PIEMONTE ARTE: LEMIE, NIQUIDETTO, RIVOLI, BARDONECCHIA, OULX, OCCIT’AMO…

Coordinamento artistico di Angelo Mistrangelo

 

LEMIE NELLA CRONACA DEL PREVOSTO DON DOMENICO PACOTTO

Sabato 10 agosto 2019, ore 17,00  presso il Centro Polivalente di Lemie (TO),  Marta Margotti, professore di Storia contemporanea all’Università di Torino, con il curatore Bruno  Guglielmotto-Ravet e Giancarlo Chiarle, presenteranno il 140° volume della Collana editoriale: Le  memorie ch’io vi lascio saranno una perla. Lemie nella cronaca del prevosto don Domenico Pacotti.

 

 

 

NIQUIDETTO, IL BORGO DELLE LOSE DIPINTE

 

RIVOLI, ESTATE AL CASTELLO

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea apre le porte gratuitamente ai cittadini residenti

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, per favorire una sempre maggiore conoscenza del patrimonio artistico e culturale del Museo nel territorio, offre per tutti i giorni del mese di agosto la gratuità del biglietto ai cittadini di Rivoli. Tale decisione rappresenta un ulteriore segnale di apertura verso la comunità locale che è da sempre una priorità nella mission istituzionale che negli anni si è concretizzata attraverso progetti educativi e convenzioni con la Città di Rivoli. A partire dal 1° agosto 2019 e per tutto il mese, i Rivolesi potranno ricevere l’ingresso omaggio al Castello di Rivoli. La caffetteria del Museo segue l’orario estivo (martedì-venerdì 10-17 / sabato-domenica 10-20) anche in terrazza, offrendo un ricco menu a colazione nonché l’aperitivo serale, con splendide vedute sulla Città sottostante. Rimangono invece invariate le condizioni d’accesso alla Villa e Collezione Cerruti, che prevedono la gratuità per i cittadini di Rivoli il terzo venerdì e sabato del mese.

 

BARDONECCHIA, AL VIA LA STAGIONE ESTIVA DELL’ALTA CULTURA: PRESENTATO IL LIBRO “MARIO SOLDATI. LA GIOIA DI VIVERE”

Sono in calendario questa settimana a Bardonecchia numerose conferenze, dibattiti ed incontri culturali e di cultura alpina, di “alta cultura”, promossi dall’attuale Amministrazione Comunale.

Sabato 3 agosto al Palazzo delle Feste, è stato presentato al Palazzo delle Feste il libro “Mario Soldati. La gioia di vivere”, scritto da Pier Franco Quaglieni, impreziosito dalla copertina realizzata dal pittore e grafico Ugo Nespolo, che ha duettato con Bruna Bertolo, scrittrice che ha letto alcuni significati brani del libro ricco di contributi di autorevoli critici e studiosi, di relazioni a convegni, di inediti ricordi e testimonianze di amici, famosi e no.

La conferenza ha illustrato la vita di Mario Soldati, torinese, scrittore, regista e sceneggiatore cinematografico e televisivo, critico, giornalista, inviato sportivo, tifoso della Juventus, amante il buon cibo, grande amante delle belle e, meglio se, famose donne e convinto

assertore dell’importante ruolo dei carabinieri, che amava profondamente Torino e Bardonecchia e che la raccontò in alcuni suoi romanzi, evoca prepotentemente in molte delle sue opere.

“Un’intelligenza sprecata”, come lo ha definito alla sua morte Indro Montanelli che non gli perdonava di aver trascurato la scrittura per dedicarsi al cinema e alla televisione, che gli diedero più fame che soldi. Critica alla quale il consapevole Soldati rispondeva: “Ho bisogno di soldi, non tanto per me, quanto per la mia numerosa famiglia”.

Mercoledì 7 agosto al Palazzo delle Feste con inizio alle ore 17.30 il CAI di Bardonecchia affiderà ad alcuni autorevoli professionisti locali della montagna il non facile compito di parlare di sicurezza in montagna, ovvero come vivere a pieno “La montagna tra divertimento e rischio”.

