TRIBUTI INEVASI. CHIERI RECUPERA 2 MILIONI E 38MILA EURO DI IMU TASI E TARI
Il vice Sindaco Roberto QUATTROCOLO: “I Chieresi si dimostrano virtuosi. Poche le evasioni totali. Il sistema dei controlli è rigoroso ed efficace”

Roberto Quattrocolo
Nel corso dell’anno 2021 il Comune di Chieri ha emesso 4.504 avvisi di accertamento, per un recupero dell’evasione tributaria di Imu, Tasi e Tari pari a 2 milioni e 38 mila euro. Lo annuncia vice Sindaco e assessore al Bilancio Roberto QUATTROCOLO sulla base della “Relazione sull’attività di recupero dell’evasione tributaria” predisposta dal Servizio Tributi.
Nello specifico, gli avvisi di accertamento emessi nell’anno 2021 sono: per l’IMU 2.604 per un ammontare di 1 milione e 443 mila euro; per la TASI 1.132 per un ammontare di 368 mila euro; per la TARI (tassa rifiuti) 768 per un ammontare di 227 mila euro. Complessivamente, dovrebbero entrare nelle casse comunali oltre 2 milioni di euro (la percentuale di annullamento degli atti emessi, causa errore, si aggira di norma intorno al 12-14%).
«Siamo in presenza di un’attività di ricerca di mancati pagamenti davvero importante ed efficace, frutto del lavoro della ditta ICA, partner del nostro Comune già da anni, e del Servizio Tributi comunale, che svolge un monitoraggio quotidiano – commenta il vice Sindaco Roberto QUATTROCOLO – Dai dati emerge che sul versante dei tributi comunali i chieresi si dimostrano “virtuosi”. Chieri non presenta un’evasione particolarmente significativa, c’è una sostanziale “correttezza tributaria”, lo dimostra il fatto che gli evasori totali sono pochi, mentre prevalgono le evasioni parziali. Ad esempio, per l’IMU, si tratta dell’applicazione errata di rendite o di aliquote, oppure dichiarazioni parziali di fabbricati (ad es. è stato dimenticato il sottotetto), o ancora la mancata presentazione di dichiarazioni obbligatorie per le agevolazioni. Lo stesso dicasi per la TARI: non sono stati dichiarati tutti gli immobili, per esempio le pertinenze (garage, cantine, magazzini), oppure sono state dichiarate superfici in misura inferiore rispetto alle metrature. Inoltre, il significativo numero di “ravvedimenti operosi” dimostra che i cittadini sono consapevoli che i controlli ci sono e funzionano e in tanti chiedono la verifica dei pagamenti e delle utenze quando si sono riscontrate delle incongruità, così da sanare la situazione. Questa attività ha inoltre consentito di aumentare l’invio a casa del cittadino dei modelli di pagamento delle rate di acconto e saldo ordinario per IMU, un ulteriore servizio oggi attivo per 9600 contribuenti». «Quello dell’equità fiscale è un principio cardine di questa amministrazione, è importante un’attività di verifica e recupero dell’evasione rigorosa ed efficace – conclude il vice Sindaco Roberto QUATTROCOLO – le risorse che stiamo così recuperando ci consentiranno di garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini con maggiore serenità in una fase congiunturale molto complicata a causa dei rincari dell’energia, delle materie prime e della ripresa dell’inflazione».


