JAZZ, APPUNTAMENTI DI LUGLIO: ALBA JAZZ FESTIVAL E MONFORTINJAZZ, MA ANCHE OGR E CAFFÈ NERUDA.
Prima o poi riusciremo a scovare qualche bel concerto nelle nostre zone, sono fiduciosa: intanto nella parte di Provincia Granda più vicina a noi tornano due festival veramente imperdibili per qualità della programmazione: “Alba Jazz Festival” e “Monfortinjazz” a Monforte D’Alba, che al meraviglioso anfiteatro naturale dell’Auditorium Horzowski unisce l’importante traguardo della cinquantesima edizione.
In realtà luglio porta ogni anno con sé un’offerta piuttosto nutrita di festival e rassegne, eppure la programmazione nei vari club riesce a non risentirne grazie ad alcune realtà come il Caffè Neruda, per esempio, che per le prossime serate ha previsto alcune proposte veramente originali e interessanti.
E non mancano mostre e manifestazioni di prestigio, come la Fiera del Disco ad Asti sotto i portici di Piazza Alfieri da venerdì 10 a domenica 12 luglio, oppure la bellissima mostra del fotografo Guido Harari (vi ricordate la famosissima foto del super trio Gaber-Jannacci-Fo?) intitolata “Wall Of Sound 20.0” all’Oratorio di Sant’Agostino a Monforte D’Alba, visitabile fino al 2 agosto e davvero da non perdere per qualità estetica delle immagini e autorevolezza dei personaggi ritratti.
Dentro la musica, invece, procediamo in ordine rigorosamente cronologico.
È venerdì 10 luglio e il direttore dell’Alba Jazz Festival Fabio Barbero ha già fatto innamorare della propria creatura artistica tutto il pubblico, invitando giovedì 9 luglio in un luogo affascinante come il Castello di Grinzane Cavour la grazia della cantante Emma Smith – già voce delle Puppini Sisters – con il nuovo progetto “Bitter Orange”. Questo è invece il turno del grande batterista Antonio Sanchez – tra le varie virtù, il compositore della colonna sonora del film ‘Birdman’ di Iñàrritu – che insieme a fuoriclasse come Thana Alexa alla voce, Seamus Blake ai fiati, Gwilym Simcock al piano e Orlando Le Fleming al basso si esibiranno all’Arena Estiva del Teatro Sociale di Alba alle ore 21 (ancora pochi biglietti, su Ticket.it).
Il Caffè Neruda, in via Giachino 28/E a Torino propone il duo “Frubers in the Sky” formato da Max Carletti alla chitarra e Silvia Carbotti alla voce per un’esecuzione in acustico che garantisce a un tempo intensità e sapienza tecnica. Per informazioni: 348.3793726.
Il sabato 11 luglio all’Alba Jazz Festival esplode nella più totale incontrollabilità, tra energia e note, dell’ensemble “PATAX”, del quale per ragioni di spazio non possiamo elencare la formazione (nove strumentisti più un danzatore) però garantiamo di persona sulla capacità di coinvolgere chiunque tramite un irresistibile mix di flamenco e sonorità afrocubane; la ‘contro-programmazione’ del Caffè Neruda rilancia invece con l’atmosfera magica restituita dai brani composti dal chitarrista americano Pat Metheny, rivisitati dalla sensibilità di Pietro Ballestrero insieme al contrabbassista Davide Liberti con il lavoro “Beyond the Mirafiori Sky”, parafrasando il famoso album “Beyond the Missouri Sky” dove Metheny dialogava con il contrabbassista Charlie Haden.
Domenica 12 luglio ad Alba arriva lo scintillante Dave Weckl a sparigliare le carte, e non si tratta solo di un bel concerto del famoso batterista nel nuovissimo progetto “Fusion Experience”, poiché ad accompagnarlo troviamo alcuni tra i nomi più amati del genere fusion, come il bassista Richard Bona – qui anche alla voce – e Mica Lecoq alle tastiere con Ciro Manna alla chitarra. Una degna, stimolante e autorevolissima serata finale per chiudere questa diciannovesima edizione dell’Alba Jazz Festival.
Martedì 14 luglio, pur non essendo a Parigi per far festa avremo la possibilità di recuperare una bella energia vitale decidendo di partecipare all’OGR Jazz Night (alle OGR di Corso Castelfidardo, 22 a Torino), una rassegna curata dal pianista torinese Sergio De Gennaro che alle ore 20:00 presenta il Dario Terzuolo Quartet in “Straight Ahead”, un titolo assai evocativo di alcune atmosfere anni Sessanta caratterizzate da una volontà di ritorno alla matrice classica del jazz. Con Terzuolo al sax tenore troviamo lo stesso Di Gennaro al pianoforte con una sezione ritmica composta da Andrea Amato al contrabbasso e Luca Guarino alla batteria.
Concentriamoci ora sull’insigne palinsesto del MonfortInJazz, o almeno sulla sua parte relativa al mese corrente. Sabato 18 luglio alle ore 21:30 ritroveremo il grande artista Paolo Fresu che con la sua tromba e fior di musicisti omaggerà Bowie (David, non Lester…) in “Heroes” insieme a John De Leo alla voce, Filippo Vignato al trombone, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al contrabbasso e la batteria di Christian Meyer in una delle sue frequenti escursioni dal palco degli “Elii” al jazz. Per informazioni sui biglietti potete rivolgervi a Ticketmaster o TicketOne.
Domenica 19 luglio cambiano le tonalità, le scale cromatiche, il grado di calore, l’intimità e pure l’orario: alle 19 l’Auditorium Horzowski ospita “L’Antidote”, uno strepitoso trio inaspettato formato dal violoncellista albanese Redi Hasa, dal percussionista iraniano Bijan Chemirani e dal pianista libanese Rami Khalifé, e sarà naturale aspettarsi qualcosa di completamente avvolgente al di là di banalizzazioni ed ‘etnicismi’ impoveriti di significato.
La programmazione prosegue come nella tradizione un poco trasversale delle scelte operate dagli organizzatori di questo festival, a cui in ogni caso va il merito di aver sì sdoganato anche artisti non completamente definibili come appartenenti all’universo ‘jazz’, ma di averli comunque inseriti in una cornice che dal jazz non vuole prescindere. La prima sarà, venerdì 24 luglio alle ore 21:30, la cantautrice Susanne Vega, che re-interpreterà alcuni tra i suoi maggiori successi discografici come ‘Luka’ insieme a pezzi nuovi accompagnata dal fido chitarrista Gerry Leonard e dalla violoncellista Stephanie Winters. Le note di programma recitano quale parola chiave “Storie intime” e noi non abbiamo elementi per non crederlo.
Infine, domenica 26 luglio alle ore 19 segnalo un concerto che sulla carta risulta già sold-out (ma non si sa mai), con protagonista il duo norvegese dei Kings of Convenience. Dev’essere il momento della Norvegia, insomma, benché qui non si possa parlare di bomber e colpacci ben assestati in porta, ma di sonorità delicatissime peraltro amplificate dalla presenza di un trio d’archi…
Si continua ad agosto, quindi a presto e come al solito buon jazz a tutti. In tutti i sensi.
Lorenza Maria Cattadori



