PIEMONTE ARTE: QUADRATO2, THEO GALLINO, ARTE ALL’ANNUNZIATA, PAVAROLO 10 ANNI DI MOSTRE, AGHEMO, BOLLO, SUSA ARCHEOLOGIA, HARARI, RAMELLA, GALLIANI…
Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo
IL QUADRATO2. TRAME TESSILI INCISE.
PALAZZO OPESSO 3 – 25 ottobre 2026
La mostra collettiva di opere calcografiche che l’Associazione Incisori Chierese ILQUADRATO.2 propone a Palazzo Opesso, vuole coniugare due tra i più significativi elementi caratterizzanti la vita socio-economica e culturale della Città di Chieri: l’industria tessile, che per secoli è stata centrale nell’ economia cittadina, e la tecnica artistica dell’acquaforte che, grazie al maestro Gianni Demo, ha fatto di Chieri una vera e propria scuola di riferimento in ambito accademico nazionale.Il mondo del tessile rappresentato nelle opere esposte, si presenta come una visione particolare di una realtà radicata nella storia della città.
IL CHIERESE THEO GALLINO A MACERATA PER “OVER≠RULEART THINKING BEYOND LIMITS”
OVER≠RULE è un cantiere di pensiero.
L’artista chierese Theo Gallino partecipa a Macerata all’evento nella sezione Misaligned Present.
Distribuito in QUATTRO LUOGHI come un unico organismo vivo — tra gli spazi dell’𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒄𝒆𝒓𝒂𝒕𝒂 e la casa editrice 𝑮𝒊𝒐𝒎𝒆𝒕𝒕𝒊 & 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 —, il progetto scardina l’equazione arcaica tra potere e prevaricazione, esplorando il tramonto del paradigma dominatore per tracciare la rotta verso una cultura della partnership, dell’ascolto e della reciprocità.
𝟑 𝑺𝑬𝒁𝑰𝑶𝑵𝑰: dalla denuncia storica del patriarcato e del controllo dei corpi, 𝑨𝒈𝒂𝒊𝒏𝒔𝒕 𝑹𝒖𝒍𝒆; alle pieghe invisibili e tecnologiche dei bias contemporanei, 𝑴𝒊𝒔𝒂𝒍𝒊𝒈𝒏𝒆𝒅 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕; fino alle visioni di co-creazione e ripristino dell’armonia tra principio maschile e femminile, 𝑮𝒚𝒍𝒂𝒏(𝒚).
Un PERCORSO CORALE tra oltre cinquanta artisti italiani e internazionali che si estende e si completa in un CICLO DI INCONTRI, PERFORMANCE E DIBATTITI CRITICI.
In collaborazione con Macerata Humanities Festival, oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori (13–16 ottobre 2026).
SEDI ESPOSITIVE:𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝑭𝒊𝒍𝒐𝒔𝒐𝒇𝒊𝒂 (𝑼𝒏𝒊𝑴𝑪), via Garibaldi 20𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑳𝒂𝒛𝒛𝒂𝒓𝒊𝒏𝒊 𝒆𝒙 𝑩𝒂𝒏𝒄𝒂 𝒅’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 (𝑼𝒏𝒊𝑴𝑪), Corso Matteotti 43𝑺𝒆𝒈𝒓𝒆𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒆𝒙 𝑩𝒂𝒏𝒄𝒂 𝒅’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 (𝑼𝒏𝒊𝑴𝑪), Corso Matteotti 37𝑮𝒊𝒐𝒎𝒆𝒕𝒕𝒊 & 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐, Corso Matteotti 22
OPENING | 30 settembre 2026🕕 ore 18.00 – 19.30
𝑨𝒖𝒍𝒂 𝑶𝒎𝒆𝒓𝒐 𝑷𝒓𝒐𝒊𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑫𝒊𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑭𝒊𝒍𝒐𝒔𝒐𝒇𝒊𝒂,III piano – via Garibaldi, 20 Macerata
PERIODO | 30 settembre | 31 ottobre 2026
Chieri ,Santuario SS. Annunziata. L’arte accende la speranza
Chieri. Sabato 26 settembre alle ore 16 inaugurazione al Santuario dell’Annunziata della mostra collettiva di arti visive Spiragli di bellezza. Non solo una mostra, ma un percorso tra pittura e fotografia, dedicato a chi trova il coraggio della luce nel quotidiano.
Perché visitarla? Per riscoprire la bellezza come forza, non come decorazione, e votare le opere esposte preferite.
Il concerto eseguito sull’antico organo del Santuario e l’assegnazione del premio all’opera più votata dai visitatori chiuderanno la mostra il 4 Ottobre.
Durata mostra
weekend 26/27 settembre e 3/4 ottobre (ore 16/19)
Curatore Matteo Maso
Organizza la Confraternita della Misericordia
Collabora l’Unione Artisti del Chierese
Locali espositivi Santuario SS. Annunziata di Chieri
Via Principe Amedeo
LA VIA LATTEA 10 anni di mostre a Pavarolo
Riapertura domenica 27 settembre 2026
dalle ore 15:30 > 18:30
Pavarolo (TO)
Maura Banfo • Beldy • Felice Casorati • Francesco Casorati • Boris Cassanmagnago • Luca Checcherini • Manuele Cerutti • Gigi Chessa • Sabine Delafon • Alice Dicembrini • Francesca Ferreri • Angiola Gatti • Sebastiano Impellizzeri • Hilario Isola • Carlo Levi • Daphne Maugham • Francesco Menzio • Federico Montaresi • Enzo Obiso • Aronne Pleuteri • Julie Polidoro • Luisa Rabbia • Antonietta Raphaël • Piergiorgio Robino • Giulio Saverio Rossi • Hiba Schahbaz • Lorenzo Silvestri • Kiki Smith • Gosia Turzeniecka
A cura dell’Archivio Casorati e il Comune di Pavarolo.
Via Lattea. 10 anni di mostre a Pavarolo, inaugurata a maggio scorso, è una mostra collettiva diffusa che celebra il decennale dell’attività espositiva dello Studio Museo Felice Casorati e restituisce il percorso culturale sviluppato dal 2016 a oggi nei luoghi legati all’artista. L’esposizione riunisce lavori storici e contemporanei già esposti a Pavarolo, nati durante residenze artistiche o entrati in dialogo con lo Studio Museo, Casa Casorati e gli altri spazi del paese.
