BIELLA. TRUFFE, FURTI E TRE ARRESTI
A Biella una donna di 61 anni è stata vittima di una truffa che è terminata fortunatamente con l’arresto del malvivente, un giovane tunisino (classe 2006). Lo scorso 27 ottobre gli agenti della Squadra Mobile hanno notato un giovane nella zona di via Torino, all’angolo con via Addis Abeba. Il ragazzo che parlava al telefono sembrava stesse cercando un indirizzo e infine è entrato in un condominio. E’ uscito circa 5 minuti dopo ed è stato fermato per un controllo nel corso del quale gli agenti hanno trovato nel suo zaino gioielli in oro e denaro in contanti. Il tunisino aveva anche indosso diversi tesserini in rosso e nero con la scritta “CARABINIERI” e il logo dell’Arma.
Gli accertamenti hanno consentito di individuare la vittima, la donna di 61 anni di cui si è detto, che ha poi raccontato di essere stata contattata da soggetti che si erano spacciati per carabinieri, convincendola a sottoporre i suoi gioielli ad una verifica per escludere che fossero collegati a una rapina in gioielleria nel Biellese. Durante la telefonata era anche stato chiesto alla donna di mostrare i suoi gioielli e il denaro contante.
Col pretesto di effettuare i controlli un presunto perito si era presentato alla casa della donna e, mentre il complice la teneva impegnata con la videochiamata, questi si allontanava portando via gioielli e contanti.
La vittima ha poi riconosciuto tutta la refurtiva, che le veniva quindi restituita, mentre il giovane tunisino veniva arrestato e condotto al carcere locale. L’arresto è poi stato convalidato lo scorso 30 ottobre dall’Autorità giudiziaria.
Nella stessa giornata gli operatori della Squadra Mobile hanno notato a Mongrando due uomini di nazionalità rumena, che uscivano dal supermercato Conad con due borse colme di prodotti., guardandosi intorno con fare sospetto, salendo quindi su un’auto a noleggio e allontanandosi rapidamente dal luogo.
Gli agenti li hanno quindi seguiti. I due, arrivati a Occhieppo Inferiore, si sono fermati al supermercato Famila, uscendo senza acquisti e senza borse, dirigendosi poi verso il vicino esercizio commerciale Tigotà dove invece hanno riempito una borsa. Giunti alle casse, mentre uno dei due distraeva la cassiera, il complice usciva con la borsa senza pagare.
Accortisi della presenza di un poliziotto in borghese, i due abbandonavano la borsa e fuggivano. Altri agenti a bordo di un’auto all’esterno dell’esercizio intimavano loro l’alt senza risultato. Iniziavano quindi l’inseguimento, che si concludeva poco dopo con il blocco dell’autovettura. I soggetti opponevano resistenza al fermo, ma, immobilizzati, venivano perquisiti. Veniva così trovata la merce asportata dalla Conad di Mongrando oltre ad un’altra borsa della Carrefour. La merce sottratta aveva un valore complessivo superiore a 2300 euro.
I due sono quindi stati arrestati per rapina impropria in concorso e condotti al carcere di Biella. Sono poi stati sottoposti dall’Autorità giudiziaria alla misura cautelare del divieto di dimora a Biella.
E.D.P.



