PASSIONE FUMETTI: Zagor e i Vichinghi

Zagor e i vichinghi

disegno di Gianni Sedioli e Marco Verni

Con Le scogliere del male, in edicola questo mese, si è conclusa l’avventura che vede il ritorno di Re Guthrum e dei suoi vichinghi sulle pagine della serie mensile di Zagor. Un ritorno particolarmente avventuroso e avvincente, scritto e sceneggiato da Jacopo Rauch e disegnato dalla magica coppia formata da Gianni Sedioli & Marco Verni. Una storia di ampio respiro, sviluppata in tre interi albi, su 282 pagine, per uno dei “ritorni” meglio riusciti di questi ultimi anni.

Zagor e Re Guthrum

Zagor incontra Re Guthrum

disegno di Gallieno Ferri (da Collezione Storica a Colori di Repubblica-L’espresso)

L’amicizia tra Zagor e Re Guthrum, pur se avvenuta in circostanze estremamente drammatiche (Zagor stava per essere assalito da una torma di vichinghi furiosi), nacque spontanea fin dal loro primo incontro, risalente all’albo 63 Sfida all’ignoto pubblicato nel settembre del 1970.
Re Guthrum rimane infatti colpito sia dalla forza e dal coraggio di Zagor, sia dalla irresistibile comicità di Cico, tanto da intercedere per loro di fronte al temibile e iracondo Principe Sigfried che li vorrebbe invece far uccidere all’istante.
Ma come ci sono capitati Zagor e Cico in mezzo ad un villaggio vichingo?
Ramath il FakiroIl tutto è cominciato a seguito della richiesta di aiuto da parte del Capitano Fishleg (un altro personaggio ricorrente e molto amato nelle avventure di Zagor), che invita lo Spirito con la Scure a Port Whale per indagare sulla scomparsa di diverse navi baleniere in un tratto di costa a nord, dove dovrebbero vivere solo alcune pacifiche tribù indiane. Da qui inizia un’avventura movimentata e ricchissima di nuovi personaggi, in primis i pittoreschi componenti dell’equipaggio della Golden Baby – la nave di Fishleg – tra cui spicca Ramath il Fachiro, uno dei personaggi chiave della storia, tanto da meritare il titolo di uno degli albi che la compongono.

Nel cuore dei lettori

Cico e i vichinghi

disegno di Gallieno Ferri (da Collezione Storica a Colori di Repubblica-L’espresso)

Stiamo parlando del periodo in cui Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) sfornava avventure – magicamente disegnate da Gallieno Ferri (ma anche Franco Donatelli e Franco Bignotti) – entrate nel cuore dei lettori di ieri e di oggi. Si tratta di classici del fumetto d’avventura, in cui trama, personaggi, atmosfera, ritmo e disegni, si fondono in modo quasi perfetto (ma sicuramente abbastanza da far scomparire eventuali difetti) e sono in grado di assorbire completamente il lettore, in quella sospensione dell’incredulità che fa sì che ci si goda al meglio un racconto pieno di spunti fantastici. In particolare in questa prima avventura con i vichinghi spicca la perfetta alternanza di momenti drammatici e comici – ovviamente grazie a Cico –, cifra stilistica in cui Guido Nolitta rimane insuperato.

L’ultimo vichingo

Guthrum l'ultimo vichingoZagor si imbatte nuovamente in Re Guthrum e nei suoi vichinghi – durante uno dei suoi numerosi viaggi – nell’albo Banditi senza volto pubblicato nel settembre del 1979. Un incontro casuale che sfocia in un’avventura molto più drammatica della precedente, la cui trama riprende alcuni elementi di altro classico zagoriano: Odissea Americana. Nuovamente scritta da Guido Nolitta, si tratta di una storia certamente meno riuscita della precedente, ma in cui non mancano spunti notevoli, come le minacce affrontate durante il viaggio e la suspence all’arrivo alla colonia di Nuova Vita. I disegni sono di Pini Segna, un autore il cui stile un po’ naif ha spesso diviso i lettori, ma che a me invece è sempre piaciuto, soprattutto per l’intensità delle sue tavole e la recitazione particolarmente espressiva dei personaggi.

