‘Ospedale unico senza alternative, anche con soldi privati’, dice il sindaco Martano

il sindaco di Chieri Claudio Martano
Da medico e da sindaco, Claudio Martano non aveva e non ha dubbi: la strada dell’ospedale unico non ha alternative. “L’incontro cui ha partecipato l’assessore regionale Saitta è stato, credo, utile per chi voleva capire meglio e sapere di più sul problema. Saitta ha confermato che l’ospedale unico si farà, che costerà tra i 150 e i 180 milioni e che i soldi si otterranno in parte dal fondo per l’edilizia ospedaliera e in parte dai privati, attraverso un project fynancing. In pratica, i privati che costruiranno la struttura avranno dalla Regione la gestione di alcuni servizi interessanti sotto il profilo economico, come la ristorazione, il riscaldamento, i parcheggi. Alienare una parte degli attuali tre ospedali sarà possibile, ma non più decisivo.” Parlando di costi, Martano sottolinea come, conti alla mano, i risparmi di gestione saranno ingenti. “Dalle relazioni dei medici al convegno con Saitta è emerso che l’ospedale unico consentirà di risparmiare, a parità di servizio, ben quaranta medici. Questo non vuol dire licenziare o non assumere, ma solo spendere qui soldi per migliorare i servizi territoriali. E’ stato calcolato che, se si concentrasse il risparmio destinandolo tutto a visite specialistiche, ci sarebbero le risorse per 250 mila visite specialistiche in più ogni anno. Questo vorrebbe dire azzerare le liste di attesa…” Sulla tempistica, le informazioni sono buone. “Se tutto va secondo le previsioni – prosegue Martano – per fine 2016 potrebbe essere pronta a partire la gara, che nel corso del 2017 potrebbe essere completata. Il cantiere, con le attuali tecniche di costruzione e con l’interesse del privato a lavorare in fretta e bene per mettere a frutto l’investimento, non dovrebbe superare i tre anni. Questo ci porta ai 5-6 anni di cui si parlava, per avere l’ospedale aperto.”


