Alba ha ricordato l’alluvione del 1994

Alba ha ricordato l’alluvione del 1994 con un convegno e il lancio della corona di fiori nel fiume Tanaro in memoria delle nove vittime

Domenica 8 novembre alle ore 18.00 la messa nella Cattedrale

La Città di Alba ha commemorato giovedì 5 novembre l’anniversario dell’alluvione che, tra il 5 e il 6 novembre 1994, colpì duramente il territorio lungo il Tanaro, lasciando una ferita profonda nella comunità.

La mattinata si è aperta al Teatro Sociale “G. Busca” con il convegno “Cambiamento climatico, Protezione civile e Territorio tra passato, presente e futuro”, coordinato dall’avvocato Alessandro Paire, esperto di Protezione civile e ricercatore dell’Università di Genova. L’incontro ha visto in particolare la partecipazione delle associazioni di Protezione civile e di alcune classi del Liceo scientifico “L. Cocito” e dell’Istituto professionale “Cillario”.

A fare gli onori di casa il sindaco Alberto Gatto, mentre hanno portato i saluti istituzionali il presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere regionale Daniele Sobrero.

Il sindaco Alberto Gatto: “L’alluvione del 1994 colse impreparato il territorio lungo l’asta del Tanaro. Solo nel nostro Comune si registrarono nove vittime, che non abbiamo mai dimenticato e che ricordiamo ogni anno con il lancio della corona di fiori nel fiume. Quanto accaduto ci ha costretti a interrogarci, a diventare più consapevoli e a prepararci. È nata la Protezione civile, alla quale va il nostro più sentito ringraziamento, e ci si è messi al lavoro per proteggere il territorio attraverso opere di difesa idraulica e una manutenzione puntuale e costante dei corsi d’acqua. Oggi, con questo convegno, abbiamo voluto coinvolgere anche le nuove generazioni, perché, pur non avendo vissuto l’alluvione, siano più pronte a gestire e affrontare le calamità naturali. Ringrazio le scuole per aver partecipato, l’avvocato Paire per il coordinamento e tutti i relatori che hanno messo a disposizione le proprie competenze e conoscenze, contribuendo a un importante momento di approfondimento e confronto”.

Il convegno ha coinvolto esperti e rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e degli organismi impegnati nella tutela del territorio e nella gestione delle emergenze. Tra i relatori anche Piera Vipiana, Daniele Caffarengo, Laura Campigotto, responsabile del Settore Protezione civile del Comune di Alba, Gianluca Zanichelli, Jessica Maria Chicco, Marco Altamura, Francesca Munerol e Andrea Carapellucci. Le conclusioni sono state affidate all’assessore comunale alle Opere pubbliche Edoardo Fenocchio.

In serata, il momento più toccante della commemorazione: dal Palazzo comunale, in piazza Risorgimento, è partito il corteo che ha raggiunto il fiume Tanaro per il tradizionale lancio dei fiori in ricordo delle nove vittime dell’alluvione. In quella tragedia persero la vita Caterina Giobergia e Felicita Bongiovanni, morte all’interno della casa di riposo Ottolenghi; Maria Magliano Sobrino e il nipotino Riccardo Sobrino, travolti dall’acqua in via Piera Cillario; i coniugi Daniele Vola e Daniela Mascarello, sommersi presso la ditta Aimeri; Emiliano Rossano, di Macellai, travolto dalla piena del Tanaro nella zona del ponte nuovo della tangenziale; e i coniugi Carmine Iannone e Maria Di Paola, di Nichelino, morti sulla tangenziale.

In loro memoria sarà celebrata la Messa domenica 8 novembre alle ore 18.00 nella Cattedrale in piazza Risorgimento.