Il ritorno di Guthrum

Zagor Color 2

disegni di Gianni Sedioli

Per diversi anni i vichinghi non hanno più incrociato le avventure dello Spirito con la Scure, fino alla comparsa nella lunga storia sul viaggio in Islanda, iniziata ne l’Ultima Thule (n. 479 del giugno 2005) e terminata ne Il trono degli dei (n. 482 del settembre 2005). Un’avventura complessa e articolata, scritta da Mauro Boselli e disegnata da Raffaele Della Monica, in cui i vichinghi fanno uno spettacolare ingresso in scena dopo essere stati nascosti per buona parte della storia.
Ma Il (vero) ritorno di Guthrum avverrà sul secondo Color Zagor dell’agosto 2014, in un’avventura di 128 pagine scritta da Jacopo Rauch e disegnata da Gianni Sedioli, che riprende le fila delle avventure precedenti e, in parte, lo schema di quella di Nolitta/Bonelli e Pini Segna, in quanto anche qui i nostri eroi vanno alla ricerca di una colonia perduta.

…e dei Sette Vikinghi

Zagor di Gianni Sedioli e Marco Verni

disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni

Ben più corposa e sviluppata è l’ultima avventura, iniziata sull’albo I sette Vikinghi a marzo 2021 e conclusa questo mese. Jacopo Rauch fa tesoro della sua precedente avventura e, a mio parere, anche dello stile nolittiano, caratterizzando molto bene i personaggi, dando ad ognuno il proprio spazio, miscelando azione, momenti drammatici e comici con molta naturalezza, il tutto su una storia solida e molto bella. Nei romanzi e nei fumetti di evasione e avventura ci sono elementi che se ben usati rendono una storia irresistibilmente avvincente; mi viene in mente lo scrittore Dean Koontz, non tra i più celebrati, ma un narratore capace di incollarti alla lettura dei suoi romanzi. In molti di questi c’è il nemico invincibile, la minaccia impossibile da affrontare: ed è quello che succede in questa avventura di Zagor.

I disegni

l'urlo di Zagor

disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni

A rendere eccezionale l’epopea di Zagor, Cico e dei Sette Vichinghi contribuiscono certamente i bei disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni. L’unione dei loro stili grafici è in grado di rievocare quello del mitico Gallieno Ferri; la solidità, dinamicità ed equilibrio delle tavole di Gianni Sedioli, a cui le chine di Marco Verni conferiscono intensità, espressività e le giuste ombre, con una leggibilità perfetta. Notevoli anche le copertine di Alessandro Piccinelli, sempre più a suo agio nel rappresentare l’anima del personaggio, sia nelle due copertine dinamiche, sia in quella iconica, celebrativa degli 80 anni della Sergio Bonelli Editore (albo I demoni delle nebbie n. 669 di aprile 2021).

Abbiamo parlato di:
Zagor e i sette vikinghi
Zagor 668 (Zenith 720) I sette Vikinghi – marzo 2021
Zagor 669 I demoni delle nebbie – aprile 2021
Zagor 670 Le scogliere del male – maggio 2021
Soggetto e sceneggiatura di Jacopo Rauch
Disegni di Gianni Sedioli & Marco Verni
Copertine di Alessandro Piccinelli
Zagor Sfida all'ignoto
Zagor 63 Sfida all’ignoto – settembre 1970
Zagor 64 Ramath, il fakiro – ottobre 1970
Zagor 65 La nave pirata – novembre 1970
Soggetto e sceneggiatura di Guido Nolitta
Disegni di Gallieno Ferri e Franco Donatelli
Copertine di Gallieno Ferri
Viaggio senza ritorno
Zagor 170 Banditi senza volto – settembre 1979
Zagor 171 Viaggio senza ritorno – ottobre 1979
Zagor 172 L’ultimo Vichingo – novembre 1979
Soggetto e sceneggiatura di Guido Nolitta
Disegni di Pini Segna
Copertine di Gallieno Ferri
Ultima Thule
Zagor 479 Ultima Thule – giugno 2005
Zagor 480 Discesa nel Maelstrom – luglio 2005
Zagor 481 I fuorilegge della valle nascosta – agosto 2005
Zagor 482 Il trono degli dei – settembre 2005
Soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli
Disegni di Raffaele Della Monica
Copertina di Gallieno Ferri
Zagor e il ritorno di Guthrum
Color Zagor 2 Il ritorno di Guthrum – agosto 2014
Soggetto e sceneggiatura di Jacopo Rauch
Disegni di Gianni Sedioli
Colori GFB Comics
Copertina di Gallieno Ferri
Zagor per gli 80 anni della Sergio Bonelli Editore
Immagino © Sergio Bonelli Editore


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