Il titolo richiama la rivista La Via Lattea, fondata da Felice Casorati nel 1913 come luogo di incontro tra arti visive, musica e poesia. Oggi quell’immagine diventa metafora di un sistema di opere e presenze che, nel corso di dieci anni, hanno orbitato attorno alla poetica casoratiana, ai suoi luoghi e alla memoria del territorio.
Il percorso mette in relazione le opere del Novecento con la ricerca contemporanea, confermando il tratto distintivo della programmazione dello Studio Museo: il dialogo tra storia, sperimentazione e territorio.
Francesca Ferreri, C’è – non c’è, dalla serie Eterocromie (verde e arancio)2020, gesso, sabbia, pigmenti, resina consolidante, plastica, ceramica, 102 x 43 x 19cm / 123 x 20 x 16.
Courtesy l’artista e Galleria Simondi, Torino.
La nuova opera di Kiki Smith
Alla riapertura autunnale, La Via Lattea si presenta con una nuova configurazione: l’opera Eve di Kiki Smith, esposta nella prima parte della mostra, lascia il posto a Tied to her Nature (2002), importante scultura in bronzo proveniente dalla Collezione Giuseppe Iannaccone e già presentata a Pavarolo nel 2022 in occasione della mostra De Rerum Natura.
Un ritorno, dunque, ma anche una nuova possibilità di lettura all’interno della costellazione di opere che compone la mostra.
Kiki Smith, Tied to her Nature, 2002
bronzo, 31,8 × 48,3 × 15,2 cm
Courtesy Collezione Giuseppe Iannaccone.
È in corso di stampa la PUBBLICAZIONE: “La Via Lattea. 10 anni di mostre a Pavarolo”, che raccoglie e documenta l’intero percorso espositivo dello Studio Museo Felice Casorati dal 2016 al 2026.
Non un semplice catalogo della mostra, ma un vero e proprio almanacco dei dieci anni di attività, costruito attraverso immagini delle esposizioni, opere installate negli spazi di Pavarolo, fotografie degli artisti durante le residenze e i workshop, manifesti, documenti e materiali d’archivio.Il volume è edito da Prinp Editore.
Maura Banfo, Esercizi di Natura, 2019, bianco nero, print, cm30 x 30, foto di Maura Banfo. Courtesy l’artista.
L’esposizione si articola in più sedi
Lo Studio Museo Felice Casorati accoglie il nucleo storico e simbolico legato alla famiglia Casorati, insieme a opere contemporanee che interrogano la memoria dei luoghi e la dimensione intima dello spazio creativo.
La Veranda di Casa Casorati ospita lavori dedicati alla materia, all’oggetto, alla natura e alla trasformazione dell’immagine.
Il percorso prosegue nel paese, con VISIONARIA, una selezione di video d’arte alla Torre Campanaria e all’Ex Emporio, spazio recuperato e trasformato in sede espositiva temporanea per materiali prodotti nel decennio: cataloghi, manifesti, documenti e video.
La mostra sarà visitabile a ingresso gratuito, dal 27 settembre all’8 novembre 2026, tutte le domeniche dalle 15.00 alle 18.00 .
Per scuole e gruppi di almeno 12 persone sono previste visite su appuntamento anche durante la settimana.
Sabine Delafon, Be careful!, 2019,
vetro e acqua, 104 x 40 cm. Courtesy l’artista.
Mostra promossa dal Comune di Pavarolo | Curata dall’Archivio Casorati | Coordinamentoorganizzativo a cura di Francesca Solero
Studio Museo Felice Casorati | Via del Rubino 9, Pavarolo (To)Casa Casorati | via Maestra 31, Pavarolo (To)Torre Campanaria | via Maestra 2, Pavarolo
Ex – Emporio | via Maestra 22, Pavarolo
Infowww.pavarolo.casorati.net | www.comune.pavarolo.to.it
PINEROLO. OMAGGIO A LUIGI AGHEMO A 50 ANNI DALLA MORTE

“Luce sul Monferrato. Le stagioni di un paesaggio”. Al Castello del Monferrato la personale di immagini di Pier Giuseppe Bollo
Venerdì 18 settembre, nelle Sale al Secondo Piano del Castello del Monferrato, è stata inaugurata la mostra “Luce sul Monferrato. Le stagioni di un paesaggio”, personale di fotografie di Pier Giuseppe Bollo che propone un percorso espositivo strutturato su una selezione di immagini dedicate al paesaggio monferrino, osservato nel suo mutare attraverso le stagioni. Colline, vigneti e borghi del territorio riconosciuto dall’UNESCO sono raccontati attraverso una ricerca fotografica nella quale la luce assume un ruolo centrale, modificando forme, colori e atmosfere del paesaggio.
Gli scatti seguono il ritmo dell’anno, dalle nebbie invernali che attenuano i profili delle colline ai verdi della primavera, dai toni dell’estate fino alle più profonde variazioni cromatiche dell’autunno. Il confronto tra immagini realizzate in differenti periodi dell’anno costruisce un racconto unitario, nel quale la trasformazione del territorio diventa anche strumento per coglierne particolari e atmosfere meno evidenti nella percezione quotidiana.
Una parte delle fotografie è presentata attraverso grandi pannelli retroilluminati, una scelta espositiva che accentua la centralità della luce e ne evidenzia le variazioni all’interno delle immagini.
La mostra sarà aperta al pubblico, secondo gli orari del Castello del Monferrato e sarà visitabile gratuitamente fino al 4 ottobre 2026.
Dal Neolitico a Segusio: sette nuove sale sull’archeologia della Valle di Susa
Sabato 26 settembre il Museo Civico Archeologico della Città di Susa – Castello di Adelaide presenta sette nuove sale archeologiche, dalle prime tracce neolitiche in valle alla città romana di Segusio. Sabato e domenica ingresso gratuito e apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio.
Sabato 26 settembre il Museo Civico Archeologico della Città di Susa apre al pubblico sette nuove sale archeologiche. Agli spazi al piano terreno dedicati alla città si aggiungono nuovi ambienti che, progettati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Torino, presentano al pubblico il risultato di oltre un secolo di ricerca archeologica a Susa e nella sua valle.
