Fondazione per il Tessile di Chieri e Accademia Albertina: LE DOUBLE SENS DE L’IRRÉVÉRENCE, Fashion show

Sabato 30 maggio 2026 – ore 19.30

SET (Scalo Eventi Torino) – Strada della Continassa, 28 – Torino

LE DOUBLE SENS DE L’IRRÉVÉRENCE

Fashion show

 

La Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile è lieta di annunciare l’esito della rinnovata collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino (Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa, indirizzo Fashion Design), attraverso il progetto “Le Double Sens de l’Irrivérence”, finanziato grazie al PNRR e inserito all’interno dell’Art Research World Exhibition 2026-ARWE. Una prima restituzione è il Fashion Show in programma il 30 maggio 2026, alle ore 19.30 presso il SET (Scalo Eventi Torino), in Strada della Continassa 28, a Torino (INGRESSO SOLO SU INVITO).

Curato da Vincenzo Caruso e Valentina Rotundo, il progetto vede protagonisti i giovani designer dell’Accademia Albertina e abiti di diverse collezioni, una delle quali, con tessuto bandera bianco e inserti tinti con colori naturali, già presentata al Museo del Tessile di Chieri nel 2025. Altre due collezioni, in rosso e in nero, sono state sviluppate, previo studio e selezione con Melanie Zefferino, di tessuti tecnici sostenibili e certificati, principalmente prodotti da FidiVi Tessitura Vergnano SpA e Limonta SpA, entrambe partner di Aunde Italia, dunque attive nell’area metropolitana di Torino.

Il progetto “Le double sens de l’irrévérence” nasce come un’esperienza immersiva che supera i confini tradizionali del fashion show, trasformandosi in un racconto scenico capace di intrecciare moda, musica e riflessione contemporanea. Inserito all’interno dell’Art Research World Exhibition 2026, il lavoro sviluppato dall’indirizzo di Fashion Design dell’Accademia Albertina, si configura come un’indagine profonda sul ruolo dell’abito nella società di oggi e di domani.

La moda diventa linguaggio, strumento espressivo e mezzo di connessione tra individuo e collettività. In un’epoca segnata da trasformazioni radicali, il progetto si propone di esplorare nuove estetiche e nuovi codici, mettendo al centro temi come sostenibilità, innovazione tecnologica, inclusione e identità. L’abito non è più soltanto oggetto ma manifestazione dell’essere, spazio di sperimentazione e racconto del cambiamento.

Lo spettacolo si sviluppa attraverso tre quadri cromatici: nero, bianco e rosso, che rappresentano altrettanti approcci progettuali. Il nero indaga la materia tessile come forma plastica, attraverso manipolazioni che trasformano il tessuto in struttura, volume e architettura sul corpo. Il bianco racconta una ricerca orientata alla sostenibilità, alla riscoperta di pratiche artigianali e all’utilizzo di materiali naturali e rigenerati, evocando una visione di purezza, inclusione, rinascita e armonia. Il rosso, infine, esprime energia e contemporaneità, fondendo stile urbano, tecnologie avanzate e sperimentazioni materiche in una visione dinamica e audace.

Il progetto prende forma come una vera e propria pièce teatrale, in cui la moda si anima sulla scena e dialoga con musica, danza e arti circensi. Gli abiti diventano protagonisti di una narrazione visiva e sonora che accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso la storia della moda, la costruzione dell’idea di bellezza e le sue continue evoluzioni. La passerella si dissolve per lasciare spazio a un ambiente scenico vivo, dove ogni elemento contribuisce a creare un’esperienza sensoriale e immersiva.

Danzatori e circensi arricchiscono il racconto, dando corpo e movimento alle suggestioni estetiche e amplificando il valore simbolico delle creazioni.

La componente musicale, sviluppata in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, diventa forza trainante dello spettacolo, guidando ritmo ed emozione, mentre scenografia e linguaggi audiovisivi costruiscono un universo visivo stratificato e coinvolgente.

Il risultato è un’opera che riflette sulla moda come sistema complesso e in continua evoluzione. Un progetto che non si limita a presentare collezioni, ma che costruisce un immaginario: quello di un futuro in cui bellezza, eleganza e innovazione si fondono  con responsabilità e consapevolezza. La moda si afferma così come spazio di libertà e possibilità, capace di raccontare il presente e, allo stesso tempo, di immaginare nuovi scenari per il domani.

 

LE DOUBLE SENS DE L’IRRÉVÉRENCE

Fashion show

Performance tra moda e musica

Progetto speciale dell’Accademia Albertina Indirizzo di Fashion Design In collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

Progetto di Vincenzo Caruso e Valentina Rotundo

Direzione artistica e regia:

Vincenzo Caruso

Designer:

gli studenti dell’Accademia Albertina

Con la collaborazione di:

Fondazione Chierese per il Tessile e

per il Museo del Tessile

Gruppo Storico Nobiltà Sabauda

Reale Società Ginnastica di Torino con il suo progetto Flic Scuola di Circo SC Hair Lab