Albugnano, Casalborgone, Castelnuovo Don Bosco e Torino. SCAMBIARE SAPERI: TORNA L’OPIFICIO CULTURALE DIFFUSO
Dal 3 novembre al 13 dicembre 2026
SCAMBIARE SAPERI: TORNA L’OPIFICIO CULTURALE DIFFUSO
Un ponte tra città e campagna, teatro, scienze umane e comunità: al via la nuova edizione del progetto tra Albugnano, Casalborgone, Castelnuovo Don Bosco e Torino

Anna Delfina Arcostanzo
Seconda edizione per “Scambiare Saperi – Opificio culturale diffuso”, un programma culturale promosso da Lo Stagno di Goethe – ETS che si irradia dalla città alle campagne, creando una fitta rete di incontri, racconti e pratiche condivise. Il progetto gode del patrocinio e del sostegno dei Comuni di Albugnano, Casalborgone e Castelnuovo Don Bosco, del patrocinio dei Comuni di Pino d’Asti e Montafia, del sostegno di Regione Piemonte, oltre alla cooperazione e al supporto di prestigiose realtà territoriali e culturali come la Fondazione Enrico Eandi, l’Enoteca Regionale dell’Albugnano e l’Unione Culturale Franco Antonicelli.
Nato dall’analisi dei materiali e delle testimonianze raccolte nella “banca dei saperi” durante l’edizione 2025, il programma 2026 sviluppa l’esperienza degli “scambi di sapere” e il repertorio delle “Lezioni recitate” attraverso l’intreccio con diverse discipline, dalla storia all’archeologia, dalla letteratura all’antropologia. Il teatro e le arti diventano così strumenti di divulgazione per rendere accessibili e condivisibili contenuti altrimenti riservati agli specialisti. Artisti e studiosi agiscono come “artigiani di incontri“, favorendo il dialogo tra generazioni e territori e trasformando la conoscenza in un’esperienza partecipata.
«Il nostro obiettivo è trasformare la conoscenza in un’esperienza partecipata, superando la divisione tra pubblico e operatore culturale per contribuire a creare una cittadinanza matura, curiosa e consapevole» spiegano Diego Coscia e Marco Gobetti, curatori del progetto.
L’edizione 2026
Il calendario di quest’anno, che si snoda tra martedì 3 novembre e domenica 13 dicembre, si articola attorno a tre macro-temi emersi dagli incontri con la popolazione dello scorso anno: “La donna nella società”, per indagare ruoli, conquiste e forme di subordinazione, mettendo in dialogo la storia con le questioni del presente, “La memoria delle cose”, per riconoscere negli oggetti, nei luoghi e nei gesti quotidiani le tracce di storie collettive e individuali, e “Il mondo del vino”; inteso non solo come ambito produttivo, ma come universo di saperi, rituali, economie e paesaggi identitari. Nel corso di questa seconda edizione saranno anche realizzati filmati e registrazioni audio, per raccogliere testimonianze ulteriori in tutti i Comuni coinvolti e continuare ad arricchire e nutrire la “banca dei saperi”.
Il cammino della seconda edizione si apre nei primi giorni di novembre alla RSA Il Giglio di Albugnano, dove l’antropologa Anna Delfina Arcostanzo conduce incontri e interviste dedicati agli ospiti della struttura e alla comunità, riprendendo i fili della memoria e della figura materna. Questi appuntamenti costruiscono la base del progetto “RSA: Rimasta Sei Accanto” che andranno poi a modellare alcuni degli incontri successivi del progetto, con cui si porteranno fuori dalla casa di riposo le storie e le esperienze di vita dei suoi ospiti, contribuendo ad abbattere i confini tra le/gli anziani e il resto della comunità. Il percorso prosegue martedì 24 novembre all’Unione Culturale Franco Antonicelli di Torino con un approfondimento sulle radici storiche della violenza di genere a partire dal mito del ratto delle Sabine, curato da Silvia Giorcelli. Domenica 29 novembre il Teatro San Carlo di Casalborgone ospita lo scambio di sapere sulla tratta e sulla prostituzione forzata con Marie-Jeanne Balagizi e Alberto Mossino, seguito dallo spettacolo “Le mondine fan la storia“. Il ciclo di incontri antropologici di Anna Delfina Arcostanzo torna protagonista a inizio dicembre, con la restituzione del lavoro svolto che toccherà giovedì 4 dicembre gli studenti dell’Istituto Andriano a Castelnuovo Don Bosco e replicherà venerdì 5 dicembre tra la RSA Il Giglio (per operatori della struttura, ospiti e loro parenti e affini), e l’Enoteca Regionale dell’Albugnano per ogni pubblico. Sabato 6 dicembre la Sala Consiliare di Castelnuovo Don Bosco accoglie Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, e Daniela Peira per una riflessione pubblica sulla memoria e sul valore degli oggetti a partire dalla vicenda di due aerei precipitati. Il fine settimana del 12 e 13 dicembre chiude il programma, tra l’Abbazia di Vezzolano e l’Enoteca Regionale dell’Albugnano, con il laboratorio di archeologia dell’architettura guidato da Valentina Cabiale, la serata “7 vini 7 libri 7 note” (degustazioni al buio, lettura pubblica e musica) e l’Opificio culturale in Enoteca, che includerà più appuntamenti dedicati alle connessioni tra il mondo del vino e “i saperi”. Domenica 13 dicembre l’Enoteca Regionale dell’Albugnano si trasforma, per una giornata, in un laboratorio di pensiero e creazione condivisa. Non una semplice rassegna, ma un “opificio” dove le arti si intrecciano, le barriere sociali si assottigliano e il vino diventa lente di ingrandimento per leggere la storia, la cultura e il presente.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, con possibilità di offerte per il progetto.Info e prenotazioni (necessarie per alcuni eventi) sul sito www.lostagnodigoethe.com e sugli account fb e IG: @lostagnodigoethe @lostagnodigoethe_ets



