NEL CANAVESE “CODICE ROSSO”. L’ARRESTO DEI CARABINIERI MINACCIA DI MORTE L’EX COMPAGNA E LA COLPISCE AL VOLTO CON UN PUGNO
In casa aveva un fucile detenuto illegalmente e della marijuana L’episodio, avvenuto in un comune del Canavese, risale ad alcuni giorni fa. Lì, in pieno pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Settimo Vittone, insieme ai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ivrea, sono intervenuti a seguito di una richiesta di soccorso pervenuta al 112 da parte di una donna.
La vittima aveva segnalato di essere appena stata minacciata – con la promessa da parte dell’ex convivente di ucciderla – e colpita violentemente con un pugno al volto nell’androne dell’abitazione dell’uomo.
Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha consentito di bloccare l’aggressore, un trentasettenne del posto. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso inoltre di rinvenire e sottoporre a sequestro: una carabina ad aria compressa (con potenza superiore a 7,5 Joule), risultata oggetto di furto in abitazione consumato nel 2007 in Lombardia; quattro cartucce a pallettoni calibro 12 per fucile ad anima liscia e 24 grammi di marijuana.
In caserma, la donna ha confermato di essere da tempo vittima di reiterati comportamenti vessatori e atteggiamenti aggressivi da parte dell’ex compagno, mai denunciati prima, tali da ingenerarle un grave e profondo stato di ansia e preoccupazione.
L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per “atti persecutori e detenzione illegale di arma comune da sparo” nonché contestualmente deferito in stato di libertà per i reati di “percosse” e “ricettazione”, oltre alla segnalazione alla Prefettura per la detenzione di stupefacenti per uso personale.
Il trentasettenne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ivrea, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria eporediese, che procede.