Giovedì 8 agosto al Palazzo delle Feste alle ore 17.30 Gian Paolo Rovetto parlerà di “Parigi 1919-La conferenza di pace”, ovvero analizza gli incontri che dall’incontro di Parigi si conclusero con la firma del Trattato di Versailles, che sancì le condizioni di pace con la Germania.

 

“BRILLO”, IL FESTIVAL DEL VIDEO MAPPING

È ufficialmente aperta la call pubblica per partecipare alla prima edizione di BRILLO, il Festival Internazionale dedicato al Video Mapping, una delle arti performative più suggestive e spettacolari dell’ambito visuale e digitale contemporaneo.

L’iniziativa non nasce per caso, ma da una parte intende accendere un faro ufficiale, a Torino e in campo internazionale, sulla tecnologia multimediale che consente di proiettare luci e video su superfici reali e dall’altro vuole diventare un’occasione pubblica per trasformare in chiave espressiva e in spunto di riflessione tutto ciò che rappresentano i muri, superficie principe su cui si applica il video mapping, e più in generale le barriere e le divisioni tout court.

Per questo l’Associazione Culturale Azimut, all’interno della XXI edizione di IoEspongo e in occasione del trentennale della caduta del muro di Berlino, vuole stimolare tramite un processo creativo e collettivo, un nuovo modello di pensiero sull’abbattimento dei “nuovi muri” (materiali e immateriali) e in più sviluppare un particolare riferimento all’emergenza climatica.

Cosa rappresentava il muro degli anni 80’ e come si è trasformato fino ad oggi?

Se il muro di Berlino era l’espressione fisica della tensione tra est e ovest, i “nuovi muri” cosa o chi separano? Quali sono i nuovi muri in un mondo globalizzato e interconnesso? Dai muri anti-migranti, passando tra le discriminazioni, dalle barriere create dalle proprie posizioni, dalla cecità ecologica fino agli smart phone che tanto ci avvicinano quanto ci allontanano gli uni dagli altri. La realtà è che i muri sono ovunque, l’unico modo per iniziare un percorso verso l’abbattimento è di individuarli.

L’obiettivo quindi è dare vita a un contest per giovani artisti che si impegnino a creare performance, progettate per stimolare una sempre maggior consapevolezza e attenzione sull’argomento. I partecipanti, iscrivendosi al bando ufficiale della prima edizione di Brillo, avranno la possibilità di realizzare il video mapping proposto durante l’evento principale che si terrà il 2 e 3 novembre nella città di Torino.

La superfice mappata sarà di 2.5×4.5m. Il visual stampato sulla superfice ha come soggetto un’architettura impossibile, che rappresenta l’inutilità della costruzione sia mentale che fisica del concetto muro. I mapper sono dunque chiamati ad annullare e a ripensare un’architettura, un costrutto. L’obiettivo non è solo coerenza verso il tema proposto, ma restituire al video-mapping una maggiore legittimazione e dignità artistica.

Scarica il bando e la scheda tecnica visitando il sito: www.associazioneazimut.net

 

OCCIT’AMO I: GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL DAL 9 AL 15 AGOSTO IN VALLE CHISONE, VALLE STURA E VALLE GRANA

In attesa del grande concerto finale dei Lou Dalfin a Castelmagno il 15 agosto, il festival propone musica, danze, incontri, trekking e stage musicali.

Venerdì 9 agosto 2019 – ore 18.00

Comune di Usseaux – Pian dell’Alpe

Rifugio Lago delle Rane

BANDA BRIGA

Sergio Berardo e Roberto Avena

Una nuova proposta #fuoriporta, una nuova proposta per incontrare un territorio occitano che va oltre le Vallate delle Terres del Monviso. Dopo la Val Susa eccoci nella bellissima Usseaux, in Valle Chisone.

In scena, la storia di Briga lo violaire, la ghironda e le genti delle alte valli.