La prima sala è dedicata alle testimonianze più antiche provenienti dal territorio, che coprono un arco di tempo ampio, dal Neolitico all’età del Ferro: tra queste la punta di lancia in bronzo da Avigliana, borgata Malano, databile tra la metà del XIV e gli inizi del XII secolo a.C., che trova confronti puntuali nel Cantone di Friburgo e nel Vallese e testimonia una rete di rapporti, che già allora attraversava le Alpi, con le comunitá d’oltralpe. Per l’occasione sono esposti inoltre alcuni materiali in prestito dai Musei Reali di Torino, tra cui fibule e una catena in bronzo di particolare importanza.
Le sei sale successive raccontano la nascita e l’evoluzione della città romana di Segusio: l’accordo stipulato tra Augusto e il re Cozio, episodio che nel 13 a.C. dà vita alla Provincia delle Alpi Cozie e l’Arco eretto pochi anni dopo per celebrarlo, la città di Segusio con il suo foro, le grandi opere infrastrutturali, i culti ufficiali accanto alle divinità di tradizione locale, la vita quotidiana nelle domus, lo spazio delle necropoli. Tra i materiali esposti, due statuette bronzee risalenti al II-I secolo a.C. raffiguranti Ercole promachos — l’eroe combattente, stante, con clava e leonté, rappresentano le testimonianze più antiche nel territorio alpino di nuove forme di culto di matrice greco-romana.
Il progetto scientifico per l’allestimento archeologico, redatto da Federico Barello e Luisella Pejrani Baricco con la collaborazione di Luisa Ferrero e Sofia Uggé, è stato anche supportato dall’esame dei materiali condotto da Enrica Calabria, Paola Comba e Stefania Padovan. Il progetto definiva l’impianto narrativo dell’intero itinerario di visita, fondandolo sui dati della ricerca archeologica condotta in valle a partire dagli anni Ottanta. Da allora il lavoro è proseguito nei depositi e negli archivi con la verifica e lo studio dei materiali, restauri, ricerca documentaria, progettazione grafica e realizzazione degli apparati. Le sale che aprono il 26 settembre sono perciò il primo compimento di quel disegno.
Savigliano. Gli scatti di Guido Harari a palazzo Muratori-Cravetta
Dal 17 ottobre doppio appuntamento espositivo: la mostra di Harari “Caverna Magica” e la collettiva dei soci Imago “Armonie”
L’autunno saviglianese porta con sé un doppio appuntamento espositivo a palazzo Muratori Cravetta, con il coinvolgimento di uno dei più prestigiosi ritrattisti e fotografi della scena internazionale: Guido Harari.
Due sono gli allestimenti che hanno preso il via sabato 17 ottobre, organizzati dal Circolo fotografico Imago in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Savigliano: la mostra di Harari “Caverna Magica” e la collettiva dei soci Imago “Armonie”. La prima è un’intensa antologia visiva che raccoglie il linguaggio introspettivo ed emozionale del celebre fotografo. La mostra porta a Savigliano i volti delle persone comuni ritratte all’interno della Caverna Magica in occasione delle sue diverse esposizioni. La seconda è un progetto corale che esplora il concetto di armonia visiva, geometrica ed espressiva attraverso la sensibilità e lo sguardo variegato degli autori del territorio.
Le mostre saranno visitabili: sabato 24 e domenica 25 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, il mattino dalle 10 alle 12:30 ed il pomeriggio dalle 15 alle 19. Ingresso libero e gratuito.
“Le quattro stagioni”. UN DIPINTO DI GIORGIO RAMELLA DONATO AL CONSERVATORIO DI MUSICA “GIUSEPPE VERDI” DI TORINO
Il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino annuncia la presentazione del dipinto “Le quattro stagioni”, opera dell’artista Giorgio Ramella, donata all’Istituto.
L’evento si terrà mercoledì 30 settembre alle ore 18:00, presso il Foyer del Conservatorio (Via Mazzini 11, Torino).
Seguirà il concerto dal titolo “Frequenze Verdi” alle ore 20.30 presso il Salone del Conservatorio.
La presentazione del quadro e il concerto sono a ingresso libero.
Interverranno l’artista Giorgio Ramella e la critica d’arte dott.ssa Monica Trigona che introdurrà l’opera al pubblico offrendo una lettura critica del lavoro donato.
Nel dipinto Le quattro stagioni, Giorgio Ramella si confronta con uno dei temi più celebri della cultura occidentale, prendendo ispirazione dalle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi. Il riferimento alla musica non si traduce però in una semplice illustrazione dei quattro concerti, ma diventa uno stimolo per costruire un linguaggio pittorico capace di evocare atmosfere, ritmi e sensazioni attraverso il colore e la materia.Come nella composizione musicale di Vivaldi ogni stagione possiede un proprio carattere, una propria energia e una diversa intensità emotiva, così nell’opera di Ramella il susseguirsi delle stagioni può essere interpretato come un continuo mutamento della natura e della percezione.
La pittura sembra così trasformare in immagini ciò che la musica suggerisce attraverso il suono: il movimento, la luce, il passaggio del tempo e il rapporto tra quiete e dinamismo.La scelta di confrontarsi con Vivaldi introduce inoltre una dimensione temporale particolarmente significativa. Le stagioni rappresentano infatti un ciclo che si ripete incessantemente, ma che non è mai identico a se stesso. Primavera, estate, autunno e inverno diventano metafore del cambiamento, della trasformazione e del fluire dell’esistenza.
Nel lavoro di Ramella, il colore assume un ruolo centrale nel dare forma a queste suggestioni. Le diverse tonalità e le variazioni cromatiche possono essere lette come equivalenti visivi delle variazioni sonore di Vivaldi: momenti più luminosi e vibranti si alternano a passaggi più raccolti e profondi, creando una sorta di ritmo interno alla composizione.Le quattro stagioni si presenta dunque come un dialogo tra due forme d’arte differenti ma accomunate dalla capacità di raccontare il mondo attraverso il ritmo e la percezione.
La musica di Vivaldi diventa il punto di partenza per una riflessione pittorica sul tempo e sulla natura, mentre la pittura di Ramella restituisce alla musica una dimensione visiva, fatta di colori, atmosfere e movimento.L’opera può essere letta, infine, come una celebrazione del continuo divenire: un ciclo nel quale ogni stagione porta con sé la memoria della precedente e l’attesa della successiva. È proprio in questo passaggio incessante che il dipinto trova il suo legame più profondo con Vivaldi, trasformando il tema delle stagioni in una riflessione universale sul tempo, sulla natura e sulla trasformazione.
