Gronda Est. Montaldo Torinese, la minoranza: “Non permetteremo la devastazione del nostro territorio per un’opera anacronistica”
Luigi Cortese (Capogruppo “Fronte Piemonte” – Montaldo Torinese): “Non permetteremo la devastazione del nostro territorio per un’opera nata nei decenni scorsi e oggi del tutto superata. La Città Metropolitana e la Regione fermino definitivamente questa follia che distrugge la Biosfera UNESCO”.
MONTALDO TORINESE (TO) – A seguito dei recenti confronti promossi dalla Città Metropolitana di Torino con i sindaci del territorio sul progetto della Tangenziale Est (oggi rivisto come “Gronda Est”), il gruppo consiliare di minoranza “Fronte Piemonte” del Comune di Montaldo Torinese esprime la propria ferma e intransigente opposizione all’opera.
Un’opera anacronistica che ignora il cambio di paradigma della mobilità
“Ci troviamo di fronte alla riproposizione ostinata di un’infrastruttura ideata decenni fa, figlia di una visione dello sviluppo economico e della mobilità ormai del tutto anacronistica”, dichiara Luigi Cortese, Capogruppo consiliare di minoranza del Comune di Montaldo Torinese. “Oggi si parla ovunque di superamento del trasporto su gomma, di decarbonizzazione e di transizione ecologica. Investire centinaia di milioni di euro — con stime che superano il miliardo — per realizzare una bretella autostradale o a scorrimento veloce è una scelta miope e dannosa che va contro ogni direttiva europea e contro la logica dei moderni flussi logistici”.
La minaccia all’Ecosistema MaB-UNESCO della Collina Po e Chierese
Il tracciato ipotizzato andrebbe a impattare pesantemente su un territorio di altissimo pregio naturalistico e paesaggistico, riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera (MaB – Man and the Biosphere).
“Realizzare gallerie, scavi in trincea, viadotti e svincoli nella Collina Chierese significa compromettere in modo irreversibile un ecosistema fragile e unico, incrementare i rischi di dissesto idrogeologico e frammentare i corridoi ecologici naturali”, prosegue Cortese. “Montaldo Torinese e i Comuni collinari vicini non possono e non devono diventare la servitù di passaggio del traffico pesante per decongestionare altre arterie”.
“Saremo in prima linea a fianco dei cittadini, dei comitati e di tutte le amministrazioni responsabili che dicono No alla Gronda Est”, conclude Luigi Cortese. “Chiediamo alla Città Metropolitana e alla Regione Piemonte di prendere atto dell’inutilità e della dannosità di questo progetto e di bloccare definitivamente qualsiasi iter approvativo”.
Nella foto: il presidio del 22 settembre davanti alla sede della Città Metropolitana di Torino



