PASSIONE FUMETTI: Audace, questa Bonelli

Audace a Lucca Comics 2017
Sono passati più di 2 anni e mezzo da quando la Sergio Bonelli Editore ha annunciato la linea “Audace”, durante il keynote di Lucca Comics & Games del 2017, e ormai tutte le novità previste sono state pubblicate, o quantomeno iniziate. Si è trattato certamente di una iniziativa che ha ampliato in modo significativo l’offerta della casa editrice più importante del fumetto italiano, da 80 anni sinonimo di avventura e intrattenimento intelligente, ma popolare (se pure quest’ultimo termine ha perso nel tempo i suoi significati principali). Marchio Audace nato anche come omaggio alla prima denominazione della casa editrice fondata da Giovanni Luigi Bonelli nel 1940, come Redazione Audace, e poi ceduta nel 1945 all’ex moglie Tea Bertasi, diventando Editrice Audace. La genesi di quella che sarebbe diventata l’odierna Sergio Bonelli Editore, passando attraverso diverse altre denominazioni (Edizioni Araldo, Editoriale Daim Press, Editoriale Cepim).

Audace Bonelli

Audace Il Confine
Il termine audace evidenzia il coraggio di chi osa andare oltre, affrontare sfide incurante dei pericoli a cui va incontro; ed è certamente presente nel DNA di una casa editrice che pubblica principalmente fumetti d’avventura. La linea editoriale Audace nata nel 2017/2018 vuole però essere una proposta dedicata espressamente ad un pubblico adulto, da cui è lecito pensare che il termine audace assuma significati più specifici in termini di contenuti e varietà di proposte.
Una scelta coraggiosa – almeno nelle intenzioni – per una casa editrice che ha seguito per decenni linee guida ben precise, di cui era custode il grande Sergio Bonelli insieme ai suoi più stretti collaboratori. Un tema su cui si potrebbero fare dei convegni.
Dylan Dog 406
Ma cos’è veramente audace nella recente produzione a fumetti della Sergio Bonelli Editore?
A mio parere, alcune delle proposte più audaci della casa editrice di questi ultimi anni non sono state pubblicate sotto il marchio Audace.
Audace è stato il Ciclo della Meteora di Dylan Dog e, ancora di più, la nuova genesi del personaggio iniziata sul numero 401 della serie principale. Una operazione editoriale che ha fatto discutere e infervorare tantissimi lettori (pare anche alcuni non lettori, stando a quanto da loro stessi dichiarato), mai tentata prima per nessun personaggio della casa editrice.
Morgan Lost
Audaci sono tantissime storie di Morgan Lost, soprattutto quelle iniziate con le Dark Novels, poi proseguite con le Black e le Night. Un’audacia visiva che parte dalle strepitose copertine di Fabrizio De Tommaso e si estende ai disegni delle storie, dove il realismo – in particolare nelle Dark – beneficia della caduta di alcuni tabù (purtroppo pare nuovamente in buona parte ripristinati). Ma audaci sono anche i temi trattati; basti pensare al bellissimo “Il babau”, disegnato con impressionante intensità da Ennio Bufi, che parla di abusi sui bambini e di cui è stato vittima lo stesso protagonista.

Audace, da Cani Sciolti ad Attica

Cani Sciolti AudacePer tornare alle pubblicazioni Bonelli sotto il marchio Audace, a mio parere la più audace di tutte è la serie Cani Sciolti di Gianfranco Manfredi: una rappresentazione molto sentita e viva della generazione del ’68, di quei giovani che volevano fare la rivoluzione e di come poi sono cambiati negli anni a venire. Miniserie ambientata soprattutto a Milano e in altre parti d’Italia, i cui protagonisti sono persone comuni. Un compito per nulla facile per Gianfranco Manfredi, che avendo vissuto e respirato l’atmosfera di quegli anni e grazie a notevoli doti narrative (è il creatore di Magico Vento, Volto Nascosto, Shanghai Devil e Adam Wild, ma anche sceneggiatore di Tex, Dylan Dog e Nick Raider) ha saputo creare episodi avvincenti con protagonisti credibili, pieni di riferimenti alla nostra storia recente, ai costumi sociali, gusti musicali e artistici di almeno tre decenni. Una serie che mi dispiace sia stata interrotta.
Deadwood Dick
Sicuramente audace è la miniserie dedicata a Deadwood Dick, il personaggio creato da Joe R. Lansdale per alcuni racconti (Soldierin, Hide and Horns e Black Hat Jack), poi integrati nel romanzo Paradise Sky. Joe R. Lansdale è uno scrittore straordinario, audace di per sé, e la trasposizione a fumetti dei suoi racconti non è stata da meno: un west – di casa alla Bonelli – sporco e violento, realistico fino alla volgarità, ma allo stesso tempo ironico e scanzonato, realizzato con grandissima cura e fedeltà ai testi dei racconti originali. Insomma, mi sono appassionato e divertito tantissimo. C’è solo da sperare che le avventure di Deadwood Dick continuino, nei racconti/romanzi e nei fumetti.
Attica
Altra proposta Audace estremamente interessante ed avvincente, è stata Attica di Giacomo Bevilacqua: una miniserie di 6 numeri in formato manga book, di cui l’autore utilizza anche lo stile, sia nel tratto, sia adottandone espedienti e tecniche narrative. Non mancano riferimenti a suoi precedenti lavori, come Metamorphosis e Lavennder, così come ad una certa mitologia letteraria, di cui non posso svelare nulla per non rovinare la gustosa sorpresa finale a chi non lo avesse ancora letto. Attica è ricchissima di azione e piena di personaggi affascinanti. Anche se apparentemente esce dai canoni della tradizione Bonelli, credo sia piaciuto molto, tanto da spingere la casa editrice a riproporre la bellissima saga nathan-neveriana della Guerra del Buio (apparsa nel corso del tempo su Agenzia Alpha e Speciali e di cui ho parlato in un articolo del 2016) in versione integrale in formato manga book con il titolo Kay – La guerra del buio.
Kay

