TORINO, BARRIERA MILANO. LA POLIZIA DI STATO ARRESTA L’AUTORE DI UNA VIOLENZA COMMESSA LO SCORSO 18 SETTEMBRE IN DANNO DI UN DODICENNE

Nel corso della tarda serata di lunedì 21 settembre, la Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal P.M. titolare delle indagini, a carico di un cittadino italiano di origini egiziane (classe 2006), gravemente indiziato di aver commesso una violenza sessuale, venerdì 18 settembre, in danno di un dodicenne (classe 2013).

Nel dettaglio la vittima, mentre era intenta a giocare con dei coetanei nel cortile del plesso condominiale di residenza, sito nel quartiere torinese “Barriera Milano”, veniva avvicinata da uno sconosciuto il quale le proponeva di effettuare un giro con lui sul suo monopattino.

La parte offesa acconsentiva e si allontanava con lo sconosciuto che, dopo alcuni giri in zona, la portava in una zona boschiva, a ridosso del fiume Stura, ove ne abusava sessualmente. Successivamente l’uomo, descritto come un ragazzo sui vent’anni, accompagnava la vittima vicino a casa sua e si allontanava, facendo perdere le sue tracce e permettendo così al minore di poter allertare i soccorsi.

L’immediata susseguente attività d’indagine esperita dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino e del locale Commissariato “Barriera Nizza” permetteva, in tempi brevissimi, di giungere alla compiuta identificazione del responsabile dei gravi fatti commessi, grazie alla visione dei sistemi di video sorveglianza presenti nella zona in cui si erano verificati i gravi fatti, all’escussione di alcuni testimoni che avevano visto l’uomo aggirarsi nella zona ove poi approcciava il minore nonché ad ulteriori certosini accertamenti. Il soggetto veniva, nel corso del pomeriggio del 21 settembre, rintracciato mentre percorreva, a bordo del suo monopattino, una via del quartiere “Barriera Nizza” ed immediatamente fermato; trasportato in Questura ed accertata la sua identità, in virtù degli elementi raccolti, il P.M. titolare delle indagini emetteva nei suoi confronti un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per il reato di violenza sessuale aggravata.