Con questo gesto di generosità del M° Ramella il Conservatorio arricchisce il proprio patrimonio artistico, rafforzando il legame tra le arti visive e quelle musicali all’interno degli spazi dell’Istituto.
VERBANIA. UN’OPERA DI OMAR GALLIANI DONATA AL MUSEO DEL PAESAGGIO
L’opera Un’arabesque per Troubetzkoy di Omar Galliani, realizzata appositamente dall’artista per la mostra di Verbania dei mesi scorsi, resterà al Museo del Paesaggio, in dialogo con la celebre scultura della ballerina di Paolo Troubetzkoy che l’ha ispirata.
Omar Galliani ha deciso di regalare al museo la monumentale tavola, la donazione nel corso di un momento pubblico, al quale siete invitati insieme con tutta la cittadinanza, che si terrà a Palazzo Viani Dugnani sabato 26 settembre alle ore 11.30.Saranno presenti l’artista e la curatrice e storica dell’arte Vera Agosti.
ENRICO VANZINA. SNAPSHOT POP
Dal 18 settembre al 10 ottobre 2026
SEDE: Galleria Biasutti & Biasutti, Via Bonafous, 7/L 10123 Torino – Tel. +39 011/8173511 +39 011/8158818
Orario: 10 12.30 15.30 19.00 chiuso domenica e lunedì
www.biasuttiebiasutti.com info@biasuttiebiasutti.com
La Galleria Biasutti & Biasutti presenta ai suoi collezionisti una raccolta di opere fotografiche realizzate dallosceneggiatore, regista e scrittore Enrico Vanzina (Roma, 1949).Le fotografie si configurano come vere e proprie nature morte contemporanee: opere autonome, maconcepite per dialogare tra loro e comporre una serie di “variazioni” su alcune icone della realtà attuale.Immagini accomunate dall’uso di colori pop e da un linguaggio visivo essenziale, che racconta il mondoattraverso oggetti, forme e personaggi.Prive di un unico punto di fuga, le composizioni risultano piacevolmente disorientanti e ricche di riferimenti,articolati su più livelli attraverso una metodologia pittorica digitale. Le cromie, talvolta più delicate, talvoltavibranti, contribuiscono a creare una dimensione sospesa, nella quale il tempo sembra arrestarsi.Le opere restituiscono così l’universo di Enrico Vanzina: le celebrità del cinema, i personaggi, gli oggetti e iframmenti della vita quotidiana diventano protagonisti di cinquanta “istantanee cult”. Scatti capaci ditrasformare un momento fugace in un’immagine concreta, preservandone intatta l’emozione.Ogni fotografia nasce da un gesto immediato e irripetibile. La resa cromatica, delicata e al tempo stessointensa, conserva quella componente imprevedibile propria della pellicola, rendendo ogni scatto unico.Enrico Vanzina osserva, seleziona e ferma il tempo: un fotogramma alla volta.
NONE. “ SOSPESE TRA TERRA E SOGNO ”: mostra personale dell’artista Vanessa Laustino
L’Associazione Artistica culturale PolyArt presenta la mostra d’arte contemporanea “ SOSPESE TRA TERRA E SOGNO ”: mostra personale dell’artista Vanessa Laustino nell’ambito di “Profili d’artista”, mostre personali di artisti contemporanei, a cura di Angela Policastro.
Pittrice torinese formatasi nel solco dello zio Emanuele Laustino, pittore del ‘900 astigiano, Vanessa porta avanti una ricerca profondamente impressionista. Il suo tratto è sinuoso, l’impasto volumetrico, steso a tocchi e macchie. Non cerca la definizione nitida,ma l’impressione visiva dell’emozione. Le sue ballerine danzano, perchè la danza è arte.
Nelle figure, la luce diventa musica. Un omaggio all’innocenza come tempo in cui tutto è possibile, e la danza è la rima forma d’arte.
Ispirate dal balletto e dalla musica classica che accompagnano sempre il suo dipingere, le sue figure sono sospese tra sogno e realtà, invito a guardare il mondo “con gli occhi dell’anima”.
La tavolozza è la sua cifra più riconoscibile: gradazioni tenui e pastello-rosa cipria, azzurri polverosi, bianchi di luce- messi in risalto da fondi bruni che fanno vibrare la luminosità.
E’ una pittura che si guarda a occhi socchiusi, come suggerisce l’artista stessa, per farsi cullare.
Come lei stessa osserva: “ Dietro ogni opera si nasconde una realtà più profonda…La poesia delle mie opere è nella luce e nella musica da cui scaturiscono…è un dipingere con gli occhi dell’anima alla ricerca dell’anima delle cose.
Associazione artistico culturale PolyArt – via Santorre di Santarosa 51 10060 None (TO)
LA MOSTRA SARA’ VISITABILE SINO AL 26 SETTEMBRE 2026
ORARIO : dal lunedì al venerdì dalle h 15.30 alle h 18.30
sabato h 15-18.30
La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito.
A Castagnole delle Lanze si svela il volto intimo di Andy Warhol
Si chiama “Andy in Lanze” ed è una mostra fotografica davvero particolare che sarà ospitata nella Chiesa dei Battuti Bianchi, nel cuore del borgo storico di Castagnole delle Lanze da venerdì 2 ottobre, quando ci sarà un momento inaugurale alle ore 18, a fine marzo del prossimo anno. “Andy Warhol: dal Sacro al Profano attraverso le fotografie dello Studio 54 di Allan Tannenbaum”: un’occasione davvero speciale per conoscere delle fotografie che sono divenute storiche e soprattutto per scoprire l’immortale figura di Andy Warhol in uno dei meravigliosi borghi più belli d’Italia.
Attraverso l’obiettivo d’eccezione di Allan Tannenbaum, la mostra svela il volto intimo del re della Pop Art e delle star che animavano il club più famoso del mondo. Un viaggio visivo teso sul filo sottile che unisce il sacro del silenzio architettonico barocco dell’edificio a quello profano della rivoluzione culturale pop, invitando a scoprire la grande potenza espressiva di queste colline gentili sotto una luce totalemente inedita.
