Chieri. Parcheggi ‘blu’: si pagherà 2 euro l’ora nei parcheggi in centro

Canone Unico Comunale, Tari e tariffe dei parcheggi “blu”: questi i temi affrontati dal vice Sindaco e assessore al Bilancio Roberto QUATTROCOLO, durante l’incontro con il Tavolo di Partenariato, dove sono state illustrate le ultime novità. «Sul Canone Unico Comunale non faremo interventi, valutando semmai qualche piccolo aggiustamento per ridurre l’onere delle occupazioni temporanee dei dehors. Per quanto riguarda la Tari 2020, e quindi le bollette di conguaglio arrivate nella scorsa primavera, abbiamo utilizzato 164mila euro sui 250mila stanziati e tutte le domande di rimborso pervenute sono state accolte. L’avanzo, ovvero 86mila euro, andranno a sommarsi ai circa 300mila delle misure di ristoro previste dal Governo per il 2021, sconti che verranno “bollettati” con il conguaglio del 2022». Novità anche sul  fronte della revisione delle tariffe dei parcheggi “blu”: i parcheggi nelle zone centrali saranno portati a 2 euro l’ora, mentre le tariffe dei parcheggi nelle zone di via Gualderia e via dei Giardini saranno uniformate alle aree adiacenti. Resteranno invariate le tariffe nei parcheggi di attestamento, ovvero piazza Dante, piazzale Robbio e piazzetta Donne della Costituente (ex Oasi) e di Via delle Rosine. «Particolare attenzione verrà posta agli accessi per carico e scarico per i fornitori degli esercizi commerciali e faremo anche valutazioni sulle aree in abbonamento – spiegano il vice Sindaco Roberto QUATTROCOLO e l’assessore alla Viabilità Paolo RAINATO – resta invariata la gratuità dalle 12,30 alle 14, mentre, per favorire l’accesso al mercato del sabato, la misura dei 90 minuti gratuiti il sabato mattina sarà estesa anche a via Palazzo di Città. Nulla cambierà per quanto riguarda i parcheggi liberi di piazza Gallina, via Cesare Battisti e piazza Europa e Piazza Caselle. Il nuovo piano tariffario dei parcheggi è adottato in vista dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e della revisione degli accessi al centro storico. L’obiettivo è la riduzione del traffico “parassita” e di conseguenza dell’inquinamento. Il traffico che attraversa il centro cittadino di Chieri non porta vantaggi al commercio e agli esercenti, né vantaggi ai polmoni dei residenti. Non solo, c’è anche l’esigenza di tutelare il fondo stradale, perché il porfido di vie come Garibaldi e Marconi non sopporta un traffico sostenuto, con necessità di ripetuti e costosi interventi manutentivi».

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