ALLEGRO MOLTO a cura di EDOARDO FERRATI
Torino- Pianista ucraino di talento, ma italiano-
Nell’ambito della stagione I concerti del Lingotto Musica, si chiude la rassegna “I pianisti del Lingotto” con il pianista Alexander Romanowsky (classe 1984).
A 13 anni parte dalla sua terra d’origine l’Ucraina per studiare all’Accademia di Imola con Leonid Magarius. Ed è in Italia che giunge per lui, appena diciasettenne, la vittoria al Concorso “Busoni” di Bolzano (2001) e la nomina a 15 anni all’Accademia Filarmonica di Bologna. onore toccato alla stessa età a Mozart e Rossini.
La vittoria al prestigioso concorso rende al ragazzo la visibilità internazionale. Ottiene la cittadinanza italiana nell’aprile 2011.Gli anni recenti lo hanno visto estendere la propria attività a sostegno della promozione di giovani talenti della musica classica in collaborazione con l’Accademia Chigiana di Siena, mentre da dieci anni ricopre il ruolo di direttore artistico del Festival dedicato a Vladimir Krainev, grande didatta della tastiera.
Romanowsky apre il suo gradito ritorno torinese con Mozart. La Sonata in la minore KV 310, pagina drammatica, ricca di pathos svela il difficile momento vissuto da Wolfgang (morte della madre) con la proposta di un carattere preromantico. Ancora Mozart con la Sonata in do maggiore KV 330, sonatatra le più famose del Salisburghese, si segnala perla leggerezza e la semplicità, forse scritta per un allievo. Si muta atmosfera con il brano “L’isle joyeuse” di Debussy, brano ispirato a un quadro di Watteau: un pezzo da concerto calcolato in virtù del rapporto con il pubblico di una sala. .La scrittura è saldamente ancorata alla tradizione post lisztiana e l’effetto è molto brillante. I “Quadri di una esposizione” di Musorgskij ,un pezzo forte del repertorio di molti pianisti, oggetto di un gran numero di strumentazioni. specie per orchestra da parte di altri compositori. la versione più nota ed eseguita è senza dubbio quella orchestra da Ravel. La suite è composta da quindici brani e cinque “Promenade”” (“Passeggiate”) che rappresentano il movimento del visitatore dal un quadro all’altro della mostra dedicata al pittore Hermann. L’opera presenta caratteri fortemente sperimentali dove i ponti con la tradizione romantica vengono tagliati, aprendo le porte alla musica del Novecento con la presenza di un linguaggio armonico, grazie all’uso massiccio di pedali e di accordi dissonanti . Ravel affronta la trascrizione quasi con completa fedeltà alla versione pianistica.
Torino, Lingotto ,via Nizza 244
i Concerti di Lingotto Musica:rassegna “I pianisti del Lingotto”
martedì 7 aprile 2026.ore 20,30
ALEXANDER ROMANOWSKY
Musiche di Mozart, Debussy, Musorgskij-Ravel


