Pino Torinese. “TARI 2026, cittadini e commercianti spremuti come Bancomat
Riceviamo e pubblichiamo.
“In questi giorni il Consorzio Chierese e il Comune di Pino stanno consegnando un nuovo regalo ai pinesi. Dopo l’incontro pubblico con l’Amministrazione Comunale e l’Ente preposto alla raccolta differenziata del 2 Marzo scorso, le proteste non sono servite a nulla.
Ai pinesi è stato detto che devono utilizzare meno plastica e limitare la produzione dei rifiuti come se tale scelta non dipendesse dal packaging delle multinazionali ma solo da una scelta personale.
Il sottoscritto promotore della petizione 2025 contro gli aumenti e i disservizi di ETA Ambiente dichiara: la traiettoria crescente delle tariffe ha un’unica direzione. Aumento costante e non giustificato dal servizio e dal pessimo livello di pulizia in cui vive l’intero paese. Nel 2026 la tariffa media è cresciuta del 6% e ormai diventa quasi un balzello finalizzato ad incassare e a dividere per i 3 soci: Comune, Consorzio Chierese ed ETÀ Ambiente società appaltatrice che produce utili crescenti anno su anno. L’Amministrazione poi risulta essere colpevolmente inefficiente. Ci sono evasori conosciuti che hanno firmato la petizione ma non vengono rintracciati e obbligati a pagare.E il debito verrà sicuramente spalmato sui cittadini onesti e virtuosi che lavorano giornalmente per rispettare obblighi e calendari di raccolta.L’ultima novità veramente imbarazzante è quella che ho letto nell’Albo Pretorio. Il Comune compensa la Tari all’associazione Tutti i Colori la stessa che riceve fondi per iniziative alquanto discutibili come il centro acquisti l’Alveare e nel cui consiglio di amministrazione siede una consigliera comunale. Insommacornuti e mazzieri con un paese sporco e con l’erba alta in tutte le aree verdi comunali.
Cordiali saluti.”
Alessandro Musso



