MATER AFRICA – UNA ONLUS NOVARESE CINEMATOGRAFICA PER AIUTARE I GIOVANI A NON EMIGRARE DALLA NIGERIA
L’ONLUS novarese Mater Africa per la cooperazione internazionale organizza da anni corsi di cinematografia a Benin City, una città della Nigeria, capitale dello stato di Edo. La scuola di cinema ha raccolto attenzioni da migliaia di giovani in pochi anni, un progetto stratagemma per avviare giovani di strada ma anche vittime di tratta in rientro dall’Italia nel proprio paese. Anche RAI World è stata a Benin City per dedicare una trasmissione alla scuola. “Abbiamo insegnato una delle professioni più comuni in Nigeria: la produzione audiovisiva -racconta il presidente di Mater Africa Alberto Cicala- la Nigeria è la seconda più grande produzione di film soap dopo Bollywood. Solo al terzo posto dopo Nollywood c’è Hollywood. Oggi raccogliamo ancora i frutti di alcuni lavori creati con gli studenti. Il Cardinale nigeriano Onayiekan ci ha chiesto di portare la scuola in altre città a rischio della Nigeria. Il progetto in effetti era nato come idea di creare una barriera alle emigrazioni dalla Nigeria, ideato in Italia su un progetto di cooperazione, finanziato nel 2009 anche dal Comitato di Solidarietà della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte”.
Uno dei cortometraggi di Mater Africa, dal titolo “Lailafrica”, firmato dai giovani studenti della Scuola, era stato selezionato su 3200 candidature per il Nashik Film Festival, in India (nella foto Alberto Cicala durante le riprese). In nomination presso lo stesso Festival anche un videoclip musicale della scuola. Il brano del videoclip si intitola “My first song”, girato con una studentessa di canto. “Lailafrica“ invece è girato tra le strade periferiche di Benin City. Il cortometraggio centra in pieno il tema della violenza sulle donne. Ha utilizzato due degli studenti migliori, Lion e Deborah, giovani di strada provenienti da villaggi nelle vicinanze di Benin City, dopo una preparazione teorico-pratica con alcuni docenti dell’Università UNIBEN di Benin City. Il cortometraggio nel 2018 era stato selezionato dal Ministero degli Esteri e Mibac per essere proiettato all’ambasciata italiana a Maputo in Mozambico durante la visita del presidente di Mater Africa Alberto Cicala, in qualità di testimonial dell’evento “Fare cinema italiano” nel mondo.
Una settimana fa infine Mater Africa ha ricevuto un’altra splendida notizia, la migliore: l’organizzazione del Festival indiano ha comunicato con una email che “Lailafrica” ha vinto un Award. Il Premio è importante certamente, ma Mater Africa è alla ricerca di nuovi finanziamenti per rilanciare il programma di studio e pratica, come auspicato da l Cardinale Onayiekan. “Attendiamo quindi –ha dichiarato Cicala- nuovi finanziatori e vien da sé che sicuramente riusciremo a portare la scuola di cinema e altre professioni della Vita ad attrarre i giovani vaganti sulle strade africane e ad iniziare una professione viva e senza tempo”.
Enzo De Paoli