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 20. L’ingresso costa 7 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino a 12 anni, con sconti per gruppi e studenti.
Info: www.comune.castagnolelanze.at.it – Tel. 331.2665702 – 0141.875633
Sant’Ambrogio di Torino. Ritmo e materia si incontrano: le Visite Suonate inaugurano l’autunno al Museo Giansone
Il 12, 19 e 26 settembre (ore 17.30), il Museo Giansone di Sant’Ambrogio di Torino ospita Museo Abitato: Visite Suonate: tre appuntamenti in cui il jazz diventa la chiave di lettura per esplorare la collezione dell’artista piemontese, tra le più originali della scultura del Novecento.
L’iniziativa propone tre appuntamenti in cui il jazz diventa la chiave di lettura per esplorare la collezione dell’artista piemontese, tra le più originali della scultura del Novecento, puntando a ridefinire la fruizione del patrimonio locale attraverso un approccio interdisciplinare che mette in dialogo le opere con linguaggi espressivi contemporanei.
Inaugurato lo scorso 17 aprile negli spazi riqualificati dell’ex Maglificio Fratelli Bosio, il Museo Giansone custodisce oltre 260 opere – tra cui 170 sculture, 30 quadri, 23 xilografie e numerosi disegni e incisioni – articolate lungo sette sale per una superficie complessiva di oltre 750 metri quadrati.
In questo scenario prendono vita le Visite Suonate, in cui, durante ciascun incontro, il sassofonista e clarinettista Giuseppe Golisano guida il pubblico lungo l’itinerario espositivo, traducendo in note i concetti cardine della poetica del Maestro: il dinamismo, la proporzione e la scultura intesa come svelamento della forma celata nella materia.
Il percorso si snoda attraverso sei tappe: a seguito dell’accglienza e a un’introduzione all’ascolto sensoriale, si accede alla Stanza delle Ombre, dove i pieni e i vuoti dialogano con l’alternanza di suono e silenzio. Nella Sala dei Bronzi, l’improvvisazione restituisce il vigore della fusione e la moltiplicazione ritmica delle forme. Si prosegue nella Sala Giuseppe Floridia, incentrata su trame geometriche e strutturali, e nella Sala delle Pietre e dei Marmi, dove l’architettura sonora ripercorre l’evoluzione dell’apprendimento umano. L’esperienza culmina nell’Opera Omnia, dove la dimensione spirituale del Requiem e la musica meditativa conducono verso la pura astrazione.
Questo viaggio trova nella musica un tramite naturale: la passione per il jazz attraversa infatti l’intera produzione di Giansone. Le rassegne nascono proprio per restituire in chiave performativa l’intimo legame tra la staticità della scultura e il dinamismo delle strutture musicali.
La rassegna è promossa dalla Fondazione Mario Giansone ETS con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Sant’Ambrogio di Torino, con il supporto logistico della Pro Loco di S. Ambrogio.
Informazioni
Museo Abitato: Visite Suonate al Museo Giansone
Date: 12, 19 e 26 settembre 2026, ore 17:30
Luogo: Museo Giansone, ex Maglificio Fratelli Bosio, Sant’Ambrogio di Torino
AGLIANO TERME. AL BAART MOSTRA DI SARAH BOWYER
Dal 27 settembre all’8 novembre lo spazio culturale BAart di Agliano Terme ospita Sarah’s Ark dell’artista italo-britannica Sarah Bowyer. La mostra è inserita nel calendario di DegustArt, rassegna in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato dedicata all’incontro fra arte e vino.
L’inaugurazione, in programma domenica 27 settembre alle ore 12, è nell’ambito di Nontìscordàrdimé, festival che celebra la creatività e la libertà espressiva dedicato a Ivan Fassio, poeta e performer aglianese.
Sarah Bowyer, vincitrice dell’edizione 2025 del Bando Ivan Fassio, è anche autrice di uno dei cinque murales ispirati alle poesie di Ivan e inseriti in un percorso di arte urbana che si snoda per le vie del paese e che sarà inaugurato sabato 26 settembre alle 17 sempre nell’ambito del festival.
I MUSEI REALI DI TORINO PARTECIPANO ALLE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare. Apertura straordinaria serale, attività, laboratori e visite

La culla di Vittorio Emanuele III foto Giuliano Berti per i Musei Reali di Torino
Sabato 26 e domenica 27 settembre, i Musei Reali di Torino aderiscono alle GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2026, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea, coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura, che include visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie nei musei e nei luoghi della cultura italiani sul tema Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare.
Sabato 26 settembre, i Musei Reali rimangono straordinariamente aperti in orario serale, dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle ore 22.30) al costo speciale di 1 euro; per l’occasione, il percorso visitabile comprende il primo piano di Palazzo Reale con l’appartamento della regina Margherita e il salone monumentale della Biblioteca Reale, che ospita la mostra dossier Margherita, prima regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale. Nell’appartamento di rappresentanza di Palazzo Reale, al centro della sala dei Medaglioni, fino al 29 settembre si potrà ammirare la sontuosa culla di Vittorio Emanuele III, donata ai Savoia dalla città di Napoli, eseguita da artisti ed esperti artigiani campani su disegno del napoletano Domenico Morelli. Nel Medagliere Reale è visitabile anche l’esposizione dossier Il volto delle Donne. L’altra faccia della Storia, dedicata a emblematici personaggi femminili indagati attraverso la lente delle collezioni numismatiche dei Musei Reali.
Da sabato 26 settembre, A Babilonia (Semiramide), realizzata dal pittore piemontese Cesare Saccaggi nel 1905 e acquisita dal Ministero della Cultura per i Musei Reali di Torino nel 2024, entra per la prima volta nel percorso permanente della Galleria Sabauda. Dopo la partecipazione a importanti mostre nazionali, la maestosa tela, straordinario esempio di pittura di gusto orientalista, sarà visibile al pubblico nella sua nuova collocazione al primo piano della Manica Nuova di Palazzo Reale.
Tra le iniziative di sabato 26, si segnala alle ore 15.00 Una stanza per la regina influencer, attività a cura dei Servizi Educativi dei Musei Reali di Torino consigliata per ragazzi e ragazze dai 6 ai 12 anni, con visita guidata all’Appartamento della regina Margherita e laboratorio (offerta inclusa nel biglietto ordinario dei Musei Reali, fino a esaurimento dei posti disponibili). Prenotazione obbligatoria: mr-to.edu@cultura.gov.it.
Nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto 2026, prosegue l’appuntamento con I Racconti del Patrimonio, ciclo di visite tematiche per esplorare percorsi meno conosciuti attraverso lo sguardo e l’esperienza del personale di accoglienza e mediazione dei Musei Reali: sabato 26 settembre, alle 15.30 e alle 16.30, la visita focus è dedicata alle Cucine Reali in gruppi da 25 persone ciascuno (offerta inclusa nel biglietto ordinario dei Musei Reali, fino a esaurimento dei posti disponibili).
La sera di sabato 26 settembre, alle ore 20.30, è in programma anche il laboratorio dal titolo “In nome della regina”, promosso e organizzato da Slow Food Educazione, dedicato alla realizzazione dell’impasto di una vera pizza napoletana e alla “leggenda della Margherita”, il cui nome viene fatto tradizionalmente risalire all’omaggio che un pizzaiolo fece alla regina Margherita in visita a Napoli nel 1889 e di cui i Musei Reali celebrano il centenario della scomparsa con mostre dossier in corso fino al 6 gennaio 2027. Come i Musei Reali dal 1997, la cucina italiana è diventata patrimonio UNESCO nel 2025. La collaborazione tra i Servizi educativi dei Musei Reali di Torino e Slow Food Educazione vuole creare un connubio tra tradizioni culinarie e artistiche, riconosciute in tutto il mondo.
Le iniziative di domenica 27 settembre si aprono alle ore 11.00 con l’attività A Palazzo con Carlo Alberto, consigliata per bambini e bambine dai 4 agli 11 anni, durante la quale i Servizi Educativi dei Musei Reali di Torino presentano e sperimentano il nuovo Family Kit per la visita in autonomia a Palazzo Reale (offerta inclusa nel biglietto ordinario dei Musei Reali). Prenotazione obbligatoria: mr-to.edu@cultura.gov.it
Alle ore 15.00, l’attività Facce da Medaglia prevede la visita al Medagliere Reale e alla mostra Il volto delle Donne. L’altra faccia della Storia con ragazzi e ragazze, per comprendere quanto monete e medaglie possano raccontare storie, personaggi e curiosità tutte al femminile. L’iniziativa comprende anche un laboratorio per creare la propria medaglia personale, con un volto speciale da portare con sé (offerta inclusa nel biglietto ordinario dei Musei Reali, fino a esaurimento dei posti disponibili). Prenotazione obbligatoria: mr-to.edu@cultura.gov.it
Per tutto il fine settimana (venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre), la Collezione Lenci resterà aperta con un rinnovato allestimento al terzo piano della Galleria Sabauda, inclusa nel percorso di visita e nel biglietto dei Musei Reali.
Musei Reali di Torino
Piazzetta Reale, 1
Casale Monferrato. Giornate Europee del Patrimonio: il Museo Civico apre le collezioni e propone una visita tematica su Morbelli e Francesco Negri
Sabato 26 e domenica 27 settembre ingresso ridotto alle collezioni del Museo, della Gipsoteca Bistolfi e della Sala Vidua. Domenica pomeriggio l’approfondimento dedicato al rapporto tra pittura e fotografia tra Otto e Novecento

Morbelli in studio
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 il Museo Civico di Casale Monferrato aderirà alle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa manifestazione culturale europea dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura.
Nel corso delle due giornate sarà possibile visitare le collezioni del Museo Civico, la Gipsoteca Bistolfi e la Sala Vidua con un biglietto speciale ridotto al costo di 5 euro, secondo il consueto orario di apertura, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,30.
Domenica 27 settembre, alle ore 15,30, è inoltre prevista una visita guidata tematica a cura di Chiara Varese, dedicata al rapporto di amicizia e di reciproco scambio artistico tra il pittore Angelo Morbelli e il fotografo casalese Francesco Negri. Il percorso prenderà in esame il dialogo tra le rispettive ricerche tecniche, proponendo una lettura delle connessioni tra fotografia e pittura nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando la cultura visiva attraversava una profonda trasformazione. La visita offrirà inoltre un approfondimento sulla figura di Alfredo Morbelli, figlio di Angelo, inserendo la vicenda artistica e familiare in un più ampio percorso di conoscenza delle collezioni e delle personalità legate alla cultura figurativa del territorio.
Per partecipare alla visita tematica è previsto un costo aggiuntivo di 4 euro rispetto al biglietto d’ingresso. La partecipazione è gratuita per i titolari dell’Abbonamento Musei.
Nella mattinata di domenica 27 settembre, dalle 10,00 alle 12,00, sarà inoltre possibile visitare gratuitamente lo studio del pittore divisionista Angelo Morbelli, nella frazione Colma di Rosignano Monferrato.
Per informazioni sull’apertura è possibile contattare il numero 377 169 3394.
L’appuntamento dedicato a Morbelli si inserisce nel percorso avviato dal Museo Civico a seguito del recente rinnovo del contratto di comodato gratuito con cui il ramo monferrino della famiglia Morbelli, ininterrottamente dal 1995, mette a disposizione del Museo una collezione di 14 dipinti esposti nella Sala dell’Ottocento della Pinacoteca. Contestualmente è stato rinnovato anche il comodato del dipinto Studio di testa di Pellizza da Volpedo, di proprietà privata.
La disponibilità dei proprietari consente così al Museo di conservare e rendere accessibili opere particolarmente rappresentative della stagione artistica tra Otto e Novecento, completando il percorso della Pinacoteca e offrendo ulteriori collegamenti con le collezioni della Gipsoteca Bistolfi.
Le visite tematiche dedicate a Morbelli e l’apertura di Villa Maria proseguiranno anche nelle giornate di sabato 17 e sabato 31 ottobre.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Museo Civico ai numeri 0142 444.249 e 0142 444.309 oppure scrivere a museo@comune.casale-monferrato.al.it .
FUORI PIEMONTE
Forte dei Marmi. Il Premio d’Arte Caterina Sforza Logos 2026 giunge, nella sua terza tappa: l’VIII Edizione si conclude al Museo Ugo Guidi (MUG) con la sua 219° mostra.