VALLE STURA

Sabato 10 agosto 2019 – ore 17.30

Argentera

LA FABBRICA DEI SUONI

“Breve conferenza introduttiva al concerto: popolo ebraico e musica klezmer nelle valli alpine piemontesi”

Maria Teresa Milano – Relatrice – Ebraista

Davide Graffino – operatore in supporto per audio / video

“Shalom Cuneo” è il racconto delle migrazioni e dei passaggi degli ebrei dalla Francia alla nostra provincia, attraverso le montagne. E in ogni valigia si trovano una fotografia, un libro di preghiere, una storia personale e una melodia da intonare.

Sabato 10 agosto 2019 – ore 21.30

Argentera

BAKLAVA KLEZMER SOUL

Baklava Klezmer Soul è un gruppo giovane formatosi a maggio 2017, su iniziativa di Isacco Basilotta e Roberto Avena.

Il gruppo, partendo da una ricerca melodica, propone arrangiamenti di musica Klezmer in chiave Balcanica con richiami Gipsy;

L’obbiettivo è quello di divulgare un genere musicale pressocchè sconosciuto alla nostra cultura.

La formazione è tipica del genere, ed è composta da cinque musicisti: clarinetto (Isacco Basilotta), fisarmonica (Roberto Avena), voce e percussioni (Michela Giordano), percussioni (Lorenzo Armando) e basso elettrico (Nicolò Cavallo).

Domenica 11 agosto 2019 – ore 17.00

Borgata Ferriere – Argentera

CORIANDRE

Una delle band più rappresentative della musica occitana d’oltralpe. Parlano di musica “trad’attuale”, due termini apparentemente agli antipodi ma che ben rappresentano le loro sonorità: alleanza di codici coreografici e strumenti tradizionali in chiave contemporanea. Non rinnegano inoltre i loro inizi da musicisti di strada.

VALLE GRANA

Lunedì 12 agosto 2019 – dalle ore 7.30

Per i matinè di Occit’amo

Rifugio Fauniera

LHI DESTARTAVELÀ

 

Occit’amo, dopo la bellissima esperienza del concerto più alto d’Europa con una ghironda sul Monviso, ritorna in rifugio, in un luogo che guarda ad un crocevia di tre Valli. Rocca la Meja, colle della Bandia, Colle Valcavera: tre vallate occitane si incontrano in un pianoro dalla vista mozzafiato.

Appoggiandosi a rifugi alpini, il Festival Occit’amo farà suonare all’alba ghironda e cornamusa, portando gli appassionati di musica e di montagna ad incontrarsi davanti a un palco naturale incredibile. Passioni a confronto: la montagna e la musica, la bellezza del paesaggio e la curiosità verso un evento insolito. Un’esperienza unica.

Si chiamano Lhi Destartavelà, gli “scavezza collo”. Amano farsi trasportare dalla musica e non pensare ad altro! Lhi Destartavelà sono nati “ufficialmente” nel luglio 2008. Si sono conosciuti frequentando le lezioni ed i saggi organizzati da Sergio Berardo, Simonetta Baudino e Simone Lombardo. In comune hanno la voglia e il piacere di suonare la musica tradizionale occitana.

Suonano musica tradizionale occitana con qualche inserzione personale (alcuni pezzi sono di loro composizione) e usano gli strumenti della tradizione – organetto diatonico, ghironda, flauti, galobet, piva, cornamusa – miscelati con strumenti “moderni” come il basso elettrico e il cajon.

Martedì 13 e mercoledì 14 agosto 2019

Ex Centrale Gallina

Due giorni dedicati a ghironda, organetto, cornamusa e danza, due giorni per fare e insegnare musica a grandi e piccoli, tutto in modo gratuito.

Così Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin, ha immaginato di chiudere la lunga kermesse estiva, andando oltre la proposta di formazione musicale, offrendo partecipazione e condivisione a suon di note. Un approccio allo strumento attraverso il confronto con alcuni grandi artisti e giovani “maestri”.

Con Sergio Berardo, Rosella Pellerino, Direttore Scientifico di Espaci Occitan, che introdurrà le diverse sessioni di musica raccontando tanto la storia quanto l’attualità occitane.

E non mancherà un premio finale. Partecipare a un momento di musica nel grande concerto del Santuario di San Magno, un “concerto funambolico” con i componenti dei Lou Dalfin.

