eccetera, oltre ai sacchetti igienici, guinzaglio ed altro?  Credetemi, fatto un breve sondaggio ai tanti fruitori dell’area cani di zona Roaschia, soltanto 1 su 10 è risultato esserne a conoscenza.  Aldilà di possibili visioni ideologiche differenti comunque tutte degne di rispetto, non sarebbe stato opportuno da parte di questa Amministrazione, promuovere una campagna d’informazione alla cittadinanza sull’argomento, iniziativa che dal D.C.C. n’46 che dal 27/04/23 a tutt’oggi non ha trovato in concreto nessuna iniziativa in merito? 

Ed aggiungo: da anni fa, in occasione della “panchina del Sindaco”, incontro nel quale tra le richieste dei cittadini intervenuti, era stato proposto di inserire nell’area di sgambamento una bacheca per inserire comunicazioni istituzionali e non (tipo: regalo pettorina per cucciolo, rivolgersi a..), peraltro dichiarata fattibile dallo staff di Sicchiero, a tutt’oggi non risulta mai stata collocata, nonostante l’impegno verbale allora preso dinnanzi a tutti gli intervenuti.  A mio modesto parere la cittadinanza va informata e considerata, non illusa: era stato garantito che nel magazzino comunale quanto richiesto era disponibile, peccato che da allora ad oggi si possa unicamente accertare un deludente “nulla cosmico”.  Che tristezza!! 

Roberto Biscant