In esposizione la mostra «I Magnifici 5 – Protagonisti a confronto»

I vincitori con gli organizzatori
Dal 20 settembre al 3 ottobre 2026
Museo Ugo Guidi e Logos Hotel Resort
Dopo il percorso inaugurato nella suggestiva cornice della Rocca Sforzesca di Riolo Terme, nel cuore della Romagna, e dopo la seconda tappa al Porto Turistico di Roma presso la Galleria Ess&rrE, l’VIII Edizione del Premio d’Arte Caterina Sforza Logos 2026 giunge a Forte dei Marmi: la mostra si terrà nella prestigiosa sede del Museo Ugo Guidi – MUG e presso il Logos Hotel Resort.
La mostra, dal titolo «I Magnifici 5 – Protagonisti a confronto», presenta le opere dei vincitori di un’edizione che si conferma punto di riferimento imprescindibile nel panorama artistico contemporaneo nazionale, capace di catalizzare l’attenzione di artisti provenienti da ogni regione d’Italia. L’intero impianto del Premio rende omaggio alla figura iconica di Caterina Sforza, Contessa di Forlì e Signora di Imola, simbolo eterno di temperamento, autonomia di pensiero e coraggio: un modello di visione e determinazione che si proietta nel presente come esempio e ispirazione per tutte le donne.
Ad esporre saranno i cinque vincitori dell’VIII Edizione: Marilena Garotti (Primo Premio Pittura Femminile), Jacopo Rumignani (Primo Premio Pittura Maschile), Eleonora Dal Monte (Primo Premio ex aequo Scultura), Leonardo Poli (Primo Premio ex aequo Scultura) e Lean 54 (Andrea Lecca), vincitore del Premio della Critica.
L’iniziativa, che si svolgerà dal 20 settembre al 3 ottobre, è curata dalla presidente dell’associazione Logos e giornalista d’arte, Marilena Spataro.
Il vernissage si terrà domenica 20 settembre alle ore 17:30 presso la sede del MUG 1 a Forte dei Marmi, in via Civitali 33.
Interverranno, Vittorio Guidi, direttore del Museo Ugo Guidi, Francesco Carpenito, curatore d’arte e consigliere MUG, Roberto Sparaci, editore e gallerista di Roma.
All’evento saranno presenti le autorità locali, personaggi del mondo della cultura e dell’arte.
L’evento gode del patrocinio del Comune di Forte dei Marmi ed è organizzato dal Museo Ugo Guidi, dal Logos Hotel Resort e dall’Associazione Culturale Logos APS, realtà ideatrice che porta avanti con successo il Premio da ben otto anni.
Il tutto è realizzato in partnership con la casa editrice Blue Star International di Roma e la Galleria Ess&rrE.
SCHEDA INFORMATIVA E DATI TECNICI
Titolo Mostra: I Magnifici 5 – Protagonisti a confronto
Rassegna: Premio d’Arte Caterina Sforza Logos 2026 – VIII Edizione
A cura di: Marilena Spataro
Sede espositiva: Museo Ugo Guidi (MUG 1) – Via Civitali 33, Forte dei Marmi (LU) / Logos Hotel Resort
Periodo di esposizione: Dal 20 settembre al 4 ottobre 2026
Giornate Europee del Patrimonio:ecco le aperture e le attivitànei Musei nazionali delle Marche
Urbino | 22.09.2026
Palazzo Ducale di Urbino – Direzione regionale dei Musei nazionali delle Marche comunica le aperture e le attività previste il prossimo fine settimana, in concomitanza con le “Giornate Europee del Patrimonio”. Ecco l’elenco dettagliato.
Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale, Urbino
Anche quest’anno la Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede al Palazzo Ducale di Urbino, partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2026). Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 il museo resterà aperta con orario ordinario dalle 08:30 alle 19:20, ma nella serata di sabato 26 è prevista un’apertura straordinaria dalle 19:20 alle 23:20, con l’ultimo ingresso consentito alle 22:20. Durante le quattro ore di prolungamento serale il costo del biglietto sarà di un solo euro (escluse le gratuità di legge).
Per rendere la visita più interessante, sabato 26 alle ore 16 i visitatori potranno partecipare a un percorso guidato dal titolo: “Libri e Biblioteche: dalla perduta libraria del Duca al Codice Santini”, che sarà condotto da Emanuela Capellacci (bibliotecaria) e Paola De Crescentini (assistente della sezione didattica).
L’itinerario partirà dalla celebre Biblioteca del Duca Federico da Montefeltro per concludersi alla Biblioteca “Pasquale Rotondi”. Qui si potrà ammirare il Codice Santini, prezioso manoscritto urbinate recentemente acquistato dalla Galleria Nazionale delle Marche grazie ai fondi del Ministero della Cultura.
Dichiarato nel 2012 “Bene di interesse culturale nazionale”, il Codice è una raccolta di disegni di macchine civili e militari che documentano il grande interesse per le discipline matematiche e scientifiche nella Urbino del Rinascimento durante le dinastie dei Montefeltro e della Rovere.
Per partecipare alla visita guidata è consigliata la prenotazione, da effettuarsi inviando un’e-mail a: pal-pu.biblioteca@cultura.gov.it.
Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Palazzo Ferretti, Ancona
Al Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ad Ancona, sabato 26 l’orario sarà dalle 8.30 alle 23.30, ma dalle ore 19.30 l’ingresso sarà possibile al costo simbolico di 1,00 euro; domenica 27 l’apertura è dalle 14.30 alle 19.30.
Sabato 26 sono previsti diversi appuntamenti speciali: alle 17.30 si terrà “Piccoli passi di danza in Museo”: i bambini con le loro famiglie sono invitati a un divertente appuntamento durante il quale dame e cavalieri dell’Accademia Danze Ottocentesche li coinvolgeranno in danze storiche, alla scoperta di musiche, ritmi, gesti e abiti del passato, per ricreare insieme vivaci coreografie nella splendida e magica cornice di Palazzo Ferretti. L’appuntamento è rivolto a bambini dai 4 ai 12 anni ed è consigliata la prenotazione al numero telefonico 071 202602.
