VENDEMMIA. SI PROSPETTA UN’OTTIMA ANNATA

In Italia (leadership mondiale del vino) la vendemmia 2020 dovrebbe produrre 47,2 milioni di ettolitri, con un calo dell’1 % rispetto al 2019, confermando però il primato produttivo italiano, visto che per Francia e Spagna si prevedono rispettivamente 43,4 e 43 milioni di ettolitri. In Piemonte si prospetta una produzione in linea con lo scorso anno, quindi nella norma, per tutti i vitigni. Anche in provincia di Novara la vendemmia è iniziata questa settimana. Si comincia con l’Erbaluce e si prosegue con i vitigni precoci come Vespolina, Croatina e Uva rara. Nella seconda metà di settembre si comincerà anche con la vendemmia dei Nebbioli per rosati e vini non da invecchiamento e per fine mese, se non ci sono imprevisti meteorologici, si potranno raccogliere i Nebbioli per i vini da invecchiamento, a partire dai noti Ghemme e Boca. Nella provincia del Verbano, Cusio e Ossola le tempistiche di raccolta slitteranno in avanti di qualche giorno per il clima più fresco. L’unica preoccupazione riguarda l’export e le vendite nel settore della ristorazione, dove i vini pregiati trovavano gran parte del loro mercato. “Il vino piemontese –dichiara Sara Baudo, Presidente di Coldiretti Novara e VCO – proprio per le sue elevate qualità, era particolarmente richiesto in Cina, Giappone, Stati Uniti e Gran Bretagna. Il Covid ha inasprito problematiche commerciali relative alla minaccia, fortunatamente sfumata poco prima di Ferragosto, dei nuovi dazi USA e all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Certo, quella di quest’anno è una vendemmia insolita, influenzata dalle misure di sicurezza anti-contagio e dalle difficoltà di spostamento degli stagionali agricoli stranieri, a causa del vincolo della quarantena per i Paesi più a rischio. Per questo abbiamo chiesto alla Regione la possibilità di attuare la ‘quarantena attiva’ che possa semplificare l’iter delle imprese agricole che hanno ormai il tempo contato per procedere ed ultimare la raccolta e continuiamo a ricordare l’importanza di creare voucher semplificati per l’agricoltura, per tutelare i lavoratori e permettere una più facile organizzazione dei lavori stagionali”.

E.D.P.