Asti. Cani antiveleno: un nuovo servizio della Provincia 

AT 24 GIU – Si chiama UCA (unità cinofila antiveleno) il nuovo servizio attivato dalla Provincia di Asti (ufficio Caccia Vigilanza venatoria) per favorire i cercatori di tartufi e cacciatori e per tutelare, in particolare, gli “amici a quattro zampe” impegnati nelle battute e ricerche all’aperto.

Gli agenti venatori dell’UCA interverranno con cani addestrati per rimuovere bocconi avvelenati e bonificare l’area naturale da ogni residuo pericoloso, a seguito della segnalazione di privati e amministratori pubblici.

Sottolinea il consigliere provinciale delegato in materia, Davide Migliasso: sono sempre più frequenti i casi di avvelenamento grave o mortale di cani causati dall’ingestione di esche avvelenate sparse da ignoti nella radura e in prossimità di aree alberate. Il grave fenomeno si verifica in particolare nelle stagioni idonee alla cavatura di tartufi o durante le battute di caccia. I segugi purtroppo non sono sempre accorti nel rifiutare i bocconi con conseguenze gravi o mortali per gli amici animali.

Gli agenti del servizio, in base al protocollo previsto, interverranno immediatamente per monitorare e sanificare l’area, oltre a svolgere eventuali indagini per individuare i responsabili. Si tratta di un servizio operativo nuovo e unico in regione – aggiunge il consigliere – fortemente richiesto dagli enti locali e da chi nel pieno diritto e legalità svolge un’attività di ricerca o attività venatoria nelle campagne astigiane.