Quindi alle 19.45 “Alla scoperta del Deposito Macerie”: in riferimento al tema “Proteggere il patrimonio”, sempre più esposto a rischi di perdita e ad azioni distruttive, e richiamando la necessità di un impegno comune per la sua salvaguardia, il Museo propone una visita guidata a cura di Amanda Zanone all’interno dei nuovi Depositi accessibili con un focus particolare dedicato al Deposito macerie, espressione tangibile degli esiti drammatici subiti dal Museo e dalle sue collezioni durante il secondo conflitto mondiale. Il M A N Marche, nato e rinato più volte, si presenta oggi in una veste rinnovata come luogo non solo di racconto, ma anche di memoria. L’evento è rivolto a tutti ed è consigliata la prenotazione al numero telefonico 071 202602.
Infine alle 21 “Una serata in festa a Palazzo Ferretti”, danze, musiche e racconti per riscrivere la memoria. Il patrimonio culturale può rivivere attraverso i gesti, la musica, la partecipazione del pubblico e… i balli antichi. Come venivano tramandate nel corso del tempo le danze? Qual era il ruolo dei maestri e il rapporto tra musiche, abiti e comportamenti sociali? Come una danza può essere studiata e riproposta oggi? L’Accademia Danze Ottocentesche porterà indietro nel tempo in un viaggio immersivo tra le sale di Palazzo Ferretti creando momenti di coinvolgimento e condivisione con il pubblico, attraverso musica, ritmo e passi di danza. L’evento è aperto a tutti ed è possibile partecipare anche con accessori o dettagli evocativi (guanti, ventagli…), ispirati all’Ottocento. È consigliata la prenotazione al numero telefonico 071 202602.
Rocca Roveresca di Senigallia
Alla Rocca Roveresca di Senigallia sono previsti eventi diurni e serali.
Sabato 26 settembre, dalle 9 alle 12.30, appuntamento con “Mostre in gioco – Scoprire giocando le opere esposte”. I visitatori in autonomia potranno visitare le mostre “Beppe Sabatino Profughi d’acqua” e “Piergiorgio Branzi Verso sud” risolvendo piccoli enigmi.
Quindi alle ore 16 visita guidata alla Rocca Roveresca (compresa nel biglietto di ingresso, prenotazione obbligatoria).
Domenica 27 settembre, alle 17, conferenza “Oltre il monumento. La Rocca Roveresca e le molte forme nel tempo”; presentazione del libro La Rocca Roveresca di Senigallia. Nuovi contributi alla conoscenza, conservazione e gestione e dialogo tra Andrea Ugolini, docente di Restauro Architettonico presso l’Università di Bologna, e gli autori.
A seguire, visita guidata.
Per gli eventi serali, sabato 26 settembre dalle 20 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.45) appuntamento con “Mostre in gioco – Scoprire giocando le opere esposte”. I visitatori in autonomia potranno visitare le mostre “Beppe Sabatino Profughi d’acqua” e “Piergiorgio Branzi Verso sud” risolvendo piccoli enigmi; alle 21.30 visita guidata alla Rocca Roveresca (compresa nel biglietto di ingresso, prenotazione obbligatoria).
Museo Tattile Statale Omero, Ancona
Dal 24 al 26 settembre alle ore 16:30 previste visite animate per bambini e famiglie. L’appuntamento del 26 settembre aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2026: il Museo Tattile Statale Omero propone “Oggetti naufragati”, visita animata per famiglie con bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, nell’ambito della terza edizione di “Extra Salute – Festival del Vivere Bene”. L’attività invita a conoscere alcune opere del Museo attraverso l’osservazione, il racconto e l’esplorazione tattile.
“Italia Riciclata” di Michelangelo Pistoletto e “Il lato oscuro del mare” di Paolo Nicolai diventano il punto di partenza per parlare di ambiente, del nostro rapporto con il mare, del recupero dei materiali e delle possibilità offerte dal riuso creativo.
“Oggetti naufragati” fa parte del programma di “Extra Salute – Festival del Vivere Bene”, in programma ad Ancona dal 24 al 26 settembre. La manifestazione coinvolge la Mole Vanvitelliana e altri luoghi della città con incontri, laboratori e attività dedicati al benessere, alla prevenzione e alla promozione di stili di vita sani.
L’appuntamento di sabato 26 settembre aderisce inoltre alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2026. Un tema che dialoga con “Oggetti naufragati”: attraverso l’arte, materiali recuperati e trasformati diventano occasione per riflettere sul valore delle risorse, sulla sostenibilità e sulla possibilità di dare nuova vita a ciò che ci circonda.
L’attività è gratuita con prenotazione obbligatoria e prevede un massimo di 20 partecipanti per appuntamento. Per prenotare tel. e WhatsApp: 335 569 69 85; email: prenotazioni@museoomero.it.
Antiquarium statale, Numana
Aperture dell’Antiquarium: sabato 26 settembre dalle 10 alle 24; domenica 27 settembre dalle 14.30 alle 19.45.
Il 26 settembre dalle 21 alle 24: “Prima dei Neanderthal: sul Conero 200.000 anni fa” con Gaia Pignocchi (UNICAM) e Alessandro Montanari (Direttore Osservatorio Geologico Coldigioco – Apiro) dialogano con Nicoletta Frapiccini. Brindisi a cura di Andrès Ariza.
Quindi domenica 27 settembre dalle ore 17.30 appuntamento con: “Archeologia sperimentale: tra ricerca e inclusione” con Giulia Sinopoli.
Museo Archeologico Nazionale, Arcevia
Aperture: sabato 26 settembre dalle 16 alle 23.30, ultimo ingresso alle 23 (dalle 19.30 l’ingresso sarà alla cifra simbolica di € 1,00); domenica 27 settembre dalle 10 alle 17.30, ultimo ingresso alle 17. Negli orari di apertura straordinaria verrà riproposta l’Escape room “Il giallo della Sacerdotessa”. I vincitori riceveranno un biglietto omaggio per visitare il MAN Marche o la Rocca Roveresca di Senigallia.
Museo Archeologico Nazionale, Ascoli Piceno
Sabato 26 e domenica 27, apertura diurna dalle 8,30 alle 19,30; sabato sera apertura straordinaria serale dalle 19,30 alle 23,30 con biglietto d’ingresso ad 1 euro
Museo Archeologico Nazionale, Cingoli
Sabato 26: dalle ore 8:15 alle ore 18 – Domenica 27: dalle ore 8:15 alle ore 17:30. Apertura straordinaria sabato 26 settembre, con ingresso a € 1, dalle ore 19 alle ore 23.