Audace comme les Bande Dessinée

Tex Serpieri
L’apripista è stato Tex, con il volume L’eroe e la leggenda (2015), scritto e disegnato da Paolo Eleuteri Serpieri, il papà di Druuna. Un albo concepito per il grande formato e i colori da un autore che per la Francia ha lavorato anni, così come è stato per il successivo Frontera!, disegnato da Mario Alberti. Alberti che è stato poi chiamato a disegnare Senzanima, il primo della serie adulta dedicata a Dragonero – giunta al 4° volume (Giungla del novembre 2019) – che, inserendosi sulla scia del successo della collana principale, si è dimostrata un’ottima iniziativa, assolutamente godibile a sé. Veste e tematiche adulte che a mio parere incarnano in pieno lo spirito Audace (se pure il marchio non compare sui cartonati), per storie appassionanti, dinamiche e toste.
Mister No Revolution
È uscita invece sotto il marchio Audace la miniserie Mister No Revolution, versione aggiornata del mitico Mister No, la cui nascita viene qui spostata in avanti di 25 anni, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra del Vietnam. Anche questa è stata concepita con tavole più grandi e a colori per essere pubblicata in due versioni: cartonato e brossurato. Una lettura piacevole e interessante, anche se – come ho già scritto in un recente articolo – i vecchi lettori di Mister No hanno nel cuore l’originale. Per quanto mi riguarda spero di poter continuare a leggerlo per molto tempo nelle Nuove Avventure (di cui è in edicola il nr. 13 “Il mistero di Calçoene”).
K-11 Audace
Mi hanno invece entusiasmato le proposte Bonelli alla francese K-11 e Il Confine, di cui solo la seconda ha il marchio Audace in copertina.
K-11 è ambientato nella Russia post seconda Guerra Mondiale ed è un avvincente fanta-thriller su esperimenti umani ed energia atomica. Ad oggi sono usciti due volumi, entrambi scritti dal creatore Matteo Casali, il primo disegnato da Davide Gianfelice, il secondo da Luca Genovese. Non vedo l’ora di leggere il terzo, annunciato per agosto 2020.
Il Confine
Stessa cosa per Il Confine, serie che inserisce in un contesto estremamente realistico e a noi vicino (il confine Italia-Francia), elementi misteriosi, fantastici, addirittura horror, in un crescendo intrigante che ricorda le atmosfere di Twin Peaks. Ideatori e autori dei testi sono Mauro Uzzeo e Giovanni Masi, mentre collaborano per la parte grafica Lorenzo “LRNZ” Ceccotti (copertine), Emiliano Mammucari (character design e supervisione colori) e Federico Rossi Edrighi, che realizza i layout su cui lavorano i disegnatori. È uscito da poco il 4° volume “Dodici scheletri”, disegnato da Silvia Califano, mentre è previsto per agosto il 5° “Quella notte di dicembre”.
Zagor Le origini
Tra le proposte alla francese voglio ancora ricordare la miniserie Le origini di Zagor. Non è Audace e non riscrive la giovinezza dello Spirito con la Scure (semplicemente la approfondisce e mette in scena eventi che ancora non conoscevamo), ma è stata concepita da Moreno Burattini in modo molto moderno e realizzata splendidamente dai disegnatori che vi hanno lavorato. Anche questa miniserie è stata proposta nelle due versioni: brossurato e grande cartonato, entrambe a colori.
Senzanima
Immagini © Sergio Bonelli Editore