Chieri. Museo Don Bosco. Nel nuovo allestimento tre reliquie del Santo

L’assessore Giordano con don Genesio

Ieri, sabato 23 maggio, alle ore 16,00, presso il complesso San Filippo Neri di Chieri, è stato presentato (o, meglio, ripresentato) al pubblico il Centro Visite Don Bosco (che ha assunto il nuovo nome di Museo Don Bosco di Chieri) dopo il riallestimento realizzato a partire dal 2024. Erano presenti il sindaco Alessandro Sicchiero, l’assessore alla Cultura Antonella Giordano, alcuni sacerdoti e suore salesiani e numerosi laici loro collaboratori o semplicemente simpatizzanti.

Dopo gli interventi del Sindaco e dell’Assessore, che hanno sottolineato l’importanza della figura di don Bosco per Chieri, il direttore della Casa Salesiana chierese don Genesio Tarasco, dopo aver ripercorso i dieci anni di permanenza a Chieri di don Bosco, ha illustrato le novità che il riallestimento ha apportato nelle quattro sale del Museo: i nuovi filmati, i grandi poster riguardanti la cappella privata del Complesso San Filippo Neri (come è oggi e com’era ai tempi di don Bosco), la chiesa torinese di San Francesco con l’annesso Convitto Ecclesiastico (così importanti nei primi anni di sacerdozio di don Bosco) e le reliquie del Santo: in un’urna una sua camicia e un messale da lui usato e, appesa ad una parete, una artistica cornice di stile orientaleggiante contenente “ex carne” del beato don Bosco.

Don Genesio si è soffermato su quest’ultima per raccontarne la storia: è stata donata dalla signora Adriana Tosco e dal marito Luigi Fasano, residenti a Chieri. Apparteneva al frate domenicano padre Innocenzo Tosco (al secolo Tommaso), nipote del padre di Adriana Tosco, vissuto a Smirne, in Turchia (1888-1963). Sembra che il frate l’abbia ricevuta da qualcuno che l’aveva salvata dall’incendio di una chiesa cristiana di Smirne.

Antonio Mignozzetti