A Carmagnola la polizia stradale di Mondovì blocca e arresta ladri di oggetti sacri

Doveva essere un semplice controllo per un’infrazione stradale, quello operato nei giorni scorsi, durante il turno pomeridiano, da una pattuglia della Polizia Stradale di Mondovì sull’autostrada A6 Torino-Savona, ma gli agenti si sono trovati di fronte ad un ladro di oggetti sacri, in fuga poco dopo aver commesso il fatto.

Intorno alle 15.00, una Peugeot 2008 di colore nero ha sorpassato l’equipaggio che stava effettuando servizio di vigilanza stradale e, notando che il conducente non indossava la cintura di sicurezza, gli agenti hanno proceduto a fermarlo, all’altezza del Comune di Carmagnola.

Il fatto che lo stesso conducente non fosse in grado di giustificare l’utilizzo del veicolo, di proprietà di una ditta con la quale non aveva alcun tipo di collaborazione, unito all’evidente stato di nervosismo del giovane, hanno indotto gli agenti ad approfondire il controllo tramite un’ispezione dell’abitacolo.

Con sorpresa i poliziotti hanno rinvenuto, sotto una coperta, una vera e propria collezione di oggetti sacri, tra cui calici d’oro, pissidi, croci e reliquie, oggetti dei quali l’uomo non ha saputo spiegare la provenienza, chiudendosi in un ostinato silenzio.

Sono scattate immediatamente le indagini per individuare la provenienza dei predetti oggetti e, grazie ad un’accurata ricerca effettuata anche tramite i social network, i poliziotti sono venuti a conoscenza di un furto avvenuto ai danni del Parroco di Altare poche ore prima.

Contattati, i Carabinieri di quel Comune hanno confermato che effettivamente un soggetto, del tutto rispondente a quello sottoposto a controllo, si era intrufolato con l’inganno nell’abitazione del sacerdote e aveva asportato numerosi oggetti di culto, peraltro di ingentissimo valore: il parroco, resosi conto del furto, aveva cercato di inseguire il colpevole che, tuttavia, era riuscito a dileguarsi a bordo di un’autovettura di colore nero.

Avendo riscontrato la piena corrispondenza tra gli oggetti reperiti all’interno dell’auto e quelli rubati al parroco, gli agenti, su disposizione della Procura di Asti, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitti l’uomo, associandolo successivamente al Carcere di Cuneo, dove tuttora si trova detenuto.

La sera stessa i poliziotti hanno restituito gli oggetti sacri al sacerdote, il quale ha accolto la notizia con gioia, sia per l’elevato valore economico dei beni, sia per il loro valore spirituale e artistico.

Sono attualmente in corso da parte della Polizia Stradale di Mondovì serrate indagini, finalizzate a scoprire se il furto sia stato effettuato su commissione e se l’uomo arrestato abbia agito con la complicità di altre persone.