Gli Strumenti:

Ghironda – Davide Bagnis e Simonetta Baudino

Organetto – Luca De Clementi, Gabriele Arnaudo e Loris Giraudo

Galoubet – Jean-Paul Faraut

Cornamusa – Dino Tron

Fisarmonica – Roberto Avena

Flauto – Enrica Bruna

Bodega – Maxence Camelin

  • Lo stage è rivolto a suonatori a partire dai 6 anni

 

13 e 14 agosto / Ex Centrale Gallina – Pradleves (a seguire Monterosso Grana – Oratorio)

A LECION D’OCCITANIA! Incontri per conoscere l’Occitania

A cura di Espaci Occitan con Rosella Pellerino

13 agosto 2019

h 10 | Occitania e occitano

Le identità linguistiche e la ricchezza delle minoranze in Europa, Italia e Piemonte: storia, diffusione e origini della minoranza linguistica occitana.

h 11.00 – 12.30 Musica

h 14.30 | Mille anni di letteratura occitana

La lirica dei trovatori occitani, antenati dei giovani musicisti odierni, ha ispirato Dante, il Dolce Stilnovo, la scuola poetica siciliana e quella tedesca. L’occitano può vantare anche un premio Nobel per la Letteratura, attribuito a Mistral nel 1904.

h 15.30 – 18.30 | Musica

14 agosto 2019

h 10 | Dalle crociate alle leggi di tutela

Catari e camisards, Felibres e vignaioli: la lunga e tortuosa storia degli occitani e dell’occitanismo.

h 11.00 – 12.30 | Musica

h 14.30 | Le feste occitane delle valli

Animali, piante e creature del bosco generate dalla fantasia dei montanari: dal lupo all’orso di segale, piume o ricci di castagne, sono le figure tratte dal mondo naturale, addomesticate per il tempo della festa, le vere protagoniste delle più antiche e celebri feste del Piemonte alpino occidentale, dalla Baìa ai Carnevali.

h 15.30 – 18.30 | Musica

Martedì 13 agosto – ore 21.30

Montemale – Piazza Ferrero

ROBY AVENA GROP

Roberto Avena, nato il 22 settembre del 1994, ha sempre vissuto in una famiglia di musicisti, di cui faceva parte anche Beppe del duo “Beppe e Severin” suonatori di courente et balet in Val Vermenanha. Papà Dario per puro caso abbraccia il sax abbandonato da suo fratello e successivamente il clarinetto. Inizia un percorso per poi arrivare a formare Dario & Manuel.

Mercoledì 14 agosto 2019

ore 15.00

Pradleves

MASCATREK – IL TREKKING DELLE STREGHE

In occasione del Festival Occit’Amo in valle Grana, Emotionalp organizza una serie di eventi collaterali per scoprire il territorio ed emozionarsi di fronte alle meraviglie e ai sapori unici della più piccola valle occitana del Piemonte.

Ci fu un tempo in cui non era la scienza a guidare i popoli, ma la superstizione e la fantasia. Molto spesso conformazioni geografiche particolari, fenomeni naturali di difficile interpretazione finivano con il favorire la nascita di miti e leggende. A fine tour, per chi lo desidera, una buona “merenda sinoira” conviviale che anticipa il concerto dei “MAXENCE CAMELIN + BATACLAN”.

Mercoledì 14 agosto 2019

ore 21.30

Pradleves – Madonna degli Angeli

MAXENCE CAMELIN + BATACLAN

Maxence Camelin, Max, Petit Max, Maxounet, Papounet, Francisse Cabrette, Michel Saindoux, Georges Michel, Pépé Roni…ma chi è veramente?

Avendo vissuto in Egitto i primi cinque anni della sua vita, i timbri degli mizmars (oboi egiziani) e degli arghuls (cornamuse primitive senza sacca) dei musicisti del Nilo gli hanno lasciato un imprinting sonoro indelebile, risvegliato più tardi dalle cornamuse e oboi popolari.

