Asti Pride- Un urlo di 8.000 persone: No ad ogni forma di discriminazione

I numeri non saranno tutto, ma una sfilata di 8.000 persone (secondo la stima degli organizzatori) non si vede tutti i giorni. Sono tante le presenze contate al primo Asti Pride che, già dalle premesse, si prevedeva sarebbe andato bene. All’evidenza dei fatti, è stato un successo oltre ogni più ottimistica previsione. 

Il corteo, partito da piazza Campo del Palio, ha sfilato come una fiumana che ad Asti si è vista poche volte. Corso Einaudi, piazza Alfieri e poi corso Alfieri si sono colorati delle sfumature arcobaleno di una folla allegra e festante. Con il saluto degli sbandieratori dell’Asta che hanno aperto ufficialmente la giornata Pride, i manifestanti hanno raggiunto piazza Roma tra  una folla di astigiani calorosi che ha “coccolato” il corteo. In piazza Roma il sindaco Maurizio Rasero ha lanciato le parole d’ordine della giornata:

Mariangela Cotto e Maurizio Rasero

Da qui, da questa piazza dove si è consumato un episodio di violenza nei confronti del giovane Miguel (ragazzo transessuale vittima di violenza omofoba a seguito della quale morì suicida nel 2017, n.d.r.) – ha detto Rasero – oggi deve partire un solo urlo che facciamo tutti insieme: No ad ogni forma di discriminazione!

E questa è la risposta migliore a tutti quelli, compresi alcuni componenti del Consiglio Comunale, che avevano espresso contrarietà sul patrocinio della Città alla manifestazione o dubbi sul buon gusto di un simile evento.  E’ la scommessa vinta di chi ha voluto il Pride anche ad Asti: la città ha reagito con calore scendendo in piazza accanto ai partecipanti venuti da molte città del Piemonte e da altre regioni. Famiglie con bambini, giovani e persone più agée, cittadini di ogni estrazione erano in piazza e lungo le vie attraversate dal corteo in un clima sereno, allegro e colorato, nonostante la giornata caldissima dal punto di vista meteorologico avrebbe potuto sconsigliare qualcuno dallo scendere in strada. E chi in strada non è sceso ha appeso a finestre e balconi bandiere arcobaleno.

Il servizio d’ordine ha funzionato alla perfezione fino al momento finale in piazza San Giuseppe, dove ci sono state le dichiarazioni degli organizzatori (Nuovi Diritti Cgil Asti, Love is Love – Associazione LGBT Asti, Arci Asti Langhe Roero) del sindaco e del padrino del Pride, l’attore Carlo Gabardini che in un impeto di felicità ha detto che “Asti dovrebbe fare un Pride al mese!”. 

Un Pride al mese sicuramente non ci sarà, ma il sindaco Rasero ha già detto che è una manifestazione da riproporre.

Non è più tempo per negare diritti ed inclusione.  Le battaglie dei “no, tu no” appartengono al passato e Asti lo ha gridato alto e forte. Ottomila volte alto e forte!