“Aggressione alla mia persona in qualità di cantierista over 58 in servizio a Pino Torinese: oltre al pugno la beffa”
In riferimento all’episodio di qualche settimana fa a Pino Torinese, il cantierista aggredito ha inviato a 100torri una lettera in cui fornisce la sua versione dei fatti. La pubblichiamo, coerentemente con quanto abbiamo già fatto con la versione fornita dall’altro protagonista del fatto.
“Sono il Dott. Cesare Bertolino, il cantierista over 58 aggredito.
Ho letto, qualche settimana fa, in alcuni articoli comparsi su Centotorri e su un settimanale locale, tante inesattezze e, con la presente, voglio ripristinare la corretta rappresentazione dei fatti a tutela e rispetto, innanzitutto, della mia onorabilità.
Punto uno: Sono stato convocato dalla sindaca di Pino Torinese, Alessandra Tosi, prima dell’aggressione, per evidenziare e affrontare il tema del non adeguato equipaggiamento messo a disposizione dal Comune per noi tre cantieristi.
Punto due: A due settimane dell’aggressione subìta non ho ancora ricevuto alcun riscontro verbale o telefonico dalla sindaca Tosi la quale, oltre a non essersi sincerata personalmente con me riguardo al mio stato di salute, non mi ha neppure espresso solidarietà.
Punto tre: La sindaca, in uno degli articoli, ha sostenuto che la lite sarebbe nata per un diverbio tra uno di noi tre cantieristi e l’automobilista aggressore. Affermazione assolutamente non veritiera e in evidente contraddizione con la mia querela scritta depositata presso la stazione dei Carabinieri di Pino Torinese e con le testimonianze scritte dei miei due colleghi cantieristi, anch’esse depositate presso i già citati Carabinieri di Pino Torinese. L’unico fatto certo è che all’ospedale ci sono dovuto andare io e non il mio aggressore, con il risultato finale di 5 giorni di prognosi.
Punto quattro: A prescindere dalla posizione “neutrale” della sindaca nei confronti di noi tre cantieristi, non risulterebbe da nessuna parte che la medesima abbia informato dell’aggressione la Regione Piemonte, alla quale noi cantieristi facciamo capo, poiché siamo retribuiti tramite finanziamento della stessa Regione Piemonte, oltre a non essere dipendenti comunali, poiché l’impiego nel cantiere di lavoro non comporta instaurazione di alcun rapporto di lavoro con l’amministrazione comunale di Pino Torinese e dunque ai cantieristi non competono né le ferie né l’indennità economica di malattia.
Punto cinque: Pur non attenendo direttamente all’aggressione da me subìta, devo denunciare un insieme di vergognose segnalazioni anonime – subìte sin dall’inizio del nostro operato a Pino -, da parte di alcuni pseudo-cittadini, con le quali noi tre cantieristi siamo stati ingiustamente e ripetutamente accusati di non lavorare e di passare molto del nostro orario di lavoro al bar. Affermazioni rilevatesi prive di ogni fondamento: in particolare io stesso, presso l’ufficio delle Politiche Sociali e alla presenza del vice-sindaco Pellegrini e dell’assessore Pagliasso, ho denunciato questo malcostume, fatto di segnalazioni anonime e senza fondamento, chiedendo con decisione di dare maggior credito al nostro lavoro, alla nostra applicazione e dedizione al medesimo, avvalorata da molteplici ringraziamenti pubblici al responsabile dell’ufficio delle Politiche Sociali, da parte di cittadini entusiasti del lavoro da noi svolto, in aree peraltro, a detta dei cittadini stessi, mai pulite prima. A tal proposito l’assessore Concas ha dichiarato, in uno degli articoli, di non essere stato informato. A questo punto il citato assessore avrebbe fatto meglio a informarsi presso l’ufficio incaricato e presso i suoi collaboratori, dimostrando così un minimo di professionalità e competenza, soprattutto per rispetto di noi tre cantieristi.
Punto sei: Sindaca ed assessore competente continuano a parlare di formazione e sicurezza per noi cantieristi, anche se vengono applicate regole a volte contraddittorie e spesso variabili all’occorrenza, mentre evitano accuratamente il discorso riferito all’equipaggiamento, insufficiente, vetusto e incompleto. In particolare, tanto per fare un esempio tra i molti possibili, giovedì 23/04/2026 noi tre cantieristi eravamo adibiti alla pulizia dei marciapiedi in via Roma. Rumori di macchinari del cantiere centrale e di traffico assordanti (ricordo che il giovedì è giorno di mercato a Pino Torinese, con conseguente aumento del traffico e del rumore) soglia di tolleranza superiore al consentito, dunque obbligo di utilizzazione di dispositivi di protezione dell’udito, quali cuffie antirumore, ovviamente inesistenti nell’equipaggiamento a noi in dotazione.
Ma gli esempi potrebbero essere molteplici.
Chiedo gentilmente pubblicazione e ringrazio per l’attenzione.
Dott. Cesare Bertolino“


