ASTI TORNA CAPITALE DELLE BOCCE: NEL WEEKEND LA 112ª COPPA CITTÀ DI ASTI
PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA LA GDP VENDÔME: 16 QUADRETTE CON I MIGLIORI GIOCATORI D’EUROPA
Asti torna ad accogliere uno degli appuntamenti più importanti del calendario bocciofilo nazionale e internazionale. Sabato 26 e domenica 27 settembre la città ospiterà la 112ª edizione della Coppa Città di Asti, storica manifestazione che da oltre un secolo richiama ad Asti atleti, appassionati e grandi interpreti delle bocce. Ma l’edizione 2026 sarà caratterizzata da un evento di straordinario rilievo internazionale: per la prima volta in Italia arriva infatti la GDP Vendôme, prestigiosa gara internazionale che porterà ad Asti 16 quadrette formate dai migliori giocatori d’Europa, molti dei quali campioni del mondo. Saranno 8 quadrette italiane, 5 francesi, 1 slovena, 1 svizzera e 1 di Monaco, per una sfida che riunirà in Piazza Cosma Manera alcuni dei più grandi interpreti internazionali della specialità.
Per un intero fine settimana la città si trasformerà ancora una volta in un grande campo di gara a cielo aperto, con il cuore della manifestazione in Piazza Cosma Manera (Piazza d’Armi), dove saranno allestiti i campi che ospiteranno le sfide, accanto ai bocciodromi astigiani coinvolti nella competizione. Una tradizione che si rinnova e che continua a unire sport, storia e territorio portando ad Asti giocatori provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. La Coppa Città di Asti rappresenta infatti un appuntamento ormai consolidato per il movimento delle bocce e una manifestazione capace di richiamare ogni anno un pubblico numeroso e appassionato da tutta Europa.
L’edizione 2026 conferma la formula che negli ultimi anni ha riportato le bocce nel cuore della città, recuperando il rapporto diretto tra la manifestazione, gli atleti e il pubblico. Piazza Cosma Manera sarà ancora una volta il grande palcoscenico della competizione, trasformandosi in una vera e propria arena delle bocce.
Complessivamente saranno 81 le quadrette partecipanti alla Coppa Città di Asti, per un totale di 324 atleti. Il programma 2026 comprende anche la gara femminile, con 22 coppie, e la gara juniores, con 16 coppie di ragazzi tra i 12 e i 15 anni, a conferma dell’attenzione rivolta a tutto il movimento e alle nuove generazioni.
Accanto alla Coppa Città di Asti, il programma 2026 comprende anche gli appuntamenti dedicati al Memorial Giuseppe Andreoli e Luigi Zeppa, a conferma della volontà di mantenere viva la memoria di chi ha contribuito alla crescita e alla storia del movimento bocciofilo astigiano.
Particolare attenzione sarà riservata anche al pubblico: per l’edizione 2026 è stata predisposta una tribuna che consentirà di seguire da vicino le fasi più importanti delle gare.
Il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, commenta: “Con la 112ª edizione della Coppa Città di Asti prosegue un percorso che negli ultimi anni ha restituito alla nostra città una manifestazione dalla storia straordinaria e dalle caratteristiche uniche. Portare le bocce in piazza significa riportare lo sport a contatto diretto con cittadini e visitatori e valorizzare una tradizione che appartiene profondamente alla storia di Asti. Il nostro ringraziamento va alle società, agli organizzatori, ai volontari e a tutti coloro che rendono possibile questo grande appuntamento”.
L’Assessore al Turismo e alle Manifestazioni, Riccardo Origlia, aggiunge: “La Coppa Città di Asti è una manifestazione che si inserisce perfettamente nel percorso di valorizzazione del calendario degli eventi cittadini. Dopo gli appuntamenti che caratterizzano il mese di settembre, Asti torna a essere protagonista con una competizione sportiva di grande tradizione. È una formula sulla quale vogliamo continuare a investire, valorizzando insieme sport, tradizione e accoglienza. Questa due giorni è un orgoglio per l’Amministrazione comunale che è riuscita a riportare in piazza una manifestazione unica in Italia: la Coppa Città di Asti è infatti l’unica gara che si gioca in piazza, proprio dove le bocce si giocavano una volta, e non all’interno delle bocciofile. È un modo per riportare questo sport nel cuore della città, a contatto diretto con il pubblico e con la sua dimensione più popolare”.


