Riapre il Cinema Jolly di Villastellone, cent’anni di vita nel 2022

Grazie a un contributo di Fondazione Crt

Come una bella fiaba di Natale a lieto fine. Grazie a un contributo della Fondazione Crt, assegnato proprio in questi giorni, potrà presto riaprire i battenti lo storico Cinema parrocchiale Jolly di Villastellone, chiuso da febbraio 2020 per gli obblighi di messa in sicurezza antisismica. È una notizia molto importante per la comunità cittadina e per l’intera area sud-est della provincia di Torino. La sala di via San Giovanni Bosco a Villastellone è infatti l’unica in zona. Non vi sono cinema a Santena, Cambiano, Carignano e Poirino, ed è la sola rimasta a gestione e programmazione indipendente rispetto al grande multiplex di Moncalieri. Nel 2022 il Jolly compirà inoltre cent’anni di vita, poiché venne inaugurato nel lontano 1922 come cinema salesiano per passare nel 1930 alla parrocchia di Villastellone che lo detiene tuttora. Un bel regalo di Natale che corona un         importante lavoro di cui il consigliere regionale Davide Nicco sottolinea tutta l’importanza: «Ringrazio la Fondazione Crt con il suo presidente Giovanni Quaglia per avere compreso e accolto la richiesta presentata dai volontari parrocchiali di Villastellone. E ringrazio l’animatore e trascinatore del gruppo, Fausto Tallone, che non si è mai perso d’animo e ha saputo unire le forze di tante persone che mettono gratuitamente il loro tempo libero a disposizione della comunità locale».

Chiuso nel 1983 dopo la vicenda Statuto, il Cinema Jolly era stato riaperto una prima volta nel 1999, poi costretto a chiudere nuovamente nel 2014 per il passaggio dalla pellicola al digitale, che richiedeva il costoso rinnovo dell’impianto di proiezione.

Racconta Fausto Tallone: «Siamo riusciti a riaprirlo con un nuovo impianto e – anzi – ad avvicinare 25 giovani volontari ai corsi regionali di formazione per proiezionisti. Ma nel febbraio del 2020, poco prima del lockdown, la riclassificazione sismica dei territori da parte della Regione ci ha costretto a chiudere per la terza volta. Avremmo dovuto adeguare alle normative antisismiche una struttura anni Venti in voltine di mattoni e putrelle: una spesa che non eravamo in grado di affrontare. Così nell’estate 2020 e 2021 abbiamo organizzato nel cortile dell’oratorio rassegne all’aperto grazie alle quali abbiamo potuto accedere ai contributi ministeriali per le arene estive. Queste, insieme ai 20.000 euro assegnati ora dalla Fondazione Crt, ci permetteranno di effettuare i lavori di messa a norma e di rinnovo dell’impianto di riscaldamento. Contiamo quindi di riaprire con l’autunno 2022 in tempo per festeggiare come merita i cent’anni di questa storica sala parrocchiale».

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