Trofarello, la serata giovani non si farà. La sala si è trovata, ma si sfilano i partecipanti

GiovaniNiente di fatto per la serata di confronto sulle politiche giovanili tra i candidati delle diverse liste che si presentano alle amministrative. L’idea, lanciata da Stefano Francescon, era di far dialogare i candidati più giovani di ciascun schieramento. Insomma, parlare di giovani con i giovani. Primo stop la mancanza, a causa dell’intasamento elettorale, di spazi. Poi lo spazio si era trovato, grazie alle liste Progetto Paese e Proposta che si erano date disponibili a rinunciare ad una serata al Marzanati pur di dare spazio all’iniziativa. Fissata persino la data, sabato 28 maggio, ma alla fine la vicenda si conclude con un nulla di fatto.

‘Per Trofarello’, tramite un comunicato dei propri candidati di fascia 18/30 anni, aveva da subito preannunciato di non aver intenzione di partecipare. Oggi il sindaco Visca aggiunge a quanto già dichiarato dai suoi giovani compagni di cordata una precisazione: «Non riteniamo utile in alcun modo partecipare ad una serata del genere. Sarebbe un’inutile provocazione, poco opportuna a pochissimi giorni dalle votazioni. La lista Per Trofarello ha già dimostrato nel suo programma la grande attenzione ai giovani, anche perché, se a qualcuno fosse sfuggito, ricordo che con il grande rinnovamento compiuto nelle nostre file attualmente la nostra lista è quella che vanta il maggior numero di giovani, ben quattro contro i massimo due di ciascuna degli oppositori. Ma, soprattutto, giovani qualificati, preparati e pronti a realizzare concretamente quanto occorre, senza perdersi in inutili discorsi di mera facciata, che non portano a nulla».

Si sfila anche il Movimento Cinque Stelle che, con un lungo comunicato su Facebook, spiega le proprie ragioni: «Per i giovani bisogna ovviamente trovare soluzioni, le nostre ampiamente elencate nel nostro programma, ma in primis dobbiamo farli sentire una parte importante di Trofarello… Ci riusciremo solo attraverso “conversazioni” aperte, senza bisogno di moderatori in quanto ognuno deve sentirsi libero di partecipare alla discussione. Basterebbe anche solo ascoltarli e coinvolgerli in attività loro consone e non lasciarli al totale sbando. Vengono evocati da tutte le forze politiche per tristissimi tranelli da campagna elettorale; vengono presi in giro con promesse per il futuro, proprio da chi per anni li ha messi all’ultimo posto nelle priorità per il paese. Il Movimento 5 Stelle si è impegnato, con tutti i limiti per carità, in questi anni e non solo in campagna elettorale, a dare voce ai ragazzi per raccogliere proposte e progetti, perché solo cercando di concretizzare le loro richieste si può realmente pensare ad un presente concreto ed a un futuro costruttivo per questo paese. In ultima analisi il dubbio è questo: il fantomatico incontro rischia di divenire una scatola di idee su cui taluni mettono sopra la loro bandierina… Non siamo noi a doverci confrontare con le varie fazioni politiche, dobbiamo solamente avere una voce concreta nelle scelte dell’amministrazione».

Insomma, la tensione del periodo elettorale si fa sentire, e non è difficile immaginare che la militanza politica di Francescon nel Partito Democratico abbia fortemente contribuito ad alimentare, alla prova dei fatti, una reazione decisamente non entusiastica alla sua iniziativa. Tutto annullato dunque, con grande rammarico dello stesso Francescon: «Personalmente la mia idea di libertà è molto forte, credo che continuare a fermarci agli schieramenti politici non serva. Tutti chiedono cambiamento, a questo punto mi domando quale. Si è persa una occasione per un confronto democratico su un tema che ritengo sia importante. Resta da chiedersi come le forze politiche di Trofarello, al di là dei proclami dei loro programmi elettorali, affronteranno realmente i temi delle politiche giovanili».

Sandra Pennacini