IL TAMBASS FA TAPPA A MONTALDO SCARAMPI   

Conto alla rovescia verso l’avvio della nuova stagione del tamburello piemontese che con la fine dell’estate vede animarsi ancor più lo sferisterio del terrritorio grazie anche ad un particolare anniversario: i 50 massimi campionati del muro.

Dal 1976, il Tambass è un punto di riferimento a Montaldo Scarampi. Grazie a un’esperienza consolidata, tramandata di generazione in generazione. Montaldo , adesso, è finalmente nella storia: perchè il paese sta al tambass come una contrada del Palio sta a Asti, come la Juve e Torino sta al calcio: Montaldo è passione, è cuore, è amore sconfinato per il tambass. La piazza è da sempre luogo di incontro, di socializzazione e perché no, di sport. In molti paesi del Monferrato le piazze, spesso sovrastate da cinta murarie di epoca medioevale o da muri di sostegno, si trasformano in sferisteri, luoghi in cui si pratica il tamburello a muro, il “Tambass”. Sulle piazze-sferisterio, si è giocato da tempo immemore, come svago o come esibizione per le feste paesane, fino ad arrivare all’anno in cui prese vita il primo “Torneo del Monferrato” in cui i paesi, si sfidavano per la vittoria della coccarda.  Le squadre sono formate da 5 giocatori e peculiarità del tamburello a muro è la presenza su una porzione laterale del campo di un muro di appoggio, in cui gli atleti possono scagliare la pallina per raggiungere l’altra metà campo. OItre ad essere una disciplina che comporta una notevole forza fisica ed un’elevata spettacolarità delle azioni di gioco, il tamburello a muro è anche un’espressione di cultura e folklore del territorio, in cui la vittoria di un campionato non rappresenta solo un successo sportivo, ma un vanto e un orgoglio nei confronti degli altri paesi.   Tamburello a muro o, in piemontese, tambasss è uno sport di squadra sferistico originario di certe regioni italiane e francesi e sviluppato in Italia e diffuso nel resto del mondo. Il tamburello è un gioco che prende il nome dall’attrezzo che si usa per colpire la palla. E’ questo uno dei motivi della sua popolarità, legata anche all’immagine di una attività piacevole e divertente, praticata da uomini e donne di tutte le età. Saper giocare richiede destrezza, colpo d’occhio, intelligenza e sicurezza; inoltre capacità di adattamento e spirito di collaborazione: il tamburello è infatti uno sport di squadra. Domenica 30 agosto torna ad appassionare lo spettacolo sportivo del tambass più importante dell’anno sullo Sferisterio astigiano di  Montaldo Scarampi – noto per essere collocato più a sud sulla cartina dei campi del muro di Serie A – con fischio d’inizio alle  16,  dove il Rocca andrà inoltre a caccia del “triplete”, affrontando il Montechiaro in Supercoppa.

Il sindaco Stefano Marchetti commenta:  “ Il nostro Comune è onorato di ospitare un evento sportivo di altissimo livello. Un match che promette scintille, adrenalina e colpi di scena. Non è solo una partita, è un pezzo della nostra tradizione che prende vita! Venite a sostenere lo sport, a tifare per i vostri campioni e a condividere un pomeriggio di festa e orgoglio locale!”

A darsi battaglia sulla terra rossa saranno  le formazioni di Montechiaro d’Asti e Rocca d’Arazzo: quello che chiamano “Il Triplete”. dopo una regular season terminata rispettivamente in prima e seconda posizione, il Rocca ha portato a casa sia la Coppa Italia sia lo Scudetto e punta al triplete, mentre il Montechiaro spera in un riscatto proprio grazie alla Supercoppa. Domenica  l’ultimo grande appuntamento della 50^ stagione. L’evento è patrocinato dalla Regione Pienonte, Fipt – Federazione Italia Palla Tamburello, Coni  e dal comune di Montaldo.                                                

Alessandra Gallo