Fiamme in alta quota a Valprato Soana: in prima linea anche i volontari AIB di Pino Torinese

VALPRATO SOANA (TO) – C’è anche l’altruismo e il coraggio della squadra AIB di Pino Torinese tra le forze scese in campo per contrastare il vasto incendio boschivo che sta flagellando i versanti montuosi sopra la frazione Andorina, nel territorio di Valprato Soana, all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
L’impegno della squadra collinare si è articolato su più giorni. Già nella giornata di sabato 11, un primo volontario pinese si è recato sul posto per dare manforte alle prime operazioni di contenimento. Lo sforzo è poi raddoppiato nella giornata di domenica 12, quando una squadra composta da tre volontari di Pino Torinese ha raggiunto il Canavese per unirsi agli altri presidi della provincia, affrontando una situazione operativa estremamente complessa a causa del terreno impervio e delle pendenze scoscese della zona.
Una battaglia tra terra e cielo
Domenica, l’intervento da terra si è concentrato sul contenimento dei focolai attivi tra il sottobosco e la vegetazione secca, in un perimetro d’azione caratterizzato da rocce e vie d’accesso particolarmente difficili. In uno scenario così ostico, il coordinamento tra le squadre di terra e i mezzi aerei è stato fondamentale per limitare l’avanzata delle fiamme:
- Canadair della flotta nazionale, che hanno effettuato continui e precisi lanci d’acqua dall’alto.
- Elicotteri regionali del sistema Antincendi Boschivi, instancabili nel fare la spola per rifornirsi e contenere i fronti più critici.
- L’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, fondamentale per il supporto tecnico e il monitoraggio ravvicinato dei costoni rocciosi più inaccessibili.
Lo sforzo dei volontari
I tre operatori della squadra di Pino Torinese impegnati domenica, raccogliendo il testimone del collega presente il giorno prima, hanno lavorato fianco a fianco con le altre sezioni provinciali. Hanno operato per ore tra il fumo e il calore, utilizzando gli strumenti di contenimento manuale e le linee manichetta per bonificare i perimetri accessibili.
L’azione coordinata ha permesso di tenere il rogo lontano dalle baite e dagli alpeggi storici della vallata, limitando i danni alla sola vegetazione d’alta quota. Le operazioni di monitoraggio e di definitiva bonifica del terreno proseguono, a testimonianza di un Sistema Regionale AIB che non lascia mai solo il territorio. Ai volontari collinari e a tutte le forze impegnate va il ringraziamento dell’intera comunità per aver protetto ancora una volta il nostro prezioso patrimonio naturale.



