“Poirino cambia consorzio, ma il vero problema resta la frammentazione: Le risorse devono andare ai fragili, non alle strutture”
“Di recente il Comune di Poirino ha deciso di lasciare il Consorzio dei Servizi Socio-Assistenziali del Chierese per aderire al CISA 31 del Carmagnolese.
Il 18 giugno ho partecipato all’incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico presso Casa Lenci a Poirino. In qualità di esponente del Partito Liberal-democratico, sono intervenuto evidenziando come il dibattito, sia pur interessante, mi sia apparso privo di una visione di lungo periodo.
A mio avviso, la questione non dovrebbe limitarsi alla scelta tra un consorzio e un altro. Occorrerebbe invece avviare un percorso di fusione dei consorzi socio-assistenziali, almeno su base territoriale coincidente con quella delle ASL. La frammentazione attuale comporta infatti una dispersione di risorse ed energie nelle strutture organizzative, a discapito dei servizi destinati alle persone più fragili.
In un contesto di risorse limitate, è indispensabile creare economie di scala per destinare il maggior numero possibile di risorse ai bisogni del territorio, riducendo i costi e le inefficienze derivanti dalla moltiplicazione degli enti.
I protagonisti di questo processo di razionalizzazione potrebbero essere sia la Regione Piemonte, attraverso un’iniziativa legislativa e di indirizzo, sia gli stessi consorzi, scegliendo volontariamente di intraprendere percorsi di integrazione.
Come Partito Liberal-democratico siamo impegnati, a tutti i livelli, a proporre semplificazioni amministrative e una riduzione degli appesantimenti burocratici. Riteniamo che strutture eccessivamente piccole siano spesso meno efficienti, più costose e meno capaci di garantire servizi adeguati ai cittadini. È un principio che vale per le microimprese, per i comuni, per i consorzi e per molti altri enti.
L’obiettivo deve essere quello di concentrare le risorse dove servono davvero: sui cittadini e, in particolare, nel caso dei Consorzi Socio-Assistenziali, sulle persone più fragili.”
Così in una nota Pier Antonio Pasquero, Tesoriere del Partito Liberaldemocratico per il Piemonte