Ci furono anche una cassetta di Fela Kuti, ascoltata a loop, e più tardi, verso l’età di 12 anni, John Coltrane, che furono una rivelazione. Il sax ha allora preso il sopravvento, lasciando il pianoforte che lo aveva accompagnato fino a quel momento.

Un percorso artistico molto diversificato: jazz, balkan, funk, rock alternativo, progressive, canzone francese, hip hop, colonne sonore, musica mandinga, musica medievale e rinascimentale, musiche tradizionali dell’Occitania, del centro Francia, dell’Alsazia, della Bretagna, della Spagna, dell’Italia, Bulgaria, Svezia, Grecia. Vive di musica dal 2009 e si è specializzato nelle cornamuse e oboi popolari occitani che insegna al Centre Occitan des Musiques et Danses Traditionnelles di Toulouse.

Bataclan è il nome della fanfara di cornamuse fondata e diretta dal maestro Dino Tron.

Giovedì 15 agosto 2019

Dalle ore 9.30 – FERRAGOSTO OCCITANO

Dalle 9 TREKKING NEGLI ALPEGGI DI CASTELMAGNO

In occasione del Festival Occit’Amo in valle Grana, Emotionalp organizza una serie di eventi collaterali per scoprire il territorio ed emozionarsi di fronte alle meraviglie e ai sapori unici della più piccola valle occitana del Piemonte.

Dove e come nasce il celeberrimo formaggio Castelmagno? Nella giornata in cui l’alta valle Grana risuonerà di melodie secolari grazie al concerto dei Lou Dalfin presso il Santuario di San Magno, EmotionAlp propone un itinerario che proprio intorno al Santuario, luogo sacro da secoli per i pastori e gli allevatori, tocca alcuni tra gli alpeggi più pregiati del territorio. Il trekking terminerà al Santuario per l’esibizione di Andrea Loreni, il funambolo, e il concerto dei Lou Dalfin alle 16.00 al Santuario di San Magno.

ore 16.00

Castelmagno

Performance del funambolo Andrea Loreni

Un’ascesa lunga 60 metri, con partenza da terra e arrivo al campanile del Santuario di Castelmagno.

Una performance imperdibile a 1800 m di quota, resa ancora più suggestiva dalla musica che da sempre racconta queste terre: sarà infatti Sergio Berardo, con la sua ghironda, ad accompagnare i passi nel cielo di Andrea Loreni.

ore 16.30

Castelmagno

LOU DALFIN

Come gli antichi “trovatori” erano soliti esibirsi facendo da ambasciatori delle prime culture europee, i Lou Dalfin cantano nella tradizionale lingua “d’Oc” e portano la cultura occitana in giro per il mondo. I Lou Dalfin sono più che un semplice gruppo musicale nella parte Occitana del Piemonte: la band di Sergio Berardo è diventato un fenomeno di costume che ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati perché divenisse fenomeno di massa. All’esterno dell’area occitana Lou Dalfin è stato un anello di congiunzione tra realtà diverse: la pianura piemontese e l’Italia da una parte, le vallate e l’area transalpina dall’altra. Con Lou Dalfin le valli d’Oc non sono più l’estremo lembo di una cultura asettica ma hanno riacquistato la loro funzione storica tradizionale: l’essere ponte.

 

 FESTIVAL OCCIT’AMO – DOVE E QUANDO?

Le Valli Stura, Maira, Po-Bronda e Infernotto, la Pianura del Saluzzese, le Valli Varaita e Grana dal 4 luglio al 15 agosto 2019 (con una serie di appuntamenti in anteprima) sono pronte ad accogliere oltre 20 gruppi musicali provenienti da tutta Italia e Francia, scrittori e cantanti che fanno letteratura.

Un focus su sonorità che vedranno rappresentate Provenza e Lengua Doc, visione plastica di un arco latino dove sono emigrate le nostre genti.

 

BARDONECCHIA: FESTA PATRONALE DI SANT’IPPOLITO 2019

La Pro Loco Bardonecchia ha reso noto il calendario dei festeggiamenti organizzati da domenica 11 agosto a sabato 24 agosto, in onore di Sant’Ippolito, patrono del capoluogo.

Si inizia domenica 11 agosto, dalle ore 20.00, con la “Cena in bianco e rosso”, i colori di Bardonecchia, organizzata da Estemporanea e prosegue lunedì 12 agosto con la disputa dalle ore 20.30, sulla terrazza esterna del Palazzo delle Feste, del torneo di Calcio Balilla.

Martedì 13, giorno di Sant’Ippolito, alle ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa al termine della quale è prevista la tradizionale discesa dal campanine degli uomini  della Guardia di Finanza, delle Guide Alpine Valsusa e del Soccorso alpino. Dalle ore 15.30 alle ore 18.30 lungo le vie del Borgo Vecchio verranno organizzati giochi vari per grandi e meno giovani e gustare fino a tarda serata i gustosi goffres, alle ore 19.30 grazie agli alpini dell’ Associazione Nazionale Alpini (ANA), sezione locale, sarà possibile mangiare la polenta  nella tensostruttura del prato dell’oratorio.

Dalle ore 21.00 a mezzanotte nella piazza antistante la chiesa sarà possibile ballare il liscio, balli di gruppo o ascoltare buona musica, con una pausa alle ore 22.30 per assistere allo spettacolo pirotecnico.

Il tradizionale mercatino dell’artigianato si svolgerà dalle ore 9.00 lungo le vie del Borgo Vecchio mercoledì 14 agosto, mentre giovedì 15 agosto alle ore 21.30 in piazza Statuto è in calendario lo Spettacolo con le fontane danzanti.

La sei giorni di festeggiamenti si conclude sabato 24 agosto alle ore 21.00 alla Tour d’Amun con lo spettacolare  Falò sotto le stelle, la distribuzione dei goffres, al suono di buona musica, con tanto di animazione.

 

COLORE A OULX CON LA “NOTTE LILLA”

Giovedì 16 Agosto la seconda edizione della Notte Lilla:

una notte di musica, colore e sapori organizzata dai commercianti di Oulx.

Nata su iniziativa dei commercianti per festeggiare il patrono di Oulx, San Rocco, la Notte Lilla ritorna il 16 agosto per la seconda edizione con una festa dedicata a giovani e famiglie che tingerà il paese del colore della lavanda, la pianta aromatica delle valli alpine per eccellenza!

Si inizia alle 17.30 con l’itinerario eno-gastronomico tra Via Roma, Via Monginevro e Corso Torino e la proposta musicale dei locali! Alle 18.00 dj set in Piazza Stazione presso Kenz Café; dalle 20.00 fino a mezzanotte, in Piazza Dorato Guido, si ballerà con la musica migliore dagli anni Ottanta ad oggi remixata da Alieno Dj.

Le attività commerciali, che con grande energia intendono rendere ancora più speciale la festa patronale, oltre ad addobbare la città e a consigliare a tutti un dress code, ovviamente, dai toni lilla, estenderanno l’orario d’apertura fino a tarda sera.

Ringrazia l’assessore al turismo e commercio Alain Allemand “chi ha lavorato per questa manifestazione e i commercianti che, auto tassandosi, hanno reso possibile tutto questo. Sarà una festa speciale, una di quelle feste che solo Oulx sa proporre!”

Contestualmente alla Notte Lilla, il comune di Oulx ha lanciato il concorso “Gasiamoci di colori”, un’idea nata da un  cittadino ulcense che l’amministrazione, col supporto di Valla Valsusa Srl – Energia e luce e la disponibilità di Abbà Ferramenta e La Casa Del Colore, ha realizzato.

“Il progetto ha lo scopo di conferire un tocco creativo al paese liberando l’inventiva dei partecipanti”, dichiara Allemand. Come? Dipingendo la propria cassetta del gas ragionando sul tema “Oulx e le frazioni”: tra natura e montagna, animali e Fiera Franca…

I concorrenti avranno la possibilità di comprare le vernici necessarie con una spesa contenuta presso le attività commerciali citate, e lì riceveranno anche una serie di consigli utili per la miglior realizzazione possibile.