Chieri. Sacco: “Code per i prelievi e attese per un esame. La sanità pubblica non funziona”

Rachele Sacco

“Nel Consiglio Comunale di martedì scorso ho presentato un’ordine del giorno per protestare contro la malasanità e i disservizi. Ero a conoscenza delle croniche criticità della nostra ASL, che sono per altro comuni a molte aziende sanitarie piemontesi. Gli utenti lamentavano da tempo le condizioni in cui si trovano mentre attendono il prelievo. È indecente. E adesso esplode la polemica e la rabbia, mi sembra il minimo a fronte del disservizio che si offre. Ma non è il solo problema che ho sollevato con il documento presentato in Consiglio. Ci sono le liste di attesa che continuano ad essere troppo lunghe per esami e visite. I pazienti abbandonati nei corridoi di reparti e pronto soccorso per giorni. Questa non è la sanità pubblica che voglio e della quale hanno diritto non solo i chieresi, ma tutti gli italiani. Si chiedono immediati stanziamenti di risorse ed interventi, sia da parte del Governo nazionale che di quello regionale. A questo proposito, alcuni consiglieri hanno definito la mia iniziativa di matrice politica, contro chi oggi governa il Paese. Buttandola, al solito, in “caciara” partitica. Ho contestato questa critica, in quanto è risaputo come abbia da sempre segnalato disservizi e criticità nella sanità pubblica, chiunque fosse al Governo, e con l’associazione nazionale Adelina Graziani, della quale sono vice presidente mi sono sempre battuta contro la malasanità. E continuerò con forza a denunciare ogni disservizio e ogni violazione che riguarda la sanità pubblica che merita maggiore attenzione, mentre si ha la sensazione che lo Stato di cose sia ricercato forse a beneficio di altre forme, privatistiche, di servizio. Il mio ordine del giorno è stato approvato a larga maggioranza.” Lo scrive in una nota RACHELE SACCO – Consigliere Comunale Progetto per Chieri – Salviamo l’Ospedale Insieme