Piovà Massaia, la Fiera regionale della Menta dal 5 al 7 giugno

A Piovà Massaia fervono i preparativi per il tradizionale appuntamento di “Profumata-menta”, la fiera regionale della menta giunta ormai alla sua tredicesima edizione. Quest’anno la manifestazione, che vuole ricordare un tentativodi coltivare quest’erba aromatica nel territorio piovatese, si terrà dal 5 al 7 giugno.

Domenica 7 giugno sarà la giornata cardine della festa con la fiera della menta e il paese invaso dallebancarelle del mercatino. Sarà possibile girare in trenino per il paese, ma anche in pony, vi saranno giostre,esibizioni di artisti di strada come Claudio e Consuelo con la loro “Cucina errante” e la musica de La CurvaStreet Band, giochi, passeggiate, concerti, DJ set (ospite di questa edizione, la serata di sabato, sarà il famoso DJ Bruno Power) e tantissime altre iniziative, tra le quali l’apertura dei musei, delle mostre (una molto interessante avrà come protagonista il Lupo, tra natura e cultura) e dei laboratori.

La coltivazione dell’erba aromatica, introdotta in Italia dall’Inghilterra nel 1850, si diffuse nel dopoguerra anche nell’Alto Astigiano e in particolare a Piovà, soprattutto in frazione Gallareto, dove vi erano terreni particolarmente adatti. Coltivare quest’erba medicinale, infatti, era facile ma richiedeva terre fertili e ricche di materia organica, oltre ad un grande quantitativo di manodopera. Il lavoro veniva spesso delegato alle donne, che la piantavano in primavera, sarchiandola sovente, al fine di levare le erbe infestanti e trattenere l’umidità del terreno. In estate, quando fioriva, veniva raccolta in fascine e portata all’ingresso del paese,dove sorgeva un grande alambicco, proprietà della famiglia Robba e De Vecchi, attraverso il quale veniva distillata, per essere venduta al paese di Pancalieri.

All’epoca per i produttori rappresentava un importante introito economico, dato che l’essenza poteva essere esportata per i suoi numerosi utilizzi in confetteria, liquoreria, profumeria e anche in medicina. Un particolare curioso, citato da alcune donne di Piovà, è che data la ricchezza del profumo, persino l’acqua di scarto della distillazione non veniva sprecata, ma riutilizzata per il lavaggio dei pavimenti. L’alambicco invece era un’irresistibile attrazione per bambini e ragazzi, che si radunavano ad osservare, incuriositi, la trasformazione delle piantine: gli stessi, ancora oggi, sebbene siano trascorsi tanti anni, ricordano vividamente l’intenso profumo che ne scaturiva.

Anche se in seguito la coltivazione venne abbandonata, a causa di alcune annate sfavorevoli, la menta non ha smesso di crescere spontanea, e pertanto essere utilizzata, in questo paese.

Dal 2012 si è scelto quindi di riscoprire e festeggiare questa antica tradizione, favorendo nuovamente la coltivazione e l’utilizzo di questa preziosissima erba medicinale.

Le giornate di venerdì e sabato saranno un avvicinamento alla fiera, con l’apertura della rassegna teatrale dialettale e svariati eventi collaterali, tra cui l’immancabile mojito open party presso la Bocciofila, luogo dove un tempo sorgeva l